IncontRimor 2010 – Poggibonsi (SI).

30 06 2010

18/06/2010 – Km. 45.022 – ore 11.30

Sembra strano, ma alla fine, nonostante abbia cercato di prepararmi per tempo, sono riuscito a partire a quest’ora, obbligandomi a pasteggiare ancora con “volante e spuntini vari”.

Non importa, ormai ho visto che il viaggio mi fa bene alla dieta; la giornata è bella e soleggiata, per fortuna il finestrino abbassato mi procura la giusta dose di ventilazione e conforto, la radio va che è un piacere e mi dirigo sulla A4 verso la A22, in direzione Bologna.

Sono contento di intraprendere questa grande possibilità, visitare la produzione della Rimor è sempre stato un mio pensiero, fin dall’inizio, ho anche dovuto rinunciarci l’anno scorso, per impegni familiari; questo poi è il mio secondo “raduno”, ovvio che in questo caso c’è stata meno organizzazione da parte mia, anche se ho tenuto dei contatti con la Sig.ra Patrizia, Responsabile Commerciale della Rimor, a cui mi sono fidato per la ricerca del posto per la cena, oltre che per gli ovvi permessi.

Il fiume Po ancora in piena.

Nulla da dire sul solito traffico, tranne che il passaggio sul fiume Po sembrava quasi un guado, da quanto era alta l’acqua sottostante; sono mesi che ormai questo fiume è sempre stracolmo di acqua dalle piogge, speriamo che migliori il tempo.

Le prime colline senesi.

Prima di arrivare a destinazione, faccio il solito rifornimento, così da poter ripartire spedito e senza problemi, c’è proprio una grande stazione di servizio Tamoil a pochi chilometri prima della Rimor.

Il piazzale davanti alla Rimor.

Arrivo sul piazzale antistante la fabbrica alle ore 16,55, al km. 45.408, è completamente vuoto, con solo qualche auto e qualche bisarca sui lati; tempo di accendere il frigorifero e sistemarmi un pò ed escono gli operai e gli impiegati dalla fabbrica, così se ne vanno anche le poche auto.

L'ingresso alla fabbrica Rimor

Cerco di contattare Endrio, ma il suo telefono suona senza risposta, così chiamo la Sig.ra Patrizia che mi avvisa del suo arrivo e che mi porterà a visionare sia l’area di sosta, che l’agriturismo per domani sera.

La mia sosta sul piazzale.

Nel frattempo sento arrivare un camper, è la famiglia di Daniele che ha a bordo anche Endrio, l’”Uomo Rimor” che mi ha tenuto i contatti con la direzione per l’organizzazione; è un piacere rincontrarlo, non ci vediamo dal suo Raduno di Norcia, ma lo seguo sempre ugualmente con attenzione in tutte le sue attività promozionali e ricreative, per i suoi amici camperisti e per la Rimor.

Mentre ci scambiamo i primi convenevoli arrivano altri camper alla spicciolata, non saremo in tanti, ma non importa, non è al numero che conto, ma alla qualità dell’incontro.

Il panorama davanti all'agriturismo.

Arriva anche la Sig.ra Patrizia e l’accompagno nel piccolo giro di ricognizione; non conosco i posti, ma la strada non sembra così difficile e poi tutto è davvero a pochi passi dalla Rimor.

Quando rientriamo al piazzale ci sono stati altri arrivi, qualcuno teme in qualche smentita all’ultimo momento, ma io sono molto fiducioso nelle conferme che ho ricevuto.

Arriva anche un camper con una famiglia che sta cercando la fabbrica di camper della Trigano ed il suo parcheggio antistante, lo informiamo sull’evento in cui è capitato e lo invitiamo a restare con noi, così potrà visitare una fabbrica di camper aperta.

Questa è una zona di 20 km circa, dove sono presenti molte altre realtà produttive camperistiche; personalmente mi sono chiesto come mai ci sia questa grande concentrazione attorno alla Rimor, visto che è la prima che è nata, rispetto le altre.

Tra una chiacchiera e l’altra siamo arrivati all’ora della cena, mi preparo un bel piatto di tortellini abbondanti con il ragù, la dieta va bene, ma la fame no!

La sera poi si conclude con l’arrivo di altri, mancano ormai pochi di equipaggi e so che nella notte ci saranno gli ultimi arrivi.

19/06/2010

Metto la sveglia alle 8, la notte è passata molto tranquilla, ho sentito arrivare alcuni mezzi, ma non mi sono ovviamente alzato; faccio una veloce colazione e via, scendo subito per controllare le presenze.

Il trentenne Rimor 235 Morris

Guardando bene, tra i camper nel primo parcheggio vicino al piazzale, spunta un timido ma orgoglioso Rimor 235 Morris (credo sia questo il modello!), con le sue fasce azzurre e la sua classica porta d’ingresso posteriore, una rarità che è stata ritirata dall’usato ed ora è lì, in attesa di una miglior mostra di se.

Alle ore 9,30, con l’arrivo della Sig.ra Patrizia e del Sig. Graziano che ci farà da cicerone per i capannoni, inizia il giro di visita, tanto atteso da tutti; a dire il vero, mentre ci spostiamo tra i capannoni, Endrio ci illustra tutta la gamma  in produzione, spiegandoci che nascono tutti da qui, che siano Rimor, Kentuky o Xgo.

Scopriamo che il capannone che ci è vicino è quello dove vengono costruite le pareti dei vari modelli, assemblando i vari materiali, dai listelli di legno, al polistirolo ad Alta Densità 40.

Siamo subito di fronte alla grande macchina che taglia ed incide i percorsi del circuito elettrico sul soffitto, oltre che preparare i fori per gli oblò; questa macchina è programmabile per consentire la massima precisione, ad ogni cambio di parete del modello da preparare.

Veniamo informati dal Sig. Graziano che in questo periodo vengono costruiti e finiti ben 17 mezzi al giorno, anche se qualche anno fa si era arrivati fino a 36; quello che impressiona di più è che non c’è nessuna catena costruttiva automatica, ma che tutto viene assemblato a mano, parete dopo parete, mobiletto dopo mobiletto, fino alla consegna sulla bisarca.

Un pezzo di styrofoam.

