1° Raduno CoL al Tahiti(FE).

23 06 2009

Finalmente è arrivato il giorno della partenza, questo megaraduno è stato discusso, apprezzato, contrastato, sulle pagine di Camper On Line (CoL) per mesi, ed ora, finalmente … si parte!

12/6/2009 – Km. 30.440

Aspettiamo le 18,45, tempo che arrivi Marta dal lavoro e poi alle 19,40 si parte, l’equipaggio è composto, oltre a noi 2, anche da Clara e da Cristina, un’amica di Clara.

Nel pomeriggio ho provveduto a caricare tutto (almeno spero!), le ragazze hanno chiesto la possibilità di dormire in tenda, abbiamo una igloo da 3 posti, nuova usata pochissimo; poi ho provveduto anche a caricare le 3 bici.

Già in partenza, una delle 3 si è fatta trovare con una ruota buca, per fortuna ne abbiamo qualcuna in più, così ho portato la mia; non avrei voluto, è nuova, ma tanto andremo in un villaggio e spero di riuscire a tenerla sotto controllo.

Per fortuna la serata è stupenda, nel pomeriggio avevo anche provveduto a comprare dei tranci di pizza di vari tipi; il traffico in autostrada è un pò denso, ma abbastanza scorrevole, come sempre ho una fame paurosa che mi fa ingollare ogni pezzo di pizza che gentilmente Marta mi prepara.

Anche in questo viaggio mi nutro di “pane e volante”, ma non mi dispiace, per me il mangiare è un rito che mi avvicina a coloro a cui tengo e mangiare con  Zonker non è cosa da tutti i giorni.

In questi giorni avevo pensato di percorrere l’ultimo pezzo di strada, da Verona al Lido delle Nazioni, sulle strade statali, approfittando del fatto che il traffico serale sarebbe stato più scorrevole.

Infatti con piacere, percorriamo quelle strade senza incontrare troppo traffico, purtroppo però, forse vista l’ora tarda, incrociamo degli sciami di strani coleotteri neri e grossi che ci grandinano addosso, conciando il vetro ed il camper, uno schifo.

L’ultimo pezzo è su una super strada un pò stretta, per fortuna ci sono pochi camion, anche se quei pochi sono con rimorchio; davanti a noi abbiamo altri camper, è probabile che siano diretti tutti al Tahiti Village, ma non è bello vederli sfiorare con le cellule, durante i sorpassi, i cassoni alti dei rimorchi.

Grazie al navigatore posso tenere sotto controllo l’ora presunta di arrivo, alle ore 23 chiude la reception e le ragazze vorrebbero dormire in tenda, visto che dormiremo fuori solo 2 notti, l’unica è cercare di arrivare entro l’ora di chiusura.

Alle ore 22,52 (Km.30.719) arriviamo al Tahiti Village, c’è un pò di fermento davanti alla reception, ma siamo ancora in tempo per la registrazione; scopro con sorpresa che avrei dovuto avere la dichiarazione dei genitori dell’amica di Clara, in quanto minorenne, per fortuna si risolve tutto con una mail.

Un ragazzo in bici ci accompagna alla nostra piazzola, immersa nella grande struttura, siamo in via Cavallo al N°8, la piazzola è ampia 100 mq, più di casa nostra!😮

Mi hanno autorizzato il montaggio della tenda che mettiamo a fianco del camper, nonostante l’ora tarda ed il buio, riusciamo a montarla senza fare troppo rumore, ma proprio per il buio e per la novità del posto, le ragazze usano il nostro bagno in camper, perché non riescono a trovare quello del campeggio.

Finalmente il sonno ristoratore, sono in piedi dalle 6 del mattino e tutta la tensione della giornata e del viaggio si scarica in mansarda … che bello dormire in mansarda!

13/6/2009

La notte è passata tranquilla, si è dormito benissimo, nella notte o nella mattina presto, ho sentito le ragazze che gonfiavano il materassino, poi abbiamo scoperto che non avevano chiuso il tappo del gonfiatore incorporato … tutta esperienza!

