Estate 08/2005 – Spagna Galizia.

2 10 2008

Questo viaggio è stato fatto molto prima dell’arrivo di Zonker, apparentemente potrebbe sembrare che questo diario sia fuori luogo, ma probabilmente proprio questo evento è stato determinante per arrivare ai giorni nostri, in ogni modo nulla di quanto qui è descritto entrerà nelle statistiche.

Premessa.

Nel luglio 2005 si era parlato molto di fare le ferie assieme ai nostri amici, come l’anno precedente in Croazia a Crikvenica, dove eravamo stati bene con loro, in un appartamento in affitto per due settimane, e per questo vincolati sempre a ritornare la sera per dormire.

Questa volta però loro non se la sentivano di affrontare un percorso così lungo, così negli ultimi giorni disponibili ho tentato la carta del noleggio di un camper, sapevo che saremmo stati in 5, il numero che poi è diventato l’equipaggio standard per le ferie, da incompetente cercavo un 5 posti, ne ho trovato uno da 7 e tirando sul prezzo ero riuscito a farmelo lasciare con il prezzo del 5 posti, € 145 al giorno, con chilometri illimitati.

Il ricordo di quella vacanza è ancora forte e ben definito, una bellissima esperienza, la prima per me, nell’affrontare un viaggio così lungo con un camper, noleggiato in precedenza negli anni passati solo per sporadici we nel nord Italia.

Inizialmente avevo preparato un piano di viaggio che comprendeva strade e soste fino in Portogallo, ma poi, durante il percorso, abbiamo deciso di limitarci nella parte alta della Spagna.

Il percorso a tappe.()

Il diario è stato redatto sul momento, ma le mappe possono essere indicative, poichè sono state tracciate successivamente, nel momento di questa stesura, mentre sono sicuri i punti di partenza e arrivo di ogni tappa.

29/07/2005, venerdì ore 22.56

Maurizio dorme, la lavastoviglie lava, i ragazzi giocano in attesa della partenza, Marco ha sonno e fa fatica a ricordare i numeri da dire della battaglia navale.

30/07/2005, sabato ore 1.50 – Km 46.404

Dopo aver caricato ieri il camper di tutto punto, si parte di corsa, con tanta emozione in corpo per questa prima avventura, non solo in camper, ma in 5.

Ore 9.00 circa, siamo ad Aix en Provence, in Francia, un piccolo temporale ci coglie in coda ad un casello autostradale, uno dei tanti, un’automobile ci urta sul retro, tentava d’infilarsi nella coda dietro di noi e ha calcolato male le misure, tanto da strapparci parzialmente il paraurti posteriore sinistro.

Ovviamente la difficoltà di comprendersi ha reso l’operazione più difficoltosa del dovuto, il danno non è grave, dopo un pò però, compilata la constatazione europea, avvisato il noleggiatore, il viaggio può riprendere, un pò di nervosismo rimane a bordo, anche perchè bisogna reperire il nastro adesivo per la riparazione posticcia e bisogna fare il fax al noleggiatore, ma questi inconvenienti non c’impediscono di fare la prima nostra colazione a bordo.

Si riparte per il viaggio alle ore 11.35, ci fermiamo in una piazzola a lato dell’autostrada, molto verde, troviamo un posto all’ombra e ci facciamo da mangiare un bel piatto di pasta al burro e pomodori.

31/07/2005, domenica – Km 47.156

Questa notte abbiamo dormito in un parcheggio vicino al mare di Valras Plage, ancora in Francia, nella cittadina di Bezier, la nostra prima tappa, ieri sera abbiamo cenato con pizze (orribili!) e Kebab molto gustoso per me, un pò grasso per i gusti di Clara, abbiamo fatto un giretto in riva al mare e sul lungomare e poi a dormire.