Altra peculiarità è che la Rimor utilizza per la sua struttura esterna solo il pannello sandwich, con il polistirolo ad Alta Densità 40 a molecole aperte, anziché utilizzare lo styrofoam a molecole chiuse.

Il Polistirolo AD 40 usato in Rimor

A prescindere da quale possa essere meglio tra i due, il motivo principale è che il polistirolo AD 40, appunto perché ha le molecole aperte, consente agli inevitabili gas che si sviluppano con qualsiasi materiale collante, di uscire e non rimanere intrappolati in fastidiose bolle, nonostante la presenza di eventuali scanalature par agevolarne la fuoriuscita.

Per tutti i modelli:

spessore pavimento 34

spessore pareti 30

spessore tetto 30

Per il solo Motorhome:

spessore pavimento 44

spessore pareti 40

spessore tetto 40

Tutti prodotti in pannelli sandwich con polistirolo AD 40

Attualmente stanno producendo il modello Koala 49 e quindi tutta la produzione è lanciata verso il materiale necessario; ci vengono illustrati i vari passaggi per la costruzione dei pavimenti, anche questi sempre in pannello sandwich, con i listelli che comporranno la griglia e poi con l’inserimento di precisi pezzi di polistirolo.

Poi il pacchetto viene tutto raccolto tra due lastre di compensato da 8 mm, incollato e protetto da un lato con della vernice nera, tipo antirombo, per renderlo resistente all’acqua ed all’umidità.

Altra particolarità della produzione Rimor: tutte le strutture esterne, di tutta la gamma, di qualsiasi linea, hanno lo stesso spessore e struttura, stessa costruzione e particolare attenzione, tutte fatte a mano, dal Katamarano, al Superbrig, al MH Nemho, passando anche per i Kentuky, Xgo, ecc.

Questo sempre per testimoniare la precisa ricerca di una maggiore garanzia di qualità verso la clientela, lasciando le ovvie e normali differenze tra i modelli, alla sola componentistica di alcuni accessori, come mobili, elettrodomestici od altri particolari che rendono appunto diverso un modello dall’altro, anche nel prezzo.

Finito questo giro nella parte di preparazione delle quattro pareti del camper, ci spostiamo nell’altro capannone ben più grande, dove verranno assemblati tutti gli altri particolari, grandi e piccoli, fino a formare il camper intero, finito e pronto alla consegna.

Attraversiamo il piazzale, dove sono presenti alcuni modelli già pronti e tra questi alcune novità sulla gamma, ma di questo ne parleremo più avanti, ora continuiamo verso la fine della produzione.

Qui troviamo le rastrelliere con le pareti completamente finite e le porte già pronte, camminiamo attraverso le montagne di canaline, di boiler, di frigoriferi, di scalette e di tavoli, tutti grandi particolari che verranno montati uno per uno a mano, nell’ultima parte.

Ci sono anche altri macchinari per il taglio delle pareti dei vari mobili, con diversi spessori, che siano gavoni, letti, cucine o pensili, ognuno con un macchinario apposito per l’applicazione o l’incollaggio del bordo a lui dedicato.

Anche i pensili vengono montati in un’apposita area, uno ad uno e poi messi a disposizione della catena produttiva finale.

A questo punto siamo di fronte al cuore di tutta la produzione, non che le altre parti siano di minor importanza, anzi, ma in questa linea viene totalmente assemblato tutto ciò che abbiamo visto, sempre a mano e con la massima precisione.

Nel capannone entra in retromarcia lo chassis della meccanica, con il pianale al nudo, viene posizionato su quattro carrellini, uno per ruota e questi scorreranno da adesso su dei binari perpendicolari all’entrata, tenendo ben saldo il veicolo e mettendolo a disposizione degli operai, in ogni sua fermata.

Particolare ancoraggio del garage.

Da prima viene posizionato il pavimento, viene fissato e viene aggiunto il telaio per il garage; questo ancoraggio è molto particolare, i 4 bulloni e le strutture rettangolari che lo compongono, gli conferiscono una eccezionale resistenza alle forze imposte dallo sbalzo posteriore.

Poi il mezzo scivolerà sulla sua destra in un’altra postazione, dove si inizierà, postazione dopo postazione, a caricare e fissare tutto il necessario, fino ad arrivare al veicolo finito (vedi le diapositive qui sopra).

Il mezzo finito verrà fatto uscire sul piazzale, dove verrà applicata la fanaleria posteriore e verrà fatto un ultimo controllo puntiglioso, su tutte le parti, interne ed esterne, ad ogni mezzo uscito.

Ci viene anche spiegato che tutti i mezzi sul piazzale, esclusi i prototipi, sono già stati venduti e questa è una buona cosa, onde evitare di avere dei mezzi fermi inutilmente.

Il Motorhome Nemho

A questo punto ci dedichiamo alla perla della visita: la notizia che il Superbrig, nelle sue tante forme, verrà sostituito da un mansardato chiamato Nemho, come il prestigiosissimo Motorhome, già presente sul listino e sul mercato dal 2008.

Ovviamente tutte le dotazioni interne sono all’ultimo grido tecnologico, luci a led in ogni parte interna ed esterna, mobiletti con un design moderno, i portaposate ad esempio sono in verticale, il bagno è rivestito e colorato diversamente, volto a riprendere il colore degli altri mobili.

Insomma, è di sicuro un modello più nuovo e performante, ma sempre sulla stessa scia del Superbrig; è questa in fondo l’unica differenza con il passato, e credo che sia su questa differenza che il marchio Rimor voglia puntare: affrontare il futuro, con un nuovo nome di modello, senza rischiare di perdere il prestigio che il passato ha già dato al ben noto Superbrig.

La pioggia sul piazzale.

In questo periodo di incertezza commerciale, la Rimor si evidenzia, ancora una volta, con una manovra ben difficile da imitare: cambia il nome ad un modello ammiraglio nel mercato intero, per accostarlo ad un altro prestigioso modello di Motorhome.

Le ottime pizzette.

Inizia l'aperitivo.

Purtroppo però, mentre ci dilettiamo ad ammirare questa primizia commerciali, il meteo sta macchinando contro di noi: sta iniziando a piovere a più non posso, una pioggia equatoriale che sta devastando chiunque è sprovvisto di ombrello … come quasi tutti noi.

