La neve.

7 01 2009

E’ curioso però, in questi ultimi mesi ho fatto il giro di mezza Europa, mi sono preoccupato delle catene, del freddo, delle strade ghiacciate che potevo trovare e non ho trovato un fiocco di neve sulla strada (per fortuna!) neanche a pagarlo.

Adesso che devo trovare un meccanico e portare Zonker per il cambio rotto, ho la neve attorno per quasi 50 cm., altro che catene!

Ieri mattina mi sono mosso con un grande margine, con la prima neve e proprio in previsione del peggiorare della situazione viabilistica, approfittando del traffico quasi nullo della festa d’Epifania, quando la mattina la maggior parte delle persone “sane di mente” sta a dormire, ho trascinato (ancora e come al solito!) Marta in strada e mi sono fatto accompagnare dal concessionario, come già detto altrove dieci Km. da casa, ho parcheggiato per bene il rumoreggiante mezzo e il viaggio è durato circa 45 minuti.

Un primo scorcio della strada innevata.

Un primo scorcio della strada innevata.

Un altro scorcio della strada innevata.

Un altro scorcio della strada innevata.

Questa mattina sono uscito con netto anticipo per iniziare l’opera di rimessa in strada, alle ore 7 ero già in strada … un delirio!

Nessuno spartineve è passato nella notte (Brigsuper dove sei?😦 ), le strade della periferia sono uno spettacolo bellissimo, completamente bianche, quasi intonse, ci ho messo giusto 2 ore per arrivare, con gli imprevisti più disparati.

Quando sono arrivato però, il camper era giusto un lontano miraggio!

Il davanti.

Il davanti.

Il retro.

Il retro.

Dalle fotografie non sembra, ma attorno c’è un bel metro di neve ghiacciata dallo spartineve e il bello è che, proprio questa mattina, scopro che il concessionario carissimo non fa interventi di meccanica, quindi ora c’è anche il problema di trovare un’officina che possa supportare i mezzi di 35 Q.li e i 3 mt. di altezza.

Però salire sul mezzo alla ricerca telefonica del meccanico è stato bello, un pò come rivedere delle diapositive di questa ultima uscita (il cui diario è ancora in fase di costruzione), è stato come se ogni angolo dell’interno raccontasse la sua storia, mi sono trovato a sorridere da solo.🙂

Se non fossi stato già in ritardo con il lavoro, avrei anche acceso la stufa, ne sentivo proprio la voglia esplodere dall’interno, ritrovare la magica atmosfera del camper, cosa che solo chi l’ha provata può capire.

Un signore che stava spalando lì vicino mi ha chiesto se avessi dormito “la dentro” la notte: “Magari!” gli ho risposto sorridendo, mentre lui mi ha guardato scuotendo il capo, riprendendo poi il suo sentiero.

Una bicicletta sul maciapiedi davanti all'ufficio.

Una bicicletta sul maciapiedi davanti all'ufficio.

Alle ore 11.10 ero in ufficio a Milano-Bovisa, la situazione era ugualmente tragica, anche in città, con il traffico impazzito, segno che qui non ci sono solo i mezzi a mancare, ma anche i soldi per affrontare l’emergenza dei 50 cm di neve, seppure abbondantemente prevista.

(pensiero realizzato durante
il viaggio verso il concessionario)

Bye  Maurizio


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