Sveglia alle ore 9.00, colazione con brioche e the in camper e poi si ritorna sulla spiaggia per vedere con la luce del giorno il posto in cui siamo stati la sera; il mare è pulito, la spiaggia è profonda e non è affollata, stano per essere domenica!

Ripartiamo alle ore 10.40, facciamo un pò di autostrada, ma scegliamo subito di seguire la strada statale , che così ci consente di spendere meno, ridurre i chilometri da fare e gustarci un pò di panorama.

Il percorso è bello, ampi territori con rilievi costanti, siamo nei pressi dei Pirenei, la natura è verde ed incontriamo anche tantissimi campi di girasole.

Arriviamo a Foix, un bel paesino con tante strade e un bel castello grande che ci limitiamo a guardare da fuori, passeggiamo un pò per le vie principali, facciamo anche provvista di acqua con le bottiglie, non possiamo fare altro, siamo senza canna.

Verso le ore 15.00 si riparte, il percorso continua nel verde, la strada è buona, i paesini che attraversiamo hanno un che di caratteristico, si vede che siamo in Francia!

Tetti neri e spioventi, con le imposte azzurre.

Arriviamo a Lourdes verso le ore 21.00, troviamo parcheggio proprio dietro la basilica e ci incamminiamo per visitare quel posto tanto famoso di culto.

Assistiamo alla preparazione di una processione, c’è tantissima gente, con i vari cartelli delle tante città che sono rappresentate, hanno tutti la candela accesa in mano e sfilano sulle note suonate e cantate dell'”Ave Maria e del Rosario”.

Ci sono tantissimi disabili giovani, anziani, di ogni nazionalità, tanti italiani, è uno “spettacolo” che fa venire il magone.

Torniamo in camper e finalmente si mangia, mentre fuori compare una pioggerellina fastidiosa.

1/07/2005, lunedì – Km 47.522

Si parte alle ore 7.30 … piove ancora!

I ragazzi dormono, al Km 47.607 facciamo gasolio per € 64,49 (a € 0,977 al litro), siamo ancora sulla statale in direzione Bayonne e poi ci si dirigerà verso San Sebastian in Spagna, continua a piovere e ci fermiamo verso le ore 10.00 ad un Lindl per fare un pò di spesa e lì facciamo anche colazione, sempre nel parcheggio.

C’è un clima un pò stanco ed annoiato, abbiamo bisogno di arrivare, di lavarci un pò meglio, e sono soprattutto le ragazze a chiederlo, ma tutti sentiamo la necessitò di fare una pausa dal viaggio.

Alle ore 21.00 arriviamo ad un campeggio ad Osio, un minuscolo paesino dopo San Sebastian, sulle colline sul mare, piove ancora a tratti, ci arriviamo accompagnati da un’altra famiglia di camperisti di Arezzo che hanno una cartina con i campeggi, noi siamo un pò disorganizzati da questo punto di vista.

Finalmente tutti ci facciamo una bella doccia calda e poco importa se non abbiamo il phon per asciugarli, almeno questo dicono gli altri dell’equipaggio, perchè io … me li rado!

Dopo cena stiamo un pò con i toscani e poi si dorme.

2/07/2005, martedì

La sveglia è per me alle ore 7.30, Marta si alza un pò dopo, piove ancora … uffa!

Ritorniamo verso San Sebastian, mentre i ragazzi dormono ancora, ci parcheggiamo con il camper vicino al mare e dopo colazione facciamo una passeggiata con i ragazzi sul lungo mare, percorriamo tutta la Barra della Concha e arriviamo alla città vecchia, finalmente ha smesso di piovere.

Girovaghiamo per le viuzze pieni di negozi e Tapas, a Marta piacerebbe stare più a lungo, per immergersi completamente in quella realtà, invece la passeggiata finisce in fretta, dobbiamo tornare al camper per il pranzo, peccato ci sarebbero ancora tante altre cose da vedere … sarà per la prossima volta.

