VI Ciccioli in piàsa 2009

11 02 2009

E’ una festa annuale che si svolge in San Martino in Rio in provincia di Reggio Emilia, dove viene dedicata la massima attenzione al cicciolo, un prodotto a base di colesterolo puro, solo grasso di maiale bollito per 4-5 ore e poi pressato e venduto a pezzi.

Il raduno è stato pubblicizzato su CamperOnLine con un apposito invito a tutti e mi è sembrata una buona occasione per parteciparvi.

A me non piacciono i ciccioli, ma quello che conta è l’insieme e la compagnia degli amici, oltre la possibilità di collaudare, anche se solo parzialmente, le riparazioni fatte in questo mese.

6/2/2009 – Km. 27.892

Siamo partiti la sera, alle ore 19,45  e lo sconforto di trovarsi con il cambio ancora non in perfetto stato, non è riuscito a farmi desistere. Appena Marta ha finito di lavorare, siamo partiti; nella giornata mi sono dedicato ai preparativi, anche se, ad essere sincero, la mente era spesso distratta dal problema persistente da ormai 30 giorni.

Un pò di pioggia ci ha accompagnato per tutto il viaggio, abbiamo cenato con dei tranci di pizza acquistati nel pomeriggio e riscaldati al microonde prima di partire.

Nessun rilievo sul viaggio, se non l’accertarsi, di tanto in tanto, della presenza  del fastidioso rumore; l’uscita di Reggio Emilia mi è sfuggita, il navigatore me la segnalava 1,5 km oltre, mentre la zona, a giudicare anche dal nuovo maestoso ponte illuminato, sarà stata di sicuro interessata dai lavori di ristrutturazione, e la mappa che ho non la riconosceva.

Arriviamo alle ore 22,15, l’area è molto grande, già ben affollata dai camper, ben disposti dalla precisa e puntigliosa organizzazione che ci accoglie e ci sistema in un attimo, a fianco di Stramo (Maurizio), in attesa anche di Brigsuper (Marco), paghiamo € 5 d’ingresso e permanenza, nulla per ciò che c’è a disposizione.

Raggiungiamo la comitiva dentro il capannone che ospita i tavoli da pranzo, c’è molta gente, allegra e cordiale, troviamo Maurizio, Paola ed il piccolo Andrea, riesco a trovare ancora qualche pezzo di gnocco fritto che ci viene servito con un abbondante budino, visto che ormai i salumi è solo un ricordo lontano.

Siamo ancora un pò frastornati dal viaggio, io poi fatico ancora un pò a sbollire l’incazzatura del fastidioso cambio ancora bisognoso di cure, ma devo ammettere che quell’allegria è servita a molto.

Siamo subito informati delle attività del giorno dopo, ne prendiamo atto da un volantino messo a disposizione alla reception; alla stessa reception viene preso nota di chi vuole prenotarsi per i bomboloni della mattina successiva.

Quattro chiacchiere veloci con Maurizio e Paola e poi andiamo tutti a dormire, è bello potersi ancora riposare, dopo tutto questo tempo, nella culla della mansarda.

Il piazzale del raduno.

Il piazzale del raduno.

La notte poi ci ha cullato con grandi scrosci di pioggia, tanto da doverci far chiudere gli oblò del tetto, tanto la stufa è spenta, non fa per nulla freddo.

7/2/2009

La sveglia è forzata, alle ore 7,00, ma è stato molto difficile scoprirsi e scendere dal letto, siamo stanchi marci e pieni di sonno, per fortuna la colazione è riuscita a darci la giusta carica, ieri mi sono anche dimenticato di prendere i biscotti, ma il sorriso di Marta è riuscito a farmi contenere il nervoso, dopo un giorno di ferie per i preparativi, per soli 2 giorni e poi mancano i biscotti?

Davanti la Cantina Sociale.

Davanti la Cantina Sociale.

Siamo pronti per le ore 8,00, puntualissimi, sia per i bomboloni alla crema prenotati ieri sera, che per la visita guidata alla latteria per assistere alla produzione del Parmigiano Reggiano.

Il momento mattutino del bombolone.

Il momento mattutino del bombolone.