Come qualcun altro, sono ancora dentro il nuovo Nemh0 mansardato quando lo scroscio di pioggia ci colpisce all’improvviso, così il buon Endrio afferra il volante e ci porta all’interno del capannone, consentendoci di non bagnarci; non avrei mai creduto di poter scroccare un giro su questo bel mezzo, constatando così anche il minor rollio, nonostante fossimo in piedi e sovraffollati, rispetto ad una marcia normale.

Endrio alla pianola.

Il Gruppo ascolta con partecipazione.

Per fortuna ora c’è l’aperitivo che, la Sig.ra Patrizia e la Rimor, ci offrono per accomiatarsi da noi; Endrio come sempre prende in mano le redini dell’intrattenimento e con maestria ci propone dei brani del grande Augusto Daolio, che hanno segnato la storia, dei Nomadi prima e di tutti noi successivamente.

La sede della Arsilicii.

Durante tutto questo tempo della visita, l’esperto della ditta ArSilicii, Simeone, ha preso contatto con uno del gruppo che ha un noioso problema appunto alla centralina del suo Superbrig.

L'interno della ArSilicii.

Approfittando di questo momento di pausa li accompagno in fabbrica ArSilicii perché gli verrà riconfigurato l’intero software della centralina; questa è un’ottima occasione per rendersi conto di dove nascono le nostre centraline.

La competente modifica.

Lo spazio è piccolo, rispetto ai capannoni della Rimor, ma non per questo la qualità e la professionalità ne risentono, anzi; Simone si offre di aggiornare manualmente parte dei circuiti interni, questo per portare il livello della centralina alla pari delle ultime produzioni e lo fa in un attimo.

L'aggiornamento del software.

Poi aggancia la centralina al computer di lavoro e sempre in un attimo viene scaricato il nuovo software; le ultime produzioni avranno la possibilità di scaricare i nuovi software da internet, dal loro sito, su una schedina micro SD, così da averle sempre all’ultima versione.

La centralina touch screen

Simone ci mostra anche la centralina touch screen del nuovo Nemho, purtroppo però non è ancora possibile accenderla, ma è davvero un’esclusiva di prestigio.

L'A.A. Santa Chiara

La reception

La sistemazione dei 13 VR

Come torniamo sul camper, proviamo subito e la centralina funziona che è una meraviglia; colgo l’occasione di ringraziare Simone per la disponibilità, va considerato che è venuto qui per noi, perché non è solo “sabato”, ma è il suo compleanno ed ora partirà per una settimana di vacanze meritatissime.

La sistemazione di parte di noi.

... altri ...

... ancora.

Ritorniamo dagli altri, ci mettiamo tutti in colonna e partiamo per la AA di S. Chiara, sta ricominciano a piovere, ma con più calma e smette proprio quando arriviamo in processione, siamo 13 camper.

La ruota bucata.

Ci sistemiamo cercando di stare vicini, ma dobbiamo per forza sistemarci a fianco gli uni agli altri, l’unica scelta è cercare di stare in piano, ma io decido di non utilizzare i cunei, non è nulla di impossibile; tutti abbiamo la possibilità di corrente ed avremo uno sconto sulla permanenza: € 18 anziché € 22, sempre grazie alla Rimor e all’interessamento della Sig.ra Patrizia.

La colonna verso la cena.

Qualcuno ha deciso di approfittare della piccola schiarita del cielo per fare una visita alla cittadina di San Gimignano, c’è una navetta gratuita della AA che porta fino in paese e ritorna; purtroppo però uno di noi ha bucato la ruota gemellata interna e non è qui, perché è alla visita della città.

Il carcere.

Quando ritornano dal giro non c’è più tempo per riparare il guaio, è ora di cena, decidiamo così di sistemarlo domattina; quando sono stato qui ieri avevo memorizzato una strada, ma si è verificata sbagliata.

L'agriturismo Poggio Alloro.

Per fortuna che siamo a ranghi ridotti, abbiamo riempito i camper al massimo, cercando di essere il meno mezzi possibile e questa piccola deviazione ci permette di visitare da fuori il carcere di S. Gimignano: meglio che doverlo fare da dentro.

L'arrivo in agriturismo.

L'incastro nel parcheggio.

L'ingresso.

I tavoli ...

... divisi ...

Sono stato ospitato da Daniele e la sua gentile famiglia, su un ottimo Superbrig 678, poco più datato del mio; con una rapida telefonata sistemo il piccolo disguido e raggiungiamo l’agriturismo, è davvero in un posto stupendo, anche se ora sta diventando sera ed il cielo è sempre coperto.

... con tutti ...

... i partecipanti del gruppo.

Siamo in un’unica sala, divisi in più tavoli, ma la compagnia è tanta e la cordialità si diffonde ben presto fra tutti i 29 commensali, oltre i 9 bambini, che sono stati bravissimi per tutta la cena.

Guido con la sua simpatica moglie.

Gli attori.

I piatti sono ottimi ed il servizio è abbastanza veloce, per fortuna che ci sono pochi “autisti”, così anche il vino può fare la sua parte; Endrio purtroppo non ha potuto partecipare, per problemi familiari.

Questo però non ha impedito di finire la serata con una nota di allegria: ieri sera abbiamo scoperto che una coppia di Rieti pratica del teatro dialettale e questo ha permesso a tutti, questa sera, di poterli apprezzare in alcune loro parti, davvero bravi, hanno improvvisato in scenari inconsueti.

Il gentile contributo fotografico di Guido

Dopo cena rientriamo ai camper contenti di questa esperienza, ci attardiamo un pò all’arrivo, scambiando ancora alcune chiacchiere e poi si va a dormire.

20/6/2010

Questa mattina mi ha svegliato la pioggia, volevo fare una visita a S. Gimignano, ma non ho nessuna voglia di soccombere alla tortura dell’ombrello.

Guido al cambio della ruota interna.

Mi attardo un pò, tra colazione ed altro, il pc non prende bene il collegamento internet, pertanto è inutile insistere.

Appena spunta uno spiraglio di sole, usciamo tutti e ci mettiamo a disposizione per la riparazione della ruota bucata, più che altro per la sostituzione, visto che quella di scorta è presente.

Visto che il tempo tiene, c’è chi mette a disposizione il compressore per regolare quella di scorta, io il cricchetto per farla scendere, un altro una chiave migliore per smontare le gemellate; insomma, un lavoro di perfetta collaborazione ed in poco tempo l’obiettivo è raggiunto, consentendo il ritorno in sicurezza degli attori a Rieti.