Pranziamo con carne “Filete ternera”, pomodori e patatine, poi un paio d’ore di relax: chi dorme, chi gioca, chi come Marta si sdraiai in spiaggia per gustarsi il timido sole che finalmente è comparso.

La spiaggia è enorme, solo una piccola parte è attrezzata, il resto è vuota e c’è anche poca gente, è sovrastata dalla strada, alta circa una ventina di metri, la sabbia è gialla e il mare (oceano) sembra pulito, San Sebastian varrebbe una visita di un paio di giorni.

Ripartiamo verso le ore 15.30 e con un pò di fatica imbocchiamo la strada che percorre la costa verso ovest, il viaggio è un pò faticoso, è arrivato il momento di fermarci un pò al mare … relax … relax!

Ci proviamo raggiungendo Mutriku (), la spiaggia è così com’è descritta sulla guida è intrigante, nella realtà la spiaggia è davvero carina: ampia, sabbia gialla, promontorio roccioso, ma ha una vista su una sfilata di palazzoni dall’altra parte della baia … che peccato!

I ragazzi fanno un bagno veloce, questa notte ci fermeremo qui, domani vedremo.

La sera abbiamo fatto una passeggiata nel paesino di Ondarroa, il paesotto è bruttino, grossi palazzi popolari, mescolati all’odore del porto, un ponte ultramoderno ci porta da una sponda all’altra del paese, non c’è niente di aperto e la vita sembra finita da un pezzo.

3/08/2005, mercoledì

Partiamo alle ore 7.30, facciamo rifornimento anche di acqua ad un benzinaio dove il gasolio è a € 0.966 al litro, approfittando così di scaricare le nere.

Viaggiamo un in paesaggio incantevole, tra nuvole basse, alberi e tanto verde, arriviamo a Bilbao, i ragazzi dormono ancora, ma li svegliamo tutti per un salto al museo di Guggenheim, almeno dall’esterno.

Ha una struttura davvero particolare, bellissimo l’insieme architettonico di pietra, vetro e titanio, con una fusione di forme originalissima e interessante.

Ripartiamo dopo aver preso una multa per la mancata esposizione del pagamento del parcheggio, non ero riuscito a trovare la colonnina, cerchiamo di pagarla, ma abbiamo dovuto desistere perchè non era comprensibile il metodo, confortati anche dai passanti che ci annunciavano, visto che noi siamo italiani, l’impossibilità di farcela notificare a casa da parte del comune.

Verso le ore 13.00 siamo alla spiaggia di Orinon, è enorme, sabbia bellissima, bello il mare, ma siamo senza acqua, ci fermiamo ugualmente, i ragazzi fanno il bagno in quell’acqua sempre gelida, noi facciamo una passeggiata fino ad un capo dello spiaggione e poi in camper per il pranzo.

Si sta bene, il camper è fresco, siamo davanti ad un mare azzurrissimo, l’equipaggio intero decide di andare a cercare una doccia e così ci rimettiamo in viaggio.

4/08/2005, giovedì

Ci fermiamo a Santillana che, come dice la guida, è un paesino medioevale molto ben conservato, vale una visita.

Molti negozietti che vendono acciughe, formaggelle di mucca e capra, torte di formaggio ed altre cosine per turisti, come magliette e braccialetti a pressi alti.

Paesaggi montanari, mucche e mare, mucche vicine al mare che pascolano, ampie spiagge, poca gente, pochissimi italiani(!), palazzi, prezzi come in Italia, vegetazione fino in spiaggia. vetrine caotiche non curate, paesi poveri, prezzi alti per paesi poveri, per le strade odore di scarico di macchine è persistente, nei supermercati c’è odore di fumo, che bello il divieto in Italia!

Notiamo un cartello a bordo strada, fondo blu, con una H bianca in centro, rimaniamo perplessi, sembrano i nostri cartelli di segnalazione Ospedale, invece, indicano l’ospitalità!

