“Eh … già”

26 04 2011

25/04/2011

Non è una data a caso, oggi è Pasquetta, ma non è questo l’importante; oggi è una data particolare perché racchiude la morte e la resurrezione di Cristo nella Pasqua, ma anche la commemorazione civile della Libertà.

Un evento quasi unico, ma ancora non basta: oggi, dopo 9 anni, sono morto, risorto e liberato, tornano ad essere me stesso, libero di pesanti ed inutili zavorre.

Non sono stati 9 anni buttati, li ho vissuti intensamente, certo non si sono rivelati validi a fondare un mio sogno, ma non importa, quel che importa è VIVERE, a testa alta e con il proprio Spirito sereno.

Per questo ringrazio Vasco per questa bellissima canzone, scritta con il sentimento che ho dentro, e con l’immagine del video in cui molto mi riconosco.

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Testo Eh…Già Vasco Rossi

eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un’altra diavoleria

eh, già
sembrava la fine del mondo
ma sono qua
e non c’è niente che non va
non c’è niente da cambiare

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
al diavolo non si vende
si regala

con l’anima che si pente
metà e metà
con l’aria, col sole
con la rabbia nel cuore
con l’odio, l’amore
in quattro parole
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua

eh, già
ormai io sono vaccinato, sai
ci vuole fantasia
e allora che si fa?
eh, già
riprenditi la vita che vuoi tu
io resto sempre in bilico
più o meno, su per giù

più giù, più su
più giù, più su

più su, più giù
più su, più giù
più su, più giù
più su

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
con quello che non si prende
con quello che non si dà

poi l’anima che si arrende
alla malinconia
poi piango, poi rido
poi non mi decido
cosa succederà?

col cuore che batte più forte
la notte ha da passà
al diavolo non si vende
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua
eh, già
eh, già
io sono ancora qua
io sono ancora qua
eh, già
eh, già

Bye   Maurizio





“Tutto è niente”

22 04 2011

22/04/2011

Ritengo che questo testo sia perfettamente corrispondente con ciò che mi è rimasto nella mente, subito alla fine della storia con Marta; parole mai dette, situazioni vissute male, ma digerite sempre con l’aiuto di un sentimento, vero e profondo.

Ma ogni Amore che si prova, non ha nessun significato se non viene corrisposto, pertanto … “Tutto è niente”.

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Testo:

Scusa il disturbo, volevo solo dimostrarti, anche se sbaglio, che se scrivo ho più coraggio per parlare, per dimostrarti che anche quando stiamo insieme e sto in silenzio provo di tutto …

e mi chiedo, senza mai capire bene, quello che tu stai provando …
E mi confondi e mi accontento di far l’amore con la pelle, con un tuo abbraccio, con un semplice mano nella mano, camminando passo dopo passo anche se soffro … e anche se sbaglio …

Non sono un santo e te l’ho detto. Non l’ho nascosto sin dal primo giorno in cui ti ho conosciuta e ti ho rivelato che son pazzo …

ma sono pronto a dimostrarti che c’è altro e vorrei tanto regalarti tutto il meglio che mi porto dentro e cancellare il resto, ma tu sei fredda e ti difendi e di barriere ti circondi …

Sarò banale ma son sicuro che da amici non potrebbe funzionare
quando provi un’attrazione così forte da non riuscire più a pensare a niente
tranne a quanto sei speciale e a come poi mi fai sentire quando vedo che stai bene anche in un piccolo paese senza case e senza strade
con te accanto posso rinunciare a tutto …
Tanto tutto senza te vicino è niente …

Ti prego di’ qualcosa anche se può far male chiedimi pure di sparire, di dimenticare, di non tornare, di far finta che non sei speciale, ma allontanami ti prego se poi pensi che in qualunque modo tra noi due non possa funzionare, no tra noi due non possa funzionare, no tra noi due non possa funzionare …

o-o-o-o-o

Bye  Maurizio





We ad Ancona.

19 04 2011

02/04/2011 - Km 54.053 – ore 10.30

Era un pò di tempo che non uscivo in camper, la voglia si sa è tanta, così ho coinvolto Marta per andare a visitare assieme un’esposizione fieristica sull’emergenza, ad Ancona, dal nome altisonante: il 7° Expo dell’Emergenza.

Ho provato a cercare delle notizie in merito all’edizione dell’anno scorso, ma non ho trovato nulla di particolare, solo i volantini ed il vecchio programma.

Purtroppo ieri sera avevo una cena fissata da molti mesi e così non siamo potuto partire prima; ma non importa, c’è un bel sole ed il camper è già pronto, carichiamo le ultime cose e percorriamo la solita A4 – A22 – A1 – A14 con uscita Ancona sud.