Finito il lavoro, con tutti soddisfatti del risultato, dopo un ottimo caffè offerto dallo sfortunato, ci salutiamo; il tempo è troppo incerto e così decido di rientrare con calma.

Davanti alla Rimor.

Sulla strada però voglio fermarmi per immortalare Zonker davanti alla nursery della Rimor, dov’è uscito per la prima volta nel lontano 06/2003; quel piazzale pieno di mezzi pronti alla consegna fanno davvero ben sperare (sono le ore 11,30).

Il maltempo in autostrada.

Come temevo, sulla strada trovo qualche temporale, entro in autostrada con uno scroscio fortissimo, poi smette e ricomincia a tratti, ma sempre un tempo da lupi; quando ripasso sul Po, la piena è ancora impressionante.

Il fiume Po ancora in piena.

Arrivo a casa alle ore 16.00, al km. 45.812, Marta mi accompagna al rimessaggio e così finisce questa visita alla Rimor; questa è una visita che suggerisco a tutti quelli che hanno a cuore come si costruisce il camper, non un camper.

Per me la Rimor non è solo la casa madre del mio camper, ma anche dello spirito libero del camperista e del camperismo italiano ed europeo.

Un ringraziamento particolare alla Rimor ed alla ArSilicii per averci accolto nelle loro strutture, nelle persone:

  • La Sig.ra Patrizia (Rimor)
  • Endrio, l’”Uomo Rimor
  • Il Sig. Graziano (Rimor)
  • Simone (ArSilicii)

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km 790
Gasolio 159,02
Telepass 40,80
Pernotto 18,00
Biglietti visite 0,00
Biglietti mezzi 0,00
Sosta 0,00
Pranzo / Cena 20,00
Bibite / Gelati 0,90
Altro 0,00
Totale 238,72
Media Km/lt 6,23

Bye   Maurizio





2° Raduno di CoL Lamporecchio (PT) Barco Reale.

21 06 2010

10/06/2010 – Km. 44.273 – h 12,00

Anche quest’anno lo Staff di CamperOnLine ha deciso di ripetere l’incontro tra gli utenti del portale, che ricordo non vuole essere dedicato solo al forum, ma a tutto ciò che gira attorno ad un camper.

Per questo, anche quest’anno, ci saranno persone che normalmente non s’incontrano nei forum, ma che avranno in comune l’utilizzo del portale stesso.

Marta è stata costretta a restare a casa per motivi familiari, ovvio che la sua defezione mi spiace, ma in questo modo non ho l’esigenza di partire al venerdì e di sera; infatti oggi è giovedì e sono riuscito a preparare tutto per tempo, bicicletta compresa.

Mi sono procurato qualcosa di commestibile e veloce, non c’è chi mi taglia la pizza, pertanto il pasto sarà frugale, ottimo per la dieta, anche in previsione dei prossimi gironi.

Il traffico sulla A4 e poi sulla A22 è sempre in compagnia dei camionisti, ma alla mia velocità non danno per nulla fastidio, anzi spesso sono di compagnia.

Verso la fine della A22 c’è un pò di coda per un cambio di corsia, con il CB si sentono le loro ire per le auto che passano leggermente più veloci in sorpasso, a me viene da ridere ascoltandoli e vedendo che poi tutto si risolve con 5-10 minuti di fermo.

Prima di entrare sulla A1 decido di fermarmi per comprarmi un panino, ho finito le mie piccole cibarie, frutta compresa e la fame è sempre tanta; la sosta è di poco conto e riparto subito.

Appena passato l’appennino, sempre senza nessun problema, compare la mia uscita, da lì poche decine di chilometri, poi si esce per Pistoia e poi verso Lamporecchio.

Decido anche di allungarmi qualche chilometro per fare gasolio ad un Tamoil; nonostante sia quello che costa meno, in Toscana i carburanti costano sempre di più delle altre parti.

L’ultima parte di strada è in salita, nulla di così ripido, ma mi sembrava un piccolo tentativo di imitare Dova, chiaramente malriuscito.

Compaiono le indicazioni del Camping Barco Reale quando ormai sono arrivato, sono le ore 17,00, al Km 44.623 e qui sembra tutto tranquillo ().

Mentre un ragazzo della reception mi accompagna con la vespa alla mia piazzola (377), scorgo il Superbrig della Nemo Family e Giorgio credo mi abbia anche visto; il campeggio-villaggio è terrazzato, pertanto per accedere alle varie piazzole ci sono un bel pò di sali e scendi, questo a significare che la bici resterà lì, ferma dov’è (mappa del camping).

La sosta nella piazzola.

L’entrata in piazzola con il camper è un pò sacrificata, quasi come tutte le altre piazzole, però dopo un pò di manovre mi sono sistemato abbastanza in piano, senza neanche utilizzare i cunei; mentre mi collego immediatamente alla corrente mi arriva un sms da Giorgio, che conferma di avermi visto e così vado a trovarli.

L'altro lato in piazzola.

Il loro bimbo Giona è cresciuto dall’anno scorso ed è simpaticissimo, così mentre ci perdiamo in chiacchiere passa un pò di tempo; ormai il concetto di “tempo” inizia a non avere più senso per me, sono arrivato e questo mi basta.

La vista in piazzola.

So che dovrebbero arrivare anche altri amici, compreso Paolo (patron di CoL) conosciuto per la prima volta al CoF del Thaiti e poi a Dova l’anno scorso; purtroppo però non ho idea di quando arriveranno.

La piazzetta sotto di me.

Tornato in camper, mentre mi preparo finalmente una cena degna di questo nome, provo il collegamento ad internet con la chiavetta e scopro con piacere che funziona senza tanti intoppi, così da dare uno sguardo alle mie cose.

Lo scarico chimico.

Ho vicino tutti i servizi igienici, anche per lo scarico della cassetta del wc del camper, di sicuro non mi serviranno, ma sono davvero molto ben tenuti e funzionali, con acqua calda e docce libere.

I servizi igienici.