La disposizione.

La disposizione.

Le ragazze fremono per andare in spiaggia, c’è un bellissimo sole e non hanno nessuna intenzione di aspettare, noi purtroppo dobbiamo andare a prendere il latte, come è già capitato, per non caricarlo subito nel frigorifero ancora caldo, l’ho scordato a casa e quindi dobbiamo andare a comprarlo allo spaccio.

La piazzola con la tenda.

La piazzola con la tenda.

La piazzola è ben servita, sempre all’ombra, c’è la colonnina della corrente vicina, illuminata nella parte superiore con una tenue luce verde, con tutte le protezioni di sicurezza; dietro il camper c’è anche la colonnina per il rifornimento di acqua chiara e lo scarico di quelle grigie, non avevo mai visto una dotazione di questo tipo.

La colonnina elettrica.

La colonnina elettrica.

Ce la prendiamo comoda, in fondo siamo in vacanza, anche se mini e la mia colazione in camper non me la toglie nessuno; tempo di organizzarci un pò e prendiamo le biciclette e ci facciamo un giro in campeggio.

La colonnina dell'acqua potabile e lo scarico.

La colonnina dell'acqua potabile e lo scarico.

Per fortuna ci siamo portati le biciclette, è un piacere muoversi per i vialetti, con facilità si raggiungono tutti i punti del villaggio.

La piazzola della Regia di CoL.

Andiamo a trovare lo striscione di Camper On Fest, dove troviamo Gnomo (Marco) che sta partecipando da solo, ci vengono presentati un pò di “senatori” di CoL, tra cui Paolo, il fondatore, il nick “Camper On Line” in persona.

Lo striscione sul viale.

Un personaggio iperattivo e simpatico, alle prese con una bicicletta singolare, la BioCycle, in esposizione durante questa manifestazione, ci vengono ricordati gli appuntamenti sportivi, ma noi siamo un pò sordi e pigri da quel lato.

La Thermoasis.

La Thermae Oasi.

Scopriamo che all’interno del villaggio ci sono 3 piscine, una per i bambini, una olimpionica con la piattaforma per i tuffi ed una grande per tutti, ci sono molte sdraio a disposizione ed attorno c’è sempre molto verde.

La piscina grande.

La piscina grande.

Oggi ho conosciuto Riccardo, un simpatico ragazzo appartenente al nostro gruppo su Facebook “Rimor Superbrig“, ci siamo già scambiati più volte pareri e suggerimenti in rete, ma vedersi di persona è tutt’altra cosa.

Mi ha fatto piacere anche conoscere suo padre e la sua piccola nipotina, peccato che non siamo proprio vicini di piazzola, ma magari, nel corso della permanenza ci si potrà incontrare.

Alle 11 decidiamo di entrare nel percorso delle vasche termali del villaggio, sarà un percorso che ci occuperà per almeno 3 ore e mezza e noi non abbiamo molto da fare; abbiamo 2 ingressi gratuiti gratuiti nei due giorni, il costo sarebbe di €19 cad.

Siamo bianchi come mozzarelle, senza crema di nessun tipo, ma affrontiamo questa nuova esperienza, come sempre con curiosità e partecipazione; ci viene fornito l’elenco delle vasche termali, con le loro caratteristiche, i tempi di permanenza e di sosta, e la giusta sequenza.

La vasca Appia.

La vasca Appia.

Come suggerito iniziamo con il percorrere una decina di volte la vasca Appia, l’acqua è di diversa temperatura, 22° a destra e 28° a sinistra, con i gradini per entrare ed uscire da ognuna, l’acqua è a mezza vita e l’inizio su quella più fredda c’è un pò di fastidio, poi pian piano lo sbalzo di temperatura è anche gradevole.

La giornata calda è anche leggermente ventilata, finiti i giri su questa vasca, dovremmo restare fermi a riposare e non è facile, l’aria sulla pelle bagnata fa un pò freddo.

La parte centrale delle terme.

La parte centrale delle terme.

