Il fantasma.

14 04 2009

E’ un pò di tempo che non riesco a muovermi in camper, è già tanto se riesco ad arrivare al rimessaggio, con la scusa di fare qualcosa, ma ne sento la mancanza ormai da troppo.

Le giustificazioni sono inutili, anche se di palese necessità, mi resta sempre difficile rinunciare alla sensazione che questo mezzo riesce a darmi, da un anno in qua.

E’ Pasqua, è una bellissima giornata, doveva esserci brutto tempo, al mattino c’era un pò di nuvolo, ma per fortuna sta schiarendo, nonostante gli impegni di questi giorni e nonostante la festa importante, oggi non abbiamo particolari obblighi, anzi, Marta ed io siamo completamente senza figli.

Al risveglio avevo pensato a dove poter andare con il camper, anche per solo una giornata, ma dopo aver scartato le mete vicine, per una serie di oggettive difficoltà, abbiamo iniziato a sfogliare delle documentazioni che teniamo sempre in casa, posti caratteristici.

Scartato il lago Maggiore per l’eccessiva affluenza di turisti, scegliamo Cornello dei Tasso, un piccolo Borgo medioevale nella Val Brembana, ad una cinquantina di chilometri da casa.

E’ molto tempo che non ci concediamo un giretto in automobile, tanto più da soli, a noi piace molto scoprire qualcosa di nuovo nei dintorni, consci del fatto che il mondo intero è da scoprire, ma meglio partendo da dietro casa nostra.

Non percorriamo l’autostrada, l’uscita di Dalmine è a qualche decina di chilometri da noi, per radio apprendiamo la notizia di lunghe file di auto verso il lago Maggiore, ma non abbiamo il tempo di compiacercene che ci troviamo anche noi in coda.

Per fortuna il navigatore ci toglie dall’impaccio, fornendoci un itinerario non troppo trafficato; man mano che imbocchiamo la direttiva verso la Val Brembana, il traffico diminuisce, finché arriviamo nei pressi di Cornello, frazione di Camerata.

Lungo la strada, mentre guidavo, ho notato che mi era diventato normale il confronto con la guida del camper, via via che la strada si faceva più difficile, le rocce si affacciavano con più insistenza sulla strada, io le guardavo come si guarda una seria minaccia alla mansarda.

Per non parlare dell’ultimo tratto di strada, dopo una serie di tornanti, in una salita che si fa abbastanza ripida, già sentivo l’arrancare sicuro del motore di Zonker.

Ci siamo trovati di fronte, prima a delle auto parcheggiate sul bordo sinistro esterno, con alla destra le rocce e poi un piccolo parcheggio che chiudeva la strada; impossibile l’accesso per qualsiasi camper, non solo perché ovviamente pieno di auto, ma era impossibile qualsiasi manovra di inversione.

Mi ha inorridito il pensiero di dover retrocedere in retro, attraverso quelle difficoltà, a stento sono riuscito a girare l’auto e a parcheggiarla in un’ansa di una curva, non ci sarebbe stata nessuna possibilità di sosta per il camper.

Il sentiro che porta al Borgo.

Il sentiero che porta al Borgo.

Al Borgo di Cornello dei Tasso ci si arriva solo a piedi, lungo un grazioso sentiero, una volta mulattiera, ben tenuto e cementato, che attraversa la collina verde e fiorita.

Il paese è molto piccolo, una ragazza del posto ci informa che saranno circa 45 persone, tra adulti e bambini; le case sono d’epoca medioevale, di sassi e ben tenute.

Il porticato.

Il porticato.

Dal sentiero si accede al Borgo arrivando ai portici, perfettamente riprodotto nelle fotografie turistiche, l’aria che si respira è proprio quella di una volta, un’atmosfera magica ed unica.