Proprio pochi minuti prima di partire sono anche riuscito a farmi del male: mi sono tirato una sportellata in testa con il cofano posteriore dell’auto, così il primo pezzo di autostrada lo percorro cercando di sorreggermi un sacchetto di ghiaccio chimico sulla testa, il bernoccolo c’è e si sente, sia dentro che fuori.

Che mal di testa!

So bene che la strada sarà lunga e questo non piacerà molto a Marta, per questo abbiamo predisposto dei piccoli generi di conforto, radio, giornali e libro, giusto per cercare di far passare un pò meglio i chilometri sotto di noi.

La vecchia ...

Per strada abbiamo incrociato una vecchissima Fiat 1100 in perfettissimo stato, addirittura prosegue sui 100/kmh, lasciando dietro di se una terribile puzza di scarico, segno che il suo provato motore non gradisce molto la benzina verde.

... Fiat 1100.

Ci fermiamo alle ore 13.30, Km 54.319, presso la solita area di sosta Silla sulla A14, pranziamo con calma e ci concediamo un pò di relax, un buon caffè e poi di nuovo in marcia alle ore 14.45.

Il parcheggio ad Ancona.

Arriviamo a vedere il mare, questo ci da un pò di sollievo, così alle ore 17 in punto siamo al distributore della Tamoil appena dietro l’esposizione; facciamo rifornimento, parcheggiamo nel vicino grande parcheggio della Auchan dov’è segnato anche un CS, anche se momentaneamente non funzionante.

Ci concediamo un gelatino ristoratore e poi entriamo nel padiglione espositivo … un delusione!

Il parcheggio a Marotta.

Mi aspettavo un’esposizione di più vasta entità, mentre invece ci troviamo davanti ad una decina di bancarelle, qualche ambulanza per esporre lampi, luci e sanificatori e basta; in 20 minuti l’abbiamo girata per ben 3 volte!

Il tramonto sul camper.

Lasciamo la zona molto sconcertati, soprattutto io mi sono sentito un pò in colpa ad aver “trascinato” Marta in questo lungo viaggio, inutile quanto improduttivo.

Lultima luce del giorno.

Però c’è un bellissimo tramonto, così ci facciamo coraggio ed impostiamo la rotta verso Marotta, una piccola cittadina sul mare a pochi chilometri da Ancona.

Una scultura dedicata ai pescatori.

Seguiamo la statale fino alla fine, poi ci spostiamo sul lungo mare, ovviamente è deserto e la spiaggia ci dona uno spettacolo addormentato, però il tramonto è bello ed il suo rosa ci danno un’ottima carica.

La casa con dentro lalbero.

Lasciamo il camper parcheggiato nello stallo previsto e giriamo un pò a piedi per vedere un pò il paesino, non c’è in giro nessuno, ma a noi basta solo per fare una passeggiata e poi rientriamo per la cena.

Prima di rientrare ci imbattiamo in una casa curiosa: c’è un albero che passa attraverso il porticato ed il tetto, lasciandogli lo spazio necessario per vivere, davvero una bella idea.

Rientrando scopriamo che dietro di noi c’è un altro camper, messo nella stessa posizione, meglio così, non saremo del tutto soli; si mangia e poi un bel film a seguire e poi si fa a dormire.

03/04/2011

Ci svegliamo alle ore 9, la notte è passata tranquilla, l’unico inconveniente è che, essendo la strada deserta, le pochissime auto sfrecciano veloci ed alcune volte (poche in verità) le abbiamo sentite, ma abbiamo dormito ugualmente bene.

Il mare dalla finestra.

Anche oggi c’è una bellissima giornata, facciamo colazione in compagnia di un ottimo mare che si vede dalla finestra; poi scendiamo in spiaggia per una bella passeggiata sulla battigia del mare.

Uno dei due orrendi palazzi.

Arriviamo fino a delle orrende costruzioni, a due passi dal mare, un paio di bruttissimi triangoli di cemento che svettano inutilmente verso il cielo; da vicino si vede che sono anche mal tenuti, che bello sarebbe vederli abbattuti.

In spiaggia ...

Ci soffermiamo un pò sulle nostre sedie sotto il sole, leggendo e facendo parole crociate, era tanto che non si passava questo tempo oziando.

... davanti al mare.

Il sole scalda sempre più e ben presto rimango in maglietta per poter gustare il primo caldo sole; ritornando al camper cerchiamo in internet una probabile meta, magari sulla strada del ritorno.

Il relax ...

Troviamo tra i Borghi belli d’Italia, Dozza imolese, in provincia di Bologna; pranziamo e poi riprendiamo subito l’autostrada puntando verso Bologna, quando arriviamo verso le ore 17; fatichiamo un pò a trovare un parcheggio che possa ospitarci, ci fermiamo davanti alla posta, paralleli alla strada principale.

... sotto il sole.

Entriamo nelle vecchie mura dalla porta principale, questo è un vecchio borgo medioevale con tanto di fortezza e torrioni.