Per fortuna ci sono delle comode poltroncine in midollino dove sedersi e scaldarsi un pò al sole, c’è anche una zona con acqua e tisane calde a disposizione degli ospiti.

La zona del ristoro.

La zona del ristoro.

Il percorso è composto da 8 vasche di acqua termale, poste a piano terra:

  • Appia (22°/28°)
  • Dia (19°/23°)
  • Aleso (25°)
  • Febe (19°/23°)
  • Vulcano (26°)
  • Maiesta (19°/23°)
  • Caesar (bagno vapore)
  • Ambrosia (19°/23°)
La vasca vulcano.

La vasca vulcano.

Al piano superiore ci sono 4 vasche termali:

  • Napea (26°)
  • Erato (28°)
  • Vesta (30°)
  • Naiade (22°)
La cascata Dia.

La cascata Dia.

Le vasche hanno dei soffioni interni che spingono l’acqua mista da aria con forza, verso le varie parti del corpo.

La ciclo therm.

La ciclo therm della Vulcano.

E’ una bella sensazione, quella che si prova pedalando, mentre l’acqua gorgoglia attorno.

La vasca Aleso.

La vasca Aleso.

Il bagno romano a vapore Caesar è fornito da una piccola fontana di acqua fredda che sgorga in continuazione, in modo da potersi rinfrescare ogni tanto, cosa indispensabile, visto il vapore costante che affatica ilrespiro; c’è anche una doccetta mobile, come quella del camper, che serve a spruzzare l’acqua fresca sulle panche interne in pietra.

La porta della sauna Caesar.

La porta della sauna Caesar.

E’ consigliato uscire ogni 5-10 minuti e farsi una doccia fresca e poi rientrare nel vapore, ripetendo il tutto per 3-4 volte.

Le docce fredde.

Le docce fredde.

L’acqua delle docce fredde Febe è a 19°, max 23°, non particolarmente fredda, ma in confronto con le temperature più altre, la differenza si sente.

Un angolo fresco di ristoro.

Un angolo fresco di ristoro.

Usciamo alle ore 14, siamo spossati, ma contenti di esserci potuti coccolare per le 3 ore; però non faccio in tempo a guardare il cellulare, che scopro di essere stato chiamato all’ordine dal comitato di CoL, nella persona di Gnomo.

In mattinata ero stato arruolato d’ufficio nella giuria per scegliere il disegnio che avrebbero vinto; più che un concorso, una rassegna, presentata nei giorni scorsi da Col, riservato ai bambini, i quali dovevano illustrare il “camper e lo spirito del camperista”.

Ovviamente non siamo riusciti a mangiare, ma non importa, ne andrà a beneficio della linea, così mi precipito sotto lo striscione di CoL, ma … i tempi sono sempre diversi da quelli previsti, faccio anche in tempo ad andare a cambiarmi, la scusa del costume bagnato mi permette di rifocillarmi con qualcosa al volo.

I disegni sono una ventina, eseguiti da bambini di varie età, dal più piccolo di 3 anni e mezzo che ha mandato un disegno colorato, anche se un pò difficile da comprendere, ma molto simpatico.

E’ davvero un’impresa ardua, scegliere il migliore, sono tutti molto particolari ed ognuno con una sua caratteristica, alla fine scegliamo il più particolare,  ma decidiamo che gli altri saranno tutti premiati a pari merito, l’impegno di tutti è molto alto.

La spiaggia riservata.

La spiaggia riservata.

Prima dell’aperitivo serale, Marta ed io, in bicicletta, facciamo un salto in spiaggia, le ragazze sono tornate ustionate, dicendo di non aver trovato la spiaggia libera e di essersi addormentate in piscina.

Il mare non è distante, c’è un trenino che collega la spiaggia al villaggio, certo è che il mare è quello che è, per me è il peggio dell’Adriatico, del resto è la foce del Po, ma tutto sommato è un posto tranquillo ed è possibile anche stare sdraiati, senza troppa folla o qualcuno che disturbi.

La spiaggia libera.

La spiaggia libera.