Dopo cena mi perdo un pò nelle solite consuetudini in internet, non ho molta voglia di girare per il campeggio; verso le 23 provo a chiedere alla reception se ci sono stati nuovi arrivi, magari non me ne fossi accorto, ma visto che non è arrivato nessuno e stanno chiudendo, torno nella mia tana e mi concedo un bel riposo.

11/06/2010

Mi sveglio alle ore 8,30, con tranquillità e senza sveglia, non c’è bisogno, ma la notte è stata molto tranquilla e silenziosa, regalandomi una buonissima dormita.

Mentre sto facendo colazione vedo arrivare Paolo, così appena finisco le mie incombenze domestiche, lo raggiungo per salutarlo, sono proprio dietro la mia piazzola; incontro anche Roberto con la moglie Vilma, conosciuti l’anno scorso al Thaiti, al 1° raduno di CoL.

Il gazebo montato.

Dopo i primi convenevoli ci apprestiamo ad installare quella che sarà la postazione dello Staff, con tanto di gazebo e striscione, nel mentre iniziano ad arrivare anche gli altri ospiti/utenti che hanno aderito a questo raduno.

Per me è la prima volta che riesco ad associare bene un volto ad un nick, l’anno scorso non avevo ancora l’esperienza e la conoscenza del forum come quest’anno.

L'arrivo di Panzer.

Il primo che arriva nella mattinata è Panzer (li chiamerò per nick, così da non far torto a nessuno) con la sua gentile signora, ma il bello è che arrivano a cavallo di una prestigiosissima Vespa 125, perfettamente tenuta (anche in camper) e ristrutturata in ogni minimo particolare.

La consegna dell'adesivo.

Come per tutti, viene omaggiato anche a loro l’adesivo di CoL con il nick stampato, l’ho trovato molto carino nei nostri confronti di utenti; poi ho iniziato ad andarmene in giro per il campeggio, tra le salite e discese ho fatto molti altri incontri.

Le prime due piscine.

Il panorama della vallata.

Ho proseguito fino alle piscine, sono 3 vasche con acqua a temperatura perfetta, la prima con gli idromassaggi ed un gradino dove poter stare ad oziare e gustarsi il movimento dell’acqua, la seconda è per nuotare, la terza, un pò più in disparte, è per i bambini, con un opportuno scivolo.

La reception dietro le piscine.

La vasca dei bambini

Ma il bello è poter godersi il panorama della vallata sottostante, mentre si sta comodamente immersi nell’acqua, una cosa che non capita tutti i giorni.

La terrazza sulla vallata.

Le casette Eurocamp

A questo punto decido che è il caso di provare ad immergersi, devo solo ritornare a cambiarmi, così percorro un altro vialetto, tra le casette Eurocamp del villaggio, anche queste immerse in un freschissimo verde.

Altre Eurocamp immerse nel verde.

Per strada incrocio Nomade51 e con la moglie Vilma ci dirigiamo alle piscine per il bagno ristoratore, visto che sono le 12,30, mangeremo più in là, senza problemi; intanto ci gustiamo il fresco dell’acqua.

La tavolata imbandita.

Ritornando alle nostre piazzole vicine, troviamo la tavola imbandita: la gentilissima Cinzia, moglie di Paolo, ci ha preparato delle pietanze molto gustose e di sicuro noi non la deludiamo.

Ovviamente Paolo ha il suo bel daffare con l’organizzazione del campeggio, mentre noi ci dedichiamo al puro cazzeggio, Nomade51 poi è una miniera di simpatia.

Assieme a Paolo sono arrivati anche i ragazzi del suo Staff, i programmatori che accudiscono i server del portale; sono anche loro molto simpatici e non perdiamo l’occasione tutti per divertirci anche con una frase.

Nel pomeriggio altro giro in piscina e qui incontro finalmente Opa Miro e sua moglie; Miro (Vladimiro) è il simpaticissimo personaggio che si contraddistingue con delle stupende vignette, da lui elaborate e postate al momento giusto sul forum.

La vignetta di Opa Miro per CoF2010.

Ha davvero un tratto molto particolare ed un acume unico, potergli stringergli la mano è stato davvero un onore; in un attimo ci troviamo in molti, uno per tutti Danci, sempre letti con piacere, ma dal viso sconosciuto.

Da sx: io, Opa Miro, Danci e Nomade51 a mollo.

Il sole è caldo ed è piacevole stare a mollo, ma purtroppo alle ore 18 c’è l’ordine di uscire dall’acqua, perché la piscina chiude e così ci prepariamo per la presentazione che avverrà nel piccolo anfiteatro.

Assistiamo alla presentazione del programma di CamperOnFest 2010, ovviamente da parte di Paolo, e poi ci prepariamo per la cena in pizzeria e con l’onore di avere al tavolo anche Walter il Viaggiatore, che per l’occasione è venuto a salutarci, nonostante dei gravi ostacoli familiari, infatti partirà domattina.

La presentazione di Paolo.

La cena passa tra i racconti di Walter e le domande di Nomade51, che sembra molto preso dalle avventure in Kazakistan; io avevo già sentito alcuni aneddoti, ma è sempre coinvolgente sentirli raccontare.

Però sono rimasto impressionato da quanto tempo Walter è stato seduto al tavolo, senza andare fuori a fumare, un tempo incredibile di minuti.

Al tavolo, oltre allo Staff al competo, ci sono anche Gnomo, Vapoluz e Franco (il gommista), entrambi con la loro famiglia; purtroppo la tavolata è grande e non c’è stato sempre il giusto momento per scambiarci qualche parola in più.

Ritornati ai camper ci fermiamo sotto al gazebo per le inevitabili quattro chiacchiere, giusto per fare tardi; c’è da dire anche che nel frattempo si è alzato un pò di vento e la temperatura non è più così piacevole, tanto dal facilitarci l’andare a dormire e siamo verso le ore 1,30.

12/06/2010

Questa mattina ho dovuto mettere la sveglia alle ore 8,00, devo essere davanti alla reception per le ore 9,00 per partecipare alla visita guidata a Pistoia in bus, pertanto ho giusto il tempo per la colazione.

Il bus in partenza.

In orario ci troviamo al punto di ritrovo, siamo in 33 e partiamo con un bel sole che ci accompagna; la guida ci spiega che Pistoia è famosa per i suoi impianti vivaistici, che si possono ammirare durante la strada.