Brigsuper è arrivato nella notte, noi non abbiamo sentito nulla, ma ora è lì fermo al nostro fianco e così siamo tutti e tre a rappresentare “Quelli di Dova“, di sicuro Maurizio, Paola e Andrea, e Marco e Giorgia, non ci saranno, ma noi vogliamo partecipare ugualmente, nonostante la fatica.

I 3 camper di Dova.

Stramo, Maurito, Brig, i 3 camper di Dova.

Il tempo è un pò coperto, ma stranamente si scorgono qua e là delle speranzose schiarite, veniamo accompagnati dalle navette denominate per l’occasione “Ciccioli-bus”, che caricano 8-15 persone la volta per portarle in latteria.

La reception del raduno.

La reception del raduno.

Questa è uno dei tanti punti di raccolta del latte nella zona, la levataccia è stata obbligata perché la preparazione delle forme di parmigiano è governata da precise regole che partono la mattina presto, anche quando ci sono i camperisti.

Il "cicciolo-bus" davanti alla latteria.

Il "cicciolo-bus" davanti alla latteria.

Veniamo accolti nel caldo capannone dove vi sono molte vasche con già il latte dentro, ogni vasca produrrà il formaggio necessario per fare due forme; assistiamo anche alla divisione del siero madre, che servirà per l’indomani.

Le vasche preparatorie.

Le vasche preparatorie.

Una vasca contiene 11 Q.li di latte, metà scremato del giorno precedente e metà fresco di mungitura, a cui viene aggiunto il siero del giorno precedente.

Una vasca in lavorazione.

Una vasca in lavorazione.

Ogni vasca viene poi cagliata e controllata manualmente da un esperto casaro che controlla costantemente il formarsi della pasta, mentre il latte viene tenuto in temperatura costante a 55°, continuamente rimestato dai macchinari.

Il coltello sferico.

Il coltello sferico.

Quando il casaro decide che è il momento, con una strana lama sferica, taglia la pasta che s’è formata nel latte, riducendola in grani, come piccoli chicchi di riso, a questo punto viene poi telata ed estratta, per posarla poi nelle due forme che riporteranno con precisione a vita, la data di creazione e la stalla di provenienza.

Questo è il video della preparazione in vasca della cagliata:

Il formaggio pronto da informare.

Il formaggio pronto da informare.

Abbiamo poi seguito le fasi successive di salatura e stagionatura delle forme, e’ stato interessante vederle galleggiare nelle vasche, in attesa di essere girate un paio di volte al giorno; poter osservare poi le forme a stagionare, poste negli scaffali, osservare i macchinari che si prenderanno cura di loro nel rigirarle e spazzolarle, fino a stagionatura ultimata.

Le forme da riempire.

Le forme da riempire.

Notiamo anche delle forme stranamente rigate, ci viene spiegato che quelle hanno qualche lieve difetto e vengono incise sulla crosta, proprio per non farle vendere come perfette di 1° scelta.

Prima di essere messe in salamoia.

Prima di essere messe in salamoia.

Inevitabile poi l’acquisto di un chilo di grana stravecchio, lo spaccio era pieno ogni bontà casearia, burro, ricotte freschissime.

La fascia laterale della forma.

La fascia laterale della forma.

Una bellissima e buonissima esperienza, spesso non ci si rende conto di quanto faticoso lavoro ci sia dietro ad una grattata di formaggio sulla pasta, senza contare il precario equilibrio di qualità che continua a rimanere su ogni forma, fino ad arrivare sulle nostre tavole.

Le forme in salamoia.

Le forme in salamoia.

La stagionatura con due forme chiare rigate di 2° scelta.

La stagionatura con due forme chiare rigate di 2° scelta.

Questo è un video trovato su youtube di una macchina per pulire le forme in stagionatura:

La preparazione della ricotta.

La preparazione della ricotta.

La ricotta pronta.

La ricotta pronta.

I pani da 15 kg. di burro.

I pani da 15 kg. di burro.

Allo spaccio.

Allo spaccio.

Il nostro cicerone.

Il nostro cicerone.

Giusto il tempo di ritornare alla reception nella Cantina Sociale, posteggio dei camper, dove troviamo Maurizio, Marco e famiglie che ci aspettano per la visita al “Museo della bilancia“a Campogalliano, un paesino vicino.