Alle ore 13.00 arriviamo a una playa prima di S. Vincente della Barquera (), è ampia, c’è gente, ma è ben distribuita, è così ampia che c’è ancora spazio libero, e cosa molto importante … ci sono le docce libere!!

Sistemiamo il nostro camper in prossimità dell’oceano, “vista mare”, in un parcheggio di erba e sabbia che forse domani ci chiederanno di pagare, ora si va a dormire, domani si vedrà.

La permanenza prosegue, si sta bene, la spiaggia è lunga 5 Km. con 4 insenature, la misuriamo una mattina, con Marta, in una bella passeggiata.

Il mare è un pò mosso, ma i ragazzi si divertono a giocare con le onde, Marta ed io, invece, non entriamo mai in acqua, troppo fredda, teniamo d’occhio i ragazzi dalla spiaggia, non sempre riusciamo a vederli però, perchè la spiaggia è davvero profonda.

La vegetazione arriva fino al mare, siamo in un parco naturale, ogni sera passa la polizia e prende nota delle targhe, qui si può pernottare, ma solo per 3 giorni e 2 notti, così noi dopo 2 notti si spostiamo in un parcheggio alle spalle di un’altra insenatura, sempre nella playa de Meron.

Stiamo fermi una notte anche qui, nel parcheggio ci sono diversi camper e diverse automobili, è domenica e il “baracchino/ristorante” che c’è nel parcheggio prepara delle grandi mangiate di costolette sulla brace che vengono consumate dalle ore 21.00 in avanti, qui il pranzo va dalle ore 13.00 alle 16.00 e la cena dalle ore 21.00 alle 23.00.

8/08/2005, lunedì

Nella mattina ci spostiamo verso Comillas, facciamo un giro delle bellezze locali, tra cui il “Capriccio di Gaudì“, una casa molto particolare che ora è diventata un ristorante di lusso, ogni cosa, monumento o palazzo da visitare richiede un costo d’ingresso ed una guida, noi ci limitiamo a visitare dall’esterno, sia per denaro, che per il tempo a disposizione.

Finita la visita andiamo alla Playa de la Concha, sempre lì a Comillas (), non è un granchè e dopo 45 minuti che siamo lì si alza un forte vento, così ce ne andiamo a mangiare in camper, parcheggiato lì’ vicino in un parcheggio pubblico: che comodo!

Nel pomeriggio ci spostiamo verso la Playa de Santa Justa a Ubiarco, indicataci dall’ufficio turistico di Santillana), anche qui vento e la spiaggia non è molto bella, stiamo lì qualche ora e poi andiamo verso Sances e parcheggiamo vicino ad altri camper, sopra la Playa de Los Locas.

Andiamo in paese a piedi, spediamo le cartoline di Clara e ceniamo con una pizza come si deve!!!

Torniamo al nostro camper, pronti per giocare insieme a carte e per la cena: che comodo il camper!!!

La mattina andiamo in spiaggia, è proprio lì sotto il parcheggio del camper e, come nelle altre spiagge che abbiamo incontrato, ha la doccia e il personale per il soccorso, pur essendo una spiaggia libera, questa è un pò meno ampia del solito, i ragazzi fanno il bagno anche se l’acqua è sempre gelata.

Marta ed io ci bagniamo solo i piedi, ma … optiamo per la doccia, fredda, ma nulla in confronto! Intorno alla spiaggia ci sono pareti rocciose, prati, in grosso faro che gira anche di giorno, ma con la luce spenta.

C’è una specie di fortino con una grossa ancora all’ingresso, che sembra la sede di qualcosa di pubblico, Marta ed io facciamo un giretto per il paese, mentre i ragazzi restano in camper, nel nostro girare troviamo una fontanella, provvediamo subito al rifornimento idrico con le bottiglie e delle piccole taniche da 5 litri (l’acqua minerale qui costa € 0,75 per 5 litri!), mentre Maurizio scarica le nere in un bagno pubblico e le grigia in un provvidenziale tombino nel parcheggio.