La chiesa sulla piazza del Carmine

Arriviamo in piazza del Carmine con il bus e pi ci dirigiamo a piedi verso la piazza del Duomo; oggi è anche l’ultimo giorni di scuola e sulla piazza dove arriviamo ci sono molti ragazzi e ragazze, armati di bottiglie di acqua, che si scambiano gavettoni a più non posso, tutto sta a noi, cercando di evitarli.

I ragazzi attorno al nostro gruppo.

C’è molta gente in giro, molti turisti, ma anche normali passanti, oggi è giorno di mercato ed entriamo nella piazza del Duomo trovandola completamente invasa dalle bancarelle, qui sono solo non alimentari; la guida ci da 2 ore di libertà, alle 12 ci ritroveremo qui per ritornare al bus.

Il mercato in piazza del Duomo.

Ovviamente il gruppo si disperde, io mi aggrego a Franco, Donatella e Silvia, meno siamo e meno ci sarà da decidere dove andare e poi noi ci conosciamo da tempo, così possiamo anche scambiarci due parole durante il giro.

Il cortile del tribunale.

I soffitti affrescati ...

Eleggiamo Silvia come nostra guida, segue l’opuscolo che ci hanno consegnato all’iscrizione e così leggerà per tutti; siamo ben coscienti che 2 ore sono insufficienti per visitare una città, ma è quello che abbiamo e partiamo subito.

... tra le volte del porticato.

Al nostro fianco c’è il tribunale, entriamo e nell’interno troviamo molti stemmi affrescati nei soffitti a volta, di sicuro sono gli stemmi di vecchie famiglie o casati, o almeno quello che ne rimane.

Il battistero.

La cattedrale di S. Zeno.

Abbiamo il sole controluce e la piazza è piccolina, con le bancarelle poi è ancora più difficile fotografare, ma riusciamo ugualmente ad immortalare ciò che si vede, come la cattedrale di S. Zeno, un’alta chiesa ben adornata; c’è una funzione in corso, pertanto ci muoviamo senza farci troppo vedere.

L'ingrasso della chiesa ...

... e il soffitto lavorato.

Quello che colpisce di più, quando si entra in questa chiesa, è l’altezza e la particolare realizzazione del soffitto, mentre le navate attorno sono contornate da dipinti vari.

L'angolo battesimale.

L'accesso alla cripta.

L’angolo battesimale, ha un bassorilievo particolare, mentre sul fondo della chiesa, c’è l’ingresso ad una cripta che racchiude un antico crocifisso del 1200 circa, in legno lavorato e dipinto; si accede da due ingressi sui lati delle navate.

L'organo.

La cappella della cripta.

Il crocifisso

Mentre ci avviamo alla cripta, si può scorgere l’organo posto in alto, vicino all’altare, ma siccome c’è la messa, cerco di non disturbare troppo; quando ritorniamo sui nostri passi scorgiamo un affresco nell’antica cappella del giudizio.

L'affresco del giudizio.

L'altro accesso alla cripta.

I balconcini sulla via.

E’ un’antica cappella privata di cui è rimasto solo questa porzione di un affresco ben più grande, che rappresentava appunto il Giudizio Universale, con le figure bibliche ben definite e denominate.

Il municipio.

Il Palazzo del Governo.

Da un accesso laterale della chiesa, scorgiamo dei piccoli balconcini che vanno da un palazzo all’altro, davvero curiosi e particolari.

Le misure.

La scultura di Marino Marini

Ritorniamo fuori, tra le bancarelle giriamo attorno alla chiesa e ci dirigiamo verso il municipio, dove ci sono le “misure ufficiali” che servivano per il controllo del commercio; dentro ci sono anche delle mostre, ma purtroppo non abbiamo il tempo necessario per visitarle.

L'uomo d'armi.

La tazzona con lo zucchero.

Nel cortile c’è una statua curiosa, apprendiamo che è una scultura di Marino Marini chiamata “Il miracolo”, un pò inconsueta per essere uno a cavallo, nel piano superiore si scorge un’altra statua di un uomo d’armi medioevale, ma non si può salire.

La Galleria Vittorio Emanuele ...

... l'interno.

A questo punto ci concediamo una piccola pausa per un caffè, scegliamo un bar sulla piazza, un pò particolare nei suoi interni; oltre al buon caffè ha anche delle bustine di zucchero triangolari, in un’enorme tazzona.

La Cassa di Risparmio.

Il chiostro all'interno.

Riprendiamo il nostro veloce cammino e scorgiamo la galleria “Vittorio Emanuele” in stile liberty del 1912, graziosa nel suo insieme; seguiamo un pò la guida ed un pò l’orologio, trovandoci così verso il Palazzo della Cassa di Risparmio, un enorme palazzo a righe bianche e nere, ovviamente chiuso.

Le altre bancarelle ...

... continuano nelle vie.

Girando attorno al palazzo scrutiamo attraverso una porta chiusa, ma attraverso i vetri si riesce a scorgere un chiostro bellissimo, peccato che i lavori di restauro lo rendano inaccessibile.

Il Palazzo del Capitano.

Le bancarelle di frutta.

Ritorniamo verso la cattedrale in piazza Duomo, attraversiamo altre bancarelle del mercato, questa volta anche di frutta e verdura; passiamo davanti al Palazzo del Capitano del Popolo, quello che una volte doveva essere il “difensore dei diritti dei cittadini” (la storia si ripete?).

Piazza del Pozzo del leoncino.

Il pozzo del leoncino.

A questo punto lasciamo che Donatella e Silvia visitino delle piccole sale espositive, mentre Franco ed io ritorniamo sul nostri passi per comprare un pò di frutta, pane e latte, il mercatino del campeggio è quasi sempre senza poiché non è ancora in stagione.

Le viuzze particolari.

La via del ritorno.

Quando ci raggiungono le ragazze è quasi l’ora di tornare al punto di ritrovo, pian piano incontriamo tutti gli altri, compresa la guida, ripercorriamo le viuzze particolari ed affollate e riprendiamo la strada verso il bus.

I ragazzi sulla piazza.

In partenza per il campeggio.

Quando rientriamo sul bus, i ragazzi nella piazza stanno continuando a bagnarsi, questa volta addirittura con dei secchi; ci allontaniamo dalla città, sono contento di aver visto qualcosa di particolare, sempre poco, ma qualcosa che non avevo visto ed in piacevole compagnia.