Noi ci siamo trovati in quel posto giusto all’ora di pranzo, c’è un unica trattoria (Trattoria Cornello, Camozzi: 0345-41306, meglio prenotare, ci sono pochi posti) con specialità locali, è una struttura che ospita anche l’unico negozio che vende di tutto, nel piccolo paese si gira a piedi e non ci sono strade.

Riusciamo ad usufruire degli unici due posti liberi, le salette sono occupate da tavolate di famiglie che avranno già prenotato; troviamo un menù di Pasqua già prefissato, dall’antipasto al dolce, con i casoncelli ed il riso ai funghi, brasato, agnello, capretto, polenta taragna, buon vino rosso ed acqua, colomba farcita e caffè … una cucina ottima, di giusta misura e proporzione con il prezzo.

Partendo dalla chiesa antica dei SS. Cornelio e Cipriano, si possono trovare delle indicazioni che invitano all’ingresso del Museo dei Tasso e delle Poste, sono più sale, disposte in più edifici diversi.

Per noi è stata una curiosa scoperta, la famiglia dei Tasso, la stessa del famoso Torquato (anche se lui non era nato in quel paese), era stata fondatrice del primo sistema postale d’Italia o di quella che poi sarebbe diventata l’Italia.

Abbiamo visitato tutte le sale dedicate agli albori di questa attività postale, non tanto per la visita gratuita, ma perché è stato davvero interessante leggere quelle testimonianze, preziose ed ormai dimenticate, di un epoca che ha segnato l’attuale sistema di comunicazione.

Ormai diamo per scontato l’invio di una mail, ma fa pensare il vedere quelle quelle lettere con la dicitura puntata C.D.V. (Come Dio Vuole), ad indicare l’impossibilità sull’arrivo a destinazione di una missiva, riportante il solo nome, cognome e la città del destinatario e consegnata dopo lunghe corse con i cavalli, facendo delle soste fisse ogni 20 km per cambiare i cavalli.

Al ritorno all’auto ci siamo concessi una passeggiata sulle rive del Brembo, una piccola siesta al sole e poi un tranquillo ritorno a casa; una bella giornata ed una bella gita fuori porta, così come è stato bello poter condividere con Marta una giornata di scoperte curiose, a due passi da casa.

In tutta questa giornata però, non ho potuto fare a meno  di pensare costantemente al camper, sarà fissa o malattia, non importa, è la realtà e Lui è sempre stato presente con noi, come un piacevole fantasma.🙂

Bye  Maurizio


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4 responses

14 04 2009
Val Tidone

Mitico camper, ogni anno mi riprometto di affittarne uno per le vacanze, poi va sempre a finire che facciamo altro. Sarà questa la volta buona per lasciare le ridenti colline piacentine della Val Tidone a bordo di un magico camper?

14 04 2009
maurito54

Caro visitatore della Val Tidone,
non aspettare altro, approfitta magari di un bel we per affittarne uno e poi vedrai che la passione ti rimarrà dentro.

Leggici su CamperOnLine.it e vedrai se non è così.🙂

Bye Maurizio

16 04 2009
isidoro

ciao Maurizio
è sempre un piacere leggerti perchè riesci a cogliere curiosità, amenità, scorci suggestivi, descrivendoli, come si usava in gergo militare “forte e chiaro”.
Anch’ io ho un mio motto: non dimenticare mai la macchina fotografica; c’è sempre la possibilità di stupirsi.
Ciao e chissà se ci vedremo al delta del Po,; per adesso non posso dire nulla
Isidoro

16 04 2009
maurito54

Ciao Isidoro!!!
Mi fa piacere incontrare i tuoi gusti … letterari.

Come avrai intuito, sono alla corda, senza camper da oltre un mese … mi manca l’ossigeno!😦

Per il Delta del Po … non ho ancora confermato, ma spero di farlo quanto prima.

Non preoccuparti, ci si vedrà quando si potrà, intanto … sentitevi abbracciati, anche da parte di Marta.

Bye Maurizio

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