La nostra guida ed alcune rarità

La nostra guida ed alcune rarità

E’ l’unico in Italia del suo genere che raccoglie bilance antiche e rare e la guida ci spiega nel dettaglio molte delle peculiarità di questi oggetti, apparentemente semplici e banali, ma in realtà sono stati importanti, se non fondamentali, per l’economia dell’uomo.

La bilancia romana.

La bilancia romana.

Ci viene mostrata anche una rarità particolare, una bilancia romana, ritrovata molti anni fa in uno scavo nei dintorni del paese.

Alcuni esemplari antichi.

Alcuni esemplari antichi.

Il raffronto dei pesi su pianeti diversi.

Il raffronto dei pesi su pianeti diversi.

Al ritorno alla Cantina Sociale troviamo anche il tempo per una visita veloce in paese, c’è il mercato settimanale del sabato, giriamo per il paesino e le bancarelle, c’è un bel sole che ci accompagna, l’aria è leggermente frizzante, ma si sta benissimo all’aperto.

Il biroccino dell'organizzazione.

Il biroccino dell'organizzazione.

Rientrando sui camper per il pranzo, incrociamo il presidente della Proloco, un ragazzo molto attivo e simpatico, sempre a bordo di un biroccino a 4 ruote e con il megafono pronto a … colpire.

Gli impegni del mattino hanno mosso una certa fame, anche Andrea ha sempre fame … come lo capisco!😛

Noi ci gustiamo un veloce pasta al sugo, abbiamo anche il nostro pane fatto ieri in casa, purtroppo mi sono dimenticato dell’acqua da bere (mannaggia!) e dobbiamo accontentarci di coca cola e sprite.

Marta ha un pò di mal di testa, così mentre lei si appisola in mansarda, io vado a prendere il caffè con Maurizio e Marco, inevitabilmente parliamo di Dova e del prossimo raduno, contiamo su Gnomo (Marco) che sta prendendo accordi con il Don per la prossima data.

Il padrone ed il locale.

Il padrone ed il locale.

Alle ore 15 si riparte tutti, sempre con i “Ciccioli-bus”, per visitare l’acetaia, un altro capannone avvolto nelle perline, dove stagionano per decenni delle botticelle di aceto balsamico.

Le botticelle dell'acetaia.

Le botticelle dell'acetaia.

Ogni anno viene travasata una piccola quantità per l’uso o la vendita ,dalla botticella più piccola, dove c’è l’aceto balsamico più vecchio, che poi sarà rabboccato con altro aceto, sempre più giovane, proveniente dalle botticelle più grandi.

La sfilata delle più antiche.

La sfilata delle più antiche.

Al ritorno siamo andati a visitare il Museo dell’Automobile nel paese, l’unico museo di auto di tutti i giorni, a partire dal prime auto del 1916, compresa l’auto della regina Margherita di Savoia.

L'auto della regina.1910ZEDEL 10 HP – L’auto della regina.

Quest’auto ha la particolarità di avere un interessante termostato per tenere controllata la temperatura dell’acqua, unico strumento a disposizione e neanche a bordo, ma direttamente sul radiatore.

Il termostato dell'acqua.

Il termostato dell'acqua.

Un’interessantissima raccolta di veicoli con molta storia sulle loro … ruote, un addetto ci ha fatto da cicerone, spiegandoci anche qualche particolare curioso, come la differenziazione dei posti a sedere o il colore nero delle auto.

La Ford T.

La Ford T.

C’è anche una bellissima Ford T, la prima automobile prodotta in catena di montaggio, un esemplare incredibilmente funzionante, come tutti quelli presenti nel salone.

Altri modelli esposti.

Altri modelli esposti.

I posti che dovevano riportare ciò che era fino ad allora nelle carrozze (cavallo, dipendente cocchiere, padrone) e il colore nero, molto più facile da riprodurre in caso d’incidenti, viste le disastrose condizioni stradali di allora.

Un sidecar.

Un sidecar.

All’interno ci sono anche dei rari sidecar e moto d’epoca, anche questi perfettamente funzionanti; così come è particolare la presenza di una vecchia colonnina di distribuzione della benzina.