Finito tutto ripartiamo verso Castro Urdiales (), sono circa le ore 16.00 arriviamo senza difficoltà alla meta verso le ore 21.30, è un pò tardi per la visita della città, ceniamo e poi facciamo una passeggiata per le vie vicine, Castro vale proprio una visita.

Arriviamo attraverso le viuzze del Casco Nejo fino al porto, dove c’è una cattedrale inizio gotico molto suggestiva, sotto la cattedrale c’è un punto in cui l’acqua dell’oceano viene incanalata attraverso una strettoia di roccia e cemento e si frange rumorosamente e scenograficamente contro la roccia.

Stiamo lì affascinati dal fragore delle onde e divertiti nel guardare le persone che, involontariamente o no,  passano da lì e vengono bagnate dagli spruzzi alti e copiosi.

10/08/2005, mercoledì

Ripartiamo alle ore 8.00 con l’idea di spostarsi un pochino e andare su una piccola spiaggetta a ovest del paese, ma quando arriviamo lì il panorama non ci piace e così proseguiamo il nostro cammino, di paese in paese, di strada in strada, arriviamo ancora a Bilbao e proseguiamo in direzione dell’oasi di Urdaibai (), attraversando un paesaggio montano fatto di pendii, alberi e prati.

Arriviamo finalmente alla spiaggia di Laga, un intreccio di lingue sabbiose sulle quali gli ecologisti del posto stanno proteggendo la sabbia per fare riformare le dune, così da difendere anche la fauna selvatica, il paesaggio plumbeo perchè sta per piovere, passeggiamo sulla spiaggia, nel rispetto delle aree contornate e protette dai canneti.

Raccogliamo delle conchiglie, ce ne sono tantissime lasciate dalle maree, anche grosse reginette; torniamo rapidamente in camper perchè comincia a piovere, dopo aver mangiato e giocato per qualche ora, ripartiamo per San Sebastian, dove arriviamo verso le ore 21.00, intravediamo molta gente che si affolla nelle stradine, dalla parte vecchia, sarebbe bello scendere ora ed infilarsi tra la folla, invece mangiamo e poi ci arriviamo, ma sono già le ore 23.00 e ormai nella parte nuova è tutto chiuso.

Non riusciamo ad arrivare nella parte vecchia perchè Claudia è molto stanca, ma qui bisogna tornarci!!!

Stiamo per addormentarci sono le 24 circa, ma arrivano i vigili che ci fanno spostare da dove siamo regolarmente parcheggiati, con un tono molto tranquillo ci spiegano che si può sostare di giorno, ma la notte non si può dormire.

Prontamente ci accompagnano nell’area riservata ai camper, ormai stracolma di camper, per questo ci lasciano un lascia passare da esporre per poter dormire sulla strada confinante e così rimaniamo lì per la notte.

11/08/2005, giovedì

Si riparte alle ore 8.00 per Pamplona () e arriviamo alle ore 9.30, facciamo un pò di fatica per parcheggiare in città, ma una volta scesi, giriamo la città, siamo nella zona di S. Firmino, dove fanno uscire i tori nelle vie, nei giorni dal 6 al 15 luglio.

Anche questa è una città che andrebbe visitata con molta più calma, c’è così tanto da vedere e, invece, noi abbiamo così poco tempo, come la chiesa di S. Saturnino, due stili completamente diversi e la pianta della chiesa ad L.

Ripartiamo verso le ore 16.00, dirigendoci al confine con la Francia, passiamo attraverso i Pirenei, le montagne sono attorno ai 1.000 mt. verdeggianti, incontriamo i cartelli del “Cammino di compostela” e lì incrociamo 4 ciclisti trentini appena partiti dalla Francia che lo stanno percorrendo in mountain bike.