Le distese ...

... dei vivai.

La vallata sotto di noi.

Per strada riesco a vedere con calma i vivai di piante, con delle varietà ben allineate e sparse in vaste aree di coltivazione; in quasi 20 minuti siamo di nuovo in campeggio, pronti a pranzare.

Le foto naturali.

Le foto ritocco.

Prima di pranzare però sul tavolo ci sono ancora le foto che la giuria ha scelto, sia quelle naturali che quelle di foto ritocco, non so quali sono le vincitrici, ma di sicuro sono tutte belle.

La tavolata nel gazebo.

Pranziamo con un bellissimo sole che ci scalda, ci dividiamo le cotture delle pentole di pasta, ma alla fine il risultato è stato comunque apprezzato da tutti: la fame non guarda in faccia a nessuno! :-)

Ovviamente il tempo del pranzo di allunga, ma senza nessuna importanza, poi si decide di esplorare un pò il campeggio, con l’intento di arrivare in piscina.

La piccola 125 cc.

Nel cammino incontriamo la piazzola del rappresentante CamperBussines, con le sue moto per camper, piccole 125 cc per 2 posti, robuste e veloci; ne seguo una dimostrazione in salita, appunto con 2 persone a bordo: è incredibile come riesca a salire senza troppa fatica, di sicuro è un ottimo mezzo da infilare in qualsiasi garage di camper, viste le sue dimensioni ridotte, oltre al suo peso minore rispetto le normali moto a 2 ruote.

Un prezioso omaggio di Opa Miro.

Sto un pò in piscina, poi arrivano le solite ore 18 che ci obbligano ad uscire per prepararci all’aperitivo e poi alla cena; in campeggio c’è fermento per questo evento, finalmente si potrà conoscere con più calma i personaggi con cui ci siamo scambiati più volte impressioni e/o commenti sul forum.

Il tavolo dei salatini e tartine.

Iniziano a formarsi i gruppi.

Il tavolo dei cocktail.

Alle ore 19,30 inizia l’aperitivo all’aperto, il tempo è buono e così possiamo utilizzare tutto lo spazio retrostante al ristorante; vengono offerti salatini, tartine e dei cocktail per tutti ed iniziano i capannelli dei camperisti.

Ci sediamo ai tavoli.

Poi iniziamo a sedersi ai tavoli, mi aspettavo una grande tavolata unica, ma è stata logica la scelta dei tavolini, siamo davvero in tanti e sarebbe stato difficile organizzare diversamente, all’aperto poi.

Le paratie per il vento.

Diciamo che per fortuna poi eravamo sui tavolini e sotto il portico, perché d’un tratto è iniziato a soffiare un vento freddo e fastidioso, tanto da costringere i camerieri a chiudere le protezioni laterali che così hanno protetto (quasi!) tutti i tavoli.

Gli altri non coperti dalle paratie.

La cena è composta da più piatti, compresi gli antipasti, tutti buoni, anche se un pò troppo prolungati nel tempo, dando così delle insofferenze sopratutto ai più piccoli; da considerare che nella pausa tra il primo ed il secondo, sono riuscito a correre per ritirare il tendalino per non farlo portare via dal vento.

La presentazione di Paolo.

Gli spettatori.

Al termine ci spostiamo nell’anfiteatro, dove c’è già un complessino che sta suonando; qui Paolo ci espone i risultati della giuria per quanto riguarda il concorso delle fotografie; gli spettatori sono però costretti a coprirsi un pò per via del vento freddo.

Le varie menzioni ...

... il vincitore Topolone.

Altri menzionati ...

Nella logica difficoltà di dover scegliere un vincitore, vengono premiati anche gli altri selezionati, come “merito di nota”; purtroppo però non è stato facile immortalare i momenti delle premiazioni, la “paura” del palcoscenico ha lasciato il suo segno nella fretta dei vincitori per accomiatarsi.

... con altre guide come premio.

Ai menzionati sono state consegnate le guide delle aree di sosta, gentilmente offerte dallo sponsor Facile media, presente anche l’anno scorso; sono delle guide molto precise per la ricerca di punti di sosta europei.

La vincita della moglie di Topolone, Minni.

La sorte e l’abilità, hanno contribuito al fatto che Topolone vincesse un primo premio, e sua moglie ha vinto l’altro, la giuria ha valutato le foto senza conoscerne i nomi, cosa che ha dovuto fare Paolo in un tempo successivo; era così inattesa la vincita, che lei era ritornata al camper.

Lo Staff presente al completo.

Abbiamo così potuto anche ringraziare ufficialmente l’intero Staff di CamperOnLine, che così tanta professionalità gestisce l’intero portale, con tutte le difficoltà tecnico-informatiche che s’incontrano in questi frangenti.

In coda a tutto ho chiesto ai partecipanti presenti, chi fosse proprietario di un Superbrig, questo perché sarebbe stata offerta loro la nostra bandierina del Gruppo Rimor Superbrig su Facebook; sul momento non si è presentato nessuno, poi in separata sede ho omaggiato Cchei, di Roma, che non se la sentiva di pronunciarsi in pubblico.

Dopo le premiazioni sono continuate le danze, approfittando della musica dal vivo, ma devo dire che il vento freddo non ha certo contribuito alla riuscita dell’animazione; io stesso mi sono scordato di fotografare la perfetta visione della vallata, illuminata nella notte tersa dal vento, tutto per tornare “strategicamente” al camper per ripararmi un pò dal freddo.

Mi fermo un pò con gli altri per qualche cazzeggio notturno, ma poi cediamo tutti al sonno ed al fresco e ci corichiamo; davvero una gran bella giornata, intensa di eventi e conoscenze.

13/06/2010

Che a me piaccia dormire in mansarda, non è un segreto, ma questa mattina, approfittando di non avere sveglie da rispettare, mi sono dedicato piacevolmente ad “ascoltare“, con una mano delicatamente appoggiata al tetto della mansarda, il “respiro di Zonker“.

E’ il ticchettio che si può udire al mattino, quando fuori c’è il sole, e che segna lo sbalzo termico del materiale di copertura che si dilata con il caldo; segno quindi di una bella giornata di sole.

L'attesa delle torte.