La colonnina antica.

La colonnina antica.

L'Ardita.

1934 - Fiat/NSU 527 Ardita.

Per concludere la giornata itinerante, al ritorno al camper, saliamo ancora sui bus che ci portano alla mungitura serale, in una cascina vicina, una ovvia mungitura industrializzata, ma pur sempre un evento fuori dal normale, almeno per noi cittadini.

L'allattamento di un vitello.

L'allattamento di un vitello.

I vitelli più grandi.

I vitelli più grandi.

Una siesta meritata per ristorarci delle fatiche della giornata, un pisolino per ricaricare le batterie e poi siamo subito belli pronti per la cena serale, nel solito capannone, in quella occasione possiamo vederci nel massimo numero, siamo davvero in tanti e nonostante i posti già prenotati, fatichiamo ad entrare, facendo una bella fila.

La mungitura automatica.

La mungitura automatica.

Il tramonto al ritorno.

Il tramonto al ritorno.

Il castello in centro.

Il castello in centro.

Giusto il tempo di mangiare, il menù è semplice e gustoso, (pasta e fagioli, 1 fetta di bollito, 1 di cotechino, purea e pan cotto, 1 budino e 1 panino, acqua e vino a volontà = 16 €) e poi si parte con una allegra serata di karaoke.

Paolo, il presidente della Proloco.

Paolo, il presidente della Proloco.

La sala serale.

La sala della serata.

Il gruppo dei “Fuori di Bussola” sono quelli più vivaci e che intrattengono la serata, con delle canzoni e i testi al computer, proiettati sul grande schermo.

Andrea al "lavoro".

Andrea al "lavoro".

Dopo un timido inizio, la serata diventa sempre più vivace, i bambini sono euforici alle stelle, anche il piccolo Andrea dà il massimo, ci allieta con splendide performance, nel tempo libero che gli concede il suo “lavoro” con la scopa.

Un'altra attività di Andreino.

Un'altra attività di Andreino.

Paola e Marta poi vengono catturate e scritturate come cantanti; dopo qualche tempo vengono allontanati i tavoli per far posto ad una improvvisata sala da ballo, musiche di ogni tipo e la folla s’infiamma.

Il karaoke.

Il karaoke.

Il gruppo vocale.

Il gruppo vocale.

Il vino è sempre presente sui tavoli, nonostante se ne beva a fiumi (e si vede!), ne arriva sempre dell’altro.

La pista da ballo.

La pista da ballo.

Noi abbandoniamo la festa oltre la mezzanotte, i nostri amici sono già andati a letto da qualche tempo, all’uscita veniamo anche omaggiati di una confezione di disgregante, gentilmente offertaci da uno sponsor della festa.

Abbiamo passato davvero una bella giornata, incontrando situazioni e persone interessanti; la temperatura è ancora mite e non necessita di stufa.

8/2/2009

La notte è passata senza nessun rumore, un sonno profondo ci ha completamente ristorato, l’assenza della sveglia poi ha fatto il resto; ci svegliamo alle ore 9,30 e con calma ci prepariamo.

Ieri sera abbiamo fatto una piccola spesa, giusto per l’acqua e i biscotti, così ci facciamo una splendida colazione energetica, nonostante l’ora un pò tarda.

Come scendiamo dal camper troviamo i nostri amici già pronti e ci dirigiamo tutti assieme a visitare la festa del cicciolo in piazza.

Il braciere d'ispirazione per Dova.

Il braciere d'ispirazione per Dova.

Per strada incontriamo il proprietario dell’acetaia di ieri, con altri suoi amici, bardati di tutto punto all’antica, con i pastrani e gli oggetti d’epoca; nel loro stand c’è un curioso braciere che attira l’ispirazione di Marco, in questo modo non arrecheremo nessun danno al piazzale di Dova.

L'invitante porchetta.

L'invitante porchetta.

Assistiamo incuriositi alla preparazione dei ciccioli, gli addetti tagliano le strisce di lardo sfilettando e scartando ogni venatura di carne magra; ci spiegano che il tutto verrà bollito per 4 – 5 ore e che la carne magra alla lunga s’indurisce, rendendo il cicciolo troppo duro.