Arriviamo così al passo di Roncisvalle, dove ci fermiamo per una visita, ci sono i resti ben restaurati di un antico insediamento, dov’era passato anche Carlo Magno; proseguiamo e ci fermiamo a St. Jean Pied de Port (), in Francia, un piccolo paesino turistico con un corso d’acqua, attraversato da un ponte di legno, forse ciò che resta di un vecchio insediamento, una fortificazione, tante battaglie.

Compriamo un pollo allo spiedo da un signore che parla un pò anche spagnolo, giusto per farsi capire e per capirsi con i passanti, questi ci dice che ama l’Italia e che è anche stato a Roma, Pisa e Firenze.

Proseguiamo il viaggio, questa volta alla ricerca di un campeggio dove, oltre che per passare la notte, lavarsi e scaricare/caricare il camper, anche per caricare i vari apparati elettrici (telefoni, videocamera,e telecamere, rasoio, ecc.).

Arriviamo a Saveterre de Bern, il campeggio costa € 14, meno che a San Sebastian, con delle docce migliori ed una miscelazione perfetta.

Vicino al campeggio c’è un paesino medioevale che Marta ed io visitiamo al mattino, mentre i ragazzi dormono tranquilli; è molto carino, ha un ponte in pietra sul fiume sottostante, con una leggenda che narra di una condanna di una regina che era stata giudicata colpevole di avere ucciso il figlio e buttata per questo nel fiume, ma essendo lei innocente il fiume l’aveva restituita alla riva ancora viva.

12/08/2005, venerdì – Km 48.706

Alle ore 10.00 partiamo, il viaggio sembra lunghissimo e noioso, ci fermiamo verso le ore 13.00 per la spesa in un supermercato Giant a Tasbes () e proseguiamo per Foix, ma purtroppo ci mettiamo 45 minuti, causa colonne di traffico, le indicazioni per uscire dalla cittadina sono pessime.

Clara dorme per quasi tutto il viaggio per via della nausea, anche Marta ne soffre e finalmente riusciamo a fermarci dopo circa 300 km., in un paesino medioevale chiamato Mirepoix (), molto caratteristico, piccolino, con la struttura delle case in legno ancora ben conservata che da un aspetto antico e rustico, formando anche dei bei porticati, con le travi a vista.

L’antica cattedrale di S. Maurice ha un organo unico in Francia per la sua dimensione, peccato che la sera ci siamo persi un concerto di coro e organo, quando siamo arrivati era appena finito.

13/08/2005, sabato – Km 49.039

Alle ore 8.00 partiamo da questo angolino storico, si viaggia bene tra girasoli, pianure coltivate e viti fino all’altezza di Sete, prima di Montpelier, lì troviamo coda e per 2 ore ci spostiamo a passo d’uomo.

Finalmente attorno alle ore 13.00 riprendiamo la corsa normale grazie a delle deviazioni, andando verso nord sempre verso Monpelier, cercando di evitare il traffico del ferragosto, fino a Pont du Gard (), un piccolo centro abitato, derivato da un insediamento romano sul fiume, è ancora presente il vecchio ponte romano, il ponte distrutto nella guerra e il nuovo ponte, molto più pratico, ma di sicuro meno fascino dei precedenti.

Anche qui c’è la solita carovana per il rifornimento idrico, ormai è diventato un piacevole trormentone anche fra i ragazzi, riusciamo anche a goderci un pò di spiaggia con i sassolini, sotto un bel sole, anche qui i ragazzi riescono ad immergersi in quelle acque, apparentemente pulite, ma sempre fredde.

14/08/2005, domenica – Km. 49.352

Dopo una notte abbastanza tranquilla, nonostante il via vai dei camion sulla strada vicina, il pernotto al parcheggio vicino al ponte è stato tranquillo, altri camper ci hanno fatto compagnia, partiamo alle ore 9.00 e proseguiamo la strada del rientro a casa, decidendo però di percorrere l’autostrada il meno possibile, così da gustarsi meglio il panorama.