Questa mattina c’è l’ultima premiazione: la gara delle torte, che alcune mogli camperiste hanno voluto portare ed omaggiare; ben presto inizia l’arrivo degli spettatori, oltre che delle partecipanti.

I gadget in vendita.

C’è anche un banchetto di gadget che possono essere acquistati per portare con se l’appartenenza a CoL, c’è veramente di tutto, dalla tazza, al cappellino; intanto si possono incontrare proprio tutti i nick più partecipi del forum, come ad esempio Grinza FI, arrivato in mattinata in auto proprio per incontrarci, o Yuma-58, incontrato a Friburgo questo capodanno e l’immancabile Tatanka66, sempre piacevolmente interista, Umma Gamma che ha diretto al telefono il recupero di Walter il viaggiatore.

Grinza FI e Opa Miro

Yuma-58 e Umma gamma.

Le torte in gara.

Nell’attesa vengono restituite le fotografie dei partecipanti al concorso, nel nuovo formato gratuitamente ingrandito; ben presto sul tavolo iniziano a comparire le torte partecipanti ed i palati si scaldano.

Paolo che annuncia il via all'assaggio.

La giuria popolare attende il via ...

... il taglio ...

Come Paolo ha chiesto la parola per annunciare l’inizio del giudizio da parte della giuria popolare, nella totalità dei presenti, si è scatenato una elegante corsa ai piattini per le degustazioni del caso.

... iniziano gli assaggi.

L'apertura dei vini.

Oltre alla ricerca dei dovuti bicchieri, pieni di ottimo spumante o prosecco,  per poter scegliere con più “certezza” la torta vincente, insomma c’è stato davvero un plauso generale per le cuoche tutte, che hanno avuto la giusta pazienza ed abilità nel confezionare questi dolci, oltre che riuscire a portarle integre, sane e salve, alla meta finale.

Il momento della decisione.

La vincitrice.

Alla fine il giudizio è stato unanime: impossibile far emergere la vincitrice, sono tutte troppo buone! Così si è deciso di estrarre a sorte la vincitrice, a cui è stato donato il “Caldo Sonno” su misura, alle altre verrà omaggiata la guida delle aree di sosta.

Nomade51 alle prese con un piatto "ribelle".

A questo punto, appena ognuno torna al proprio camper, a noi rimane il triste compito di pranzare, apparentemente sembrerebbe un’operazione difficile e complicata, soprattutto dopo le molteplici degustazioni; ma una forchettata dopo l’altra, si spazzola tutto, avanzi compresi.

Il Concorde di Marino2.

Dopo pranzo iniziano i primi accomiati, c’è chi deve fare molta strada, chi andrà al mare od in altri lidi di riposo, il camperista non è mai identificabile, è questo il suo pregio.

La soddisfazione di Nomade51

Marino2 con la moglie, ci invita a visionare il suo bellissimo Concorde, ultimo di una serie di camper che l’hanno sempre accompagnato in questi ultimi 30 anni; di fronte ad un mezzo di questo calibro, non c’è nulla da dire, anzi, c’è da essere orgogliosi di averlo visto in opera e non solo esposto in una fiera.

In un primo momento Paolo, io ed altri salutiamo con piacere chi si allontana, non per altro, non avendo impegni particolari, si era deciso di ripartire domattina con calma.

Purtroppo però, verso le ore 17, inizia prima un bel vento freddo, poi arrivano delle nuvole minacciosamente nere e per ultimo anche degli scrosci di pioggia; tutte cose che ci costringono ad una ritirata immediata di gazebo, tavoli e sedie.

A questo punto, verso le 17,30, visto che ormai si era caricato tutto sui camper, non ci restava altro che partire anche noi, tanto più che si è messo anche a piovere in modo deciso e fa freddo.

Non è certo l’ora migliore per partire, ma tanto è sempre meglio che stare chiusi in camper ad aspettare chissà che; l’uscita dal campeggio è un pò laboriosa, ci sono i cancelli ad apertura automatica che non funzionano.

Io sono riuscito a ritornare un pezzetto di salita in retromarcia, prendendo poi l’uscita l’alternativa un pò più avanti, ma alcuni di noi sono rimasti incastrati nella discesa, costringendo Paolo ad aiutarli telefonando alla reception.

Io intanto ho proseguito verso l’autostrada, sempre in compagnia di tanta acqua e nuvole nerissime; incontro le prevedibilissime code sull’autostrada, ma senza nessuna ansia o frenesia di arrivare.

Arrivo a casa verso le ore 22.30, Km 45.016, ovviamente il cancello del rimessaggio è chiuso, ma basta una telefonata e tutto si risolve, Marta è venuta a prendermi e si conclude così anche questo CamperOnFest 2010.

Vorrei ringraziare tutti quelli che ho avuto il piacere di incontrare, stringere una mano, scambiare qualche parola, ma soprattutto vorrei scusarmi con quanti (e sono tanti!) non ho menzionato, non tanto per cattiveria, ma proprio per l’impossibilità del ricordo immediato, di solito scrivo di getto e la mia memoria è quella che è, con scarsa capacità di RAM. :-)

(E’ stato girato un video ufficiale dallo Staff di CoL)

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km 743
Gasolio 140,10
Telepass 41,80
Pernotto 75,00
Biglietti visite 8,00
Biglietti mezzi 0,00
Sosta 0,00
Pranzo / Cena 32,00
Bibite / Gelati 20,50
Altro 0,00
Totale 317,40
Media Km/lt 7,10

Bye  Maurizio





Il camper compie 100 anni.

5 06 2010

Sembra proprio che il camper, o almeno il suo antenato, sia nato nel 1910 negli Stati Uniti e guarda a caso, proprio sui primi modelli Ford “T”.

Troviamo un articolo su La Repubblica del 4/06/2010, dove compaiono anche una serie di foto storiche: prima serie; seconda serie.

Soffermiamoci a lungo per ammirare questi prototipi dei mezzi che oggi ci permettono di girare il mondo con le nostre comodità al seguito.

Oggi i mezzi sono sicuramente più sofisticati, con tecnologie inimmaginabili per quel periodo, ma ammiriamo il fascino della precarietà di allora, dove un camino che sporgeva oltre modo, od una bombola ancorata alla meglio, sull’esterno della cellula, davano quel senso di “comodità” che oggi fatichiamo a comprendere.

Bye  Maurizio








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