Alcuni degli sfidanti preparatori di ciccioli.

Alcuni degli sfidanti preparatori di ciccioli.

Nel pomeriggio ci sarà la gara per attribuire il miglio preparatore di ciccioli e per questo, attorno al castello in piazza, ci sono delle sfilate di calderoni, con dentro i ciccioli a bollire, nell’aria c’è un intenso e nauseante odore, ma è bello vedere l’entusiasmo nelle varie preparazioni.

Il taglio e la sfilatura dei ciccioli.

Il taglio e la sfilatura dei ciccioli.

L'inizio della bollitura dei ciccioli.

L'inizio della bollitura dei ciccioli.

Per fortuna ci sono anche altre bancarelle che compongono la sagra, vendono ogni delizia del palato, panini con la porchetta cotta lì sul posto, gnocco fritto, da farcire come meglio si crede, ci sono bancarelle che propongono dei salumi, il vin brulè, la polenta fritta.

Altra porchetta in cottura.

Altra porchetta in cottura.

La gnoccheria è la fabbrica dello gnocco fritto, da una parte ci sono iceberg di lardo a sciogliere, questo olio poi viene portato in ebollizione in pentoloni dove viene fritto lo gnocco, io ne ho presi 15 pezzi!🙂

Gli gnocchi fritti in preparazione.

Gli gnocchi fritti in preparazione.

Rinunciamo a mangiare sul camper per dedicarci maggiormente alle degustazioni varie, il tempo è fantastico, anche se c’è sempre una brezza che ogni tanto cerca di raffreddare gli animi.

Alle 14 rientriamo ai camper, noi ci apprestiamo a dare una pulitina al mezzo così da portarlo, una volta a casa, direttamente in officina.

Sfruttiamo anche lo scarico, gentilmente messoci a disposizione dagli organizzatori, svuoto tutto, anche le chiare e nello stesso tempo, mi riempio del pensiero del guasto che dovrò ricominciare a seguire da domani.

In questi giorni ero anche riuscito a dimenticarmene o a non dargli la sua importanza, ma in queste ore dei preparativi del rientro, il pensiero riemerge con forza.

Alle ore 15,15 partiamo, un saluto veloce a Maurizio, Marco, mogli, figlio e gatta e diamo ampio spazio al navigatore per il rientro.

La strada è molto scorrevole e abbastanza deserta, il tempo è sempre stato bello, arriviamo a casa puntuali alle ore 18, come promesso dal navigatore; una rapida sosta per lasciare la cassetta delle cose da scaricare e prendere l’auto e poi andiamo dal meccanico che ci sta aspettando (Km. 28.352).

In conclusione, mi sento proprio di ringraziare vivamente gli organizzatori e il comune che ci ha dato modo di conoscere molte persone simpatiche, oltre che parecchi camperisti frequentatori di CoL, da questa esperienza, i loro nick avranno un altro significato.

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km. 460
Gasolio 62,00
Telepass 20,30
Alimentari 72,24
Sosta 5,00
Altro 7,00
Totale 166,54

Bye  Maurizio


Azioni

Information

17 responses

11 02 2009
dolfo

accidenti l’ho mancato !
bel reportage .
ciao a presto

11 02 2009
maurito54

Ciao Roby!

Non preoccuparti, ne faremo ancora tantissimi altri, io segnerò quelli a cui avrò intenzione di partecipare.

Grazie del tuo parere.

Bye Maurizio

11 02 2009
Stramo

Grande Grande, mi piace rileggere le esperienze fatte insieme.
Poi ancora leggere il lavoro dell’altro…………scherzo.

Buon viaggio in Francia

Batti 5 !!!!!!!

Ops che b……… che sono

Maurizio

11 02 2009
maurito54

Ciao Maurizio,
non preoccuparti … conto di farti leggere anche l’uscita di Lione!

Complimenti ad Andreino … è troppo forte!