Man mano che maciniamo i chilometri, c’è sempre più la consapevolezza della fine di questa vacanza, personalmente vorrei che non finisse mai, ma comprendo anche i vari disagi che i ragazzi, soprattutto le ragazze hanno dovuto sopportare.

Prima di Montecarlo ho cercato un promontorio in cui avevo sostato in tenda nella mia gioventù, ma ben presto devo arrendermi … è passato troppo tempo e tutto è cambiato!

Arriviamo verso sera a Montecarlo, la percorriamo in lungo e in largo cercando un parcheggio per camper opportunamente segnalato, ma non riusciamo a trovarlo, così decidiamo di proseguire sulla costa, fermandoci a Mentone, parcheggiati sulle striscie a lisca di pesce (!!!), su un marciapiedi.

La sera ci rechiamo alla festa sul lungo mare per il ferragosto, così da poter guardare i fuochi artificiali e mangiarci qualche creppe.

15/08/2008, lunedì – Km. 49.721

Partiamo la mattina, verso le ore 10.00, per uscire da Mentone sbaglio la direzione, così da trovarmi su una strada che diventa sempre più stretta, in salita e con dei tornanti.

Girare non è semplice e poi, in una curva, si apre il frigorifero, già difettoso dall’inizio, ha il fermo rotto, cadono le uova e in una curva, prontamente, l’equipaggio si appresta alla pulizia, nell’operazione però, rimane la finestra seitz della cucina aperta, non se ne acorge nessuno, arriviamo in un paesino e finalmente riusciamo a girare, ma nello scendere, passando vicino ad un palo della luce, la finestra viene strappata via, con le immaginabili reazioni, mie e degli altri.

Recuperato ciò che resta della finestra, attaccata con il nastro adesivo acquistato il primo giorno, riprendiamo il viaggio per l’ultima tappa, già gli animi erano tristi, con questo inconveniente si sono incupiti ancor di più.

Arriviamo a Milano verso le ore 15.00, lasciamo i miei figli a casa loro, noi rientriamo a Trezzo sull’Adda verso le ore 18.00, domani consegnerò il mezzo e sapremo come finirà; Km. finali 50.060

o-o-o-o

Qui finisce il diario originale dell’epoca, ora posso solo aggiungere che la finestra è costata € 120 e che la cauzione di € 1.000 lasciata all’inizio mi è stata resa a dicembre, questo perchè le pratiche europee di rimborso del danno non sono state così veloci come erano state promesse.

Però ora posso dire anche che questi piccoli inconvenienti non sono stati nulla, paragonati alle bellezze e alle sensazioni di libertà che abbiamo potuto goderci grazie a questa vacanza inventata in pochi giorni e seppure fossero stati meno di 20 giorni, sono stati intensi e piacevoli per me e credo per tutti i partecipanti.

Purtroppo le fotografie e i filmati sono andati distrutto in un incidente con il disco fisso in cui erano riposti, però per fortuna è rimasto un DVD con la raccolta delle principali immagini che hanno così potuto testimoniare quella vacanza.

In un resoconto dell’epoca risultano questi dati di statistica:

Percorsi Km : 3.656
Gasolio litri : 497
Consumo lit : 7,36
Gasolio € : 456,00
Alimenti vari € : 554,00
Autostrada €: 91,00
Noleggio €: 2.935,00
Totale € 4.036,00
Totale cad. € 807,00

Bye  Maurizio


Azioni

Information

3 responses

11 09 2012
Nadia

Sto raccogliendo info per un prossimo viaggio nella Spagna del nord fino in Galizia e sto leggendo attentamente il vostro diario. Grazie in anticipo per averlo condiviso.
Nadia

11 09 2012
maurito54

Grazie Nadia, del passaggio e dell’apprezzamento, ti auguro buoni chilometri in quelle stupende terre.

Bye Maurizio

12 08 2013
sweethomeadria.com

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