In attesa della cottura della pasta.

Salendo le strette vie del borgo scopriamo che anche qui ci sono dei murales dipinti, leggendo le descrizioni una sorta di biennale, con gli artisti provenienti da tutta Europa.

La porta sulle mura di Dozza.

La meridiana

La via centrale.

Arriviamo sulla piazza del castello, è imponente davanti a noi e sfida coraggioso il sole che tramonta; entriamo per una visita, non ci sono guide, ma solo tabelle esposte nelle varie sale.

Le radici del pensiero.

La viuzza verso il castello.

Un soggetto curioso.

Ispirato a Corto Maltese.

Entriamo dalle larghe scale antiche, in un grande salone, chiamata appunto “Sala grande”, il pavimento è lucidissimo e riflette molto la luce che entra dalle vecchie finestre.

Un ampio murales.

Il tramonto sulla via.

Questo ha i contorni incisi.

Questo è un castello che è stato abitato dal 1550 ai giorni nostri, ospitando un pò di tutto, da abitazioni private ad uffici pubblici, anche in epoca fascista e per questo sono state effettuate nel tempo delle ristrutturazioni a volte un pò azzardate.

Il luogo non è molto affollato, per questo si gira tra le stanze senza troppa difficoltà, leggiamo con attenzione le varie informazioni, ma credo che siano delle informazioni un pò generiche, non sempre gli arredi rispondono all’epoca in cui si riferisce il castello.

Altra via particolare.

Una porta adornata.

La porta del paese.

Scopriamo con dispiacere che l’ultimo piano del castello è chiuso al pubblico per l’installazione di una nuova mostra sulla caffettiera, così ritorniamo pian piano sui nostri passi, uscendo prima dalla fortezza e poi dal paese.

La sosta.

Alle ore 18,50 iniziamo il rientro, nulla di che sull’autostrada e siamo a casa per le ore 22,15, al Km. 54.998, tutto sommato è stata anche una buona uscita, nonostante la grande delusione iniziale, siamo riusciti a deviare verso una buona soluzione.

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Ps: purtroppo questa rimarrà l’ultima uscita con Marta, il 22/4/2011 abbiamo deciso di lasciarci, ma non per questo abbandonerò la vita in camper, semmai si intensificherà di più … almeno voglio sperarlo.

Bye   Maurizio





Another year.

11 04 2011

08/04/2011 – Another year (Mike Leigh)

Ho trovato buona l’idea di raccontare un comunissimo caso di “problema sociale” nella comunicazione della nostra società, nello svolgersi di un anno, seguendo il lento, ma inesorabile passare delle stagioni.

Il regista per me ha voluto farci avvicinare a questa storia familiare con cautela, facendoci gustare quanto l’ormai collaudata coppia Tom e Gerri si sia attrezzata per affrontare il mare dell’umanità che la circonda.

Il loro buonismo all’inizio è quasi smodato e stucchevole, in loro c’è sempre una buona parola e buoni intenti per tutti, soprattutto di Gerry che è una psicologa; la vediamo anche intenta nel suo lavoro, all’inizio del film.

Poi, man mano che passa il tempo e le stagioni, iniziamo anche a scoprire chi sia realmente Mary, la loro amica di sempre, complessata e disadattata, ma anche tanto sola, fintanto che il buonismo dei due coniugi inizia ad incrinarsi agli occhi dello spettatore.

A volte sembra che il film sia anche imperniato sulla vita e sulla mente di Mary, che spesso viene ospitata dai due, fino alla fine, quando la sua storia quasi scalza i due coniugi, come a spogliarli del buonismo iniziale; incredibile l’incentivo dei due, soprattutto la psicologa Gerri, al brindare, verso una Mary che già cerca di suo di annegare i suoi problemi nel bere.

Non conosco nessuno degli attori, anche se ho trovato molto azzeccata la scelta dei personaggi con il loro ruolo, soprattutto Gerri, che ha un volto particolare che ben si adatta al racconto del regista.

La voce del grande doppiatore Carlo Valli indossa perfettamente il personaggio di Tom, così come colpisce il curioso abbinamento dei nomi dei due coniugi, quasi a volerli avvicinare ai personaggi omonimi dei cartoni animati; Mery è perfettamente interpretata, in ogni suo sguardo o movenza, cosa fondamentale per il suo ruolo ( il cast ed il trailer).

Penso che questo sia un buon film in cui non ci si debba perdere un solo fotogramma, pena di non riuscire a comprenderne pienamente e totalmente il senso; in questo modo, lo spettatore non si accorgerà minimamente del tempo che passa (voto 7).

Le locandine, i cast, i trailer sono stati tratti dal sito tematico www.mymovies.it,
mentre le recensioni sono solo personali punti di vista.

Bye   Maurizio








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