Alla prossima! 🙂

Bye Maurizio

11 02 2009
Sfine 62

Ciao Maurizio, nn ti conosco ma ho apprezzato molto il tuo reportage sull’evento, ben dettagliato con foto e commenti.
Pure io ero presente alla festa dei ciccioli e facevo parte di quel simpatico gruppo di sbussolati ” fuori di bussola ” che hanno allietato la serata di sabato tra karaoke e balli.
Mi fa pure piacere che come tutti i presenti all’evento si siano divertiti e conservino un bel ricordo di questo WE.

Ciao
Roberto

11 02 2009
maurito54

Ciao Roberto,
purtroppo il tempo era poco e le persone (per fortuna!) erano tante, di sicuro ci saremo incrociati da qualche parte … ma che importa.

Noi siamo stati benissimo con tutta la compagnia e mi è sembrato giusto riportarlo in questa mia raccolta.

Poi … chissà, magari un giorno o l’altro ci si incrocerà da qualche parte, così potrò offrirti un caffè per il tuo commento in questo Blog.🙂

Bye Maurizio

11 02 2009
RECEPTION

SIAMO CURIOSI DI SAPERE :
NELLE SPESE INDICATE COME ALTRO SONO COMPRESI ANCHE I BOMBOLONI?????

11 02 2009
maurito54

Uella … che onore!!!

Non capita tutti i giorni di avere LA RECEPTION tra gli ospiti, e non una reception bau-bau-micio-micio, ma quella di S. Martino.

I 2 bomboloni (solo uno cada-stomaco per questioni di stazza!) sono compresi tra gli “Alimentari”, così come i 15 pezzi di gnocco fritto presi alla fiera, mentre Altro sono i musei.

Purtroppo manca il telepass, non sono così solerti come voi!

Grazie ancora ragazzi!🙂

Bye Maurizio

11 02 2009
brigsuper

che bello rivivere l’incontro a distanza di tempo, subito non avevo compreso “il diario” pensavo alla cronostoria della 5, (in attesa di leggere anche l’epilogo di questa) un salutone a Voi

11 02 2009
maurito54

Ciao Brig,
il racconto della 5° è ancora lontano dal essere finito, ma … porta pazienza, vedrai che prima o poi comparirà anche quello.

Intanto … divertiamoci come si può, come a S. Martino, ad esempio.🙂

Bye Maurizio

12 02 2009
isidoro

Dio… che rabbia non esserci stato. Oggi faccio leggere il diario a Massimiliano: vedrai che il prossimo anno si prende due giorni di ferie e viene anche lui, ovviamente portando anche noi.
La descrizione più bella: la sveglia del 7/2
Ciao Isidoro

12 02 2009
maurito54

Non prendertela Isidoro,
è stata dura anche per noi esserci, ma ne è valsa la pena, però vi abbiamo pensato spesso, soprattutto quando abbiamo visto i distributori automatici del vino … non gli ho fatto una foto!😦

Bye Maurizio

12 02 2009
RECEPTION

Ciao isidoro non ti preoccupare per il prossimo anno vedrai che ti divertirai , chiedi in giro.
Abbiamo gia’ messo da parte il gnocco e il salame e il lambrusco.

12 02 2009
isidoro

oh my god… essere citati dalla RECEPTION rende obbligatoria la presenza il prossimo anno….
Scusami Maurizio se mi sono permesso….
un saluto a Marta da noi.
ciao Isidoro

12 02 2009
maurito54

Non hai nulla da scusarti Isidoro, questa è una pubblica piazza, un pò come un raduno statico, un parcheggio in attesa di altre avventure.

Sono contento anzi di saperti già prenotato, assieme a tutti noi.🙂

Bye Maurizio

13 02 2009
Stramo

Non per fare favoritismi TUTTI NOIl’anno prossimo una tappa alla Sagra del Cicciolo a S.Martino in Rio e una alla “Festa dal Pipen” di Torricella del Pizzo; dai gemelliamoci.
Almeno a Torricella la RECEPTION si riposa e si diverte.

Ciao a Tutti

Maurizio Paola e Andrea.

P.S. quando Andrea sarà famoso perchè avra risolto i problemi del mondo pensate che targa metteranno sul piazzale della Cantina Sociale:
“Qui il Genio Andrea cadde lasciando un segno indelebile su questa terra”

14 02 2009
maurito54

Tranquillo stramo … le faremo … tutteeee!🙂

Bye Maurizio

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