Al ritorno dalla spiaggia Marta si trova con la ruota anteriore bucata, la sua bicicletta è piuttosto vetusta, copertoni compresi, questo ci costringe a rientrare a piedi, non è molta la strada da fare, ma di sicuro arriveremo in ritardo all’aperitivo.

Alla reception ci informano che il giornalaio fa anche il riparatore di biciclette, infatti in 10 minuti ci sostituisce il copertone, la camera d’aria e riporta la bici perfettamente funzionante, con € 15, un prezzo ragionevole per essere in un villaggio al mare.

Ormai è l’ora dell’aperitivo di CoL, lasciamo le bici nella nostra piazzola e ci dirigiamo a piedi all’anfiteatro, a fianco alla piscina e alle terme; spero di incontrare un pò di utenti del forum, vabbè che il forum non è la maggioranza degli iscritti al raduno, ma possibile che siamo così invisibili?

Davanti alle terme c’è un bel prato, ampio e ben curato, è il posto che viene riservato ai camper di grandi misure, come quello americano, targato italiano, che sostava in tutta la sua ampiezza; un bellissimo esemplare, non c’è che dire, ma per me è difficile pensarlo utile per il nostro utilizzo.

Il camper americano.

Il camper americano.

Davanti c’è parcheggiata una piccola auto, dietro c’è uno scooter non da meno, sempre più lontano dal mio pensiero di camperista, ma di indubbio e grande effetto scenico.

L'altro lato del camper americano.

L'altro lato del camper americano.

Davanti alla piscina, oltre ad altre attrazioni ludiche, c’è una grande struttura di pali e corde per potersi arrampicare, sempre imbragati in sicurezza, e potersi godere i brividi dell’essere sospesi ed in equilibrio precario.

La struttura per arrampicarsi.

La struttura per arrampicarsi.

Arriviamo che l’aperitivo è quasi finito, quel poco di ritardo dovuto alla foratura, non ci permette di degustare in pieno i salatini offerti, o meglio, la voracità di pochi, ha reso impraticabile la fruizione dei molti.

Ma non importa, ascoltiamo le parole di Paolo e dell’intrattenitore del villaggio e conversiamo con qualcuno qua e là; qualche volto prende il posto del nick incontrato su CoL, ma l’atmosfera stenta un pò a scaldarsi, serpeggia la solita timidezza degli incontri.

Rientriamo in camper per la cena, le ragazze sono stracotte, Clara è al limite dell’ustione, però ceniamo tranquillamente e ci prepariamo per la serata all’anfiteatro.

Le attrazioni ludiche sono in piena attività, il bordo piscina è affollato come fosse una passeggiata sul lungo mare e pian piano l’anfiteatro si riempie di persone; non so il perché, ma la premiazione dei disegni parte con molto ritardo, l’animatore fa letteralmente qualche salto mortale per ingannare un pò il tempo.

Purtroppo l’incalzare del rispetto di una fantomatica, quanto inutile scaletta, costringe Paolo a correre nella presentazione; vengono accolti sul palco tutti i bambini partecipanti, facendoli parlare un pò e cercando di coinvolgerli il più possibile.

A tutti viene offerto un gadget di CoL, a 5 viene omaggiata una guida di tutte le soste AA e CS europee, al primo posto viene premiata una bimba, graziosamente intimidita dall’aver vinta una moto 125 cc per il camper, di sicuro più gradita dal papà, ma la sua idea di disegnare un camper, scrivendo le parole come contorno, degli stati d’animo che prova lei quando va in vacanza con la sua famiglia, non sarà una novità, ma è semplice ed encomiabile.

Segue poi un piccolo spettacolo d’intrattenimento, sono i ragazzi dell’animazione che fanno di tutto per farci passare qualche ora in allegria e sembrano riuscirci bene.

Noi però siamo letteralmente cotti e spossati, volentieri ci ritiriamo a dormire, la giornata è stata piacevolmente intensa e spensierata, come giustamente dev’essere quando si è in vacanza.

14/6/2009

Questa mattina non c’è sveglia, i tempi sono molto dilatati e piacevolmente senza un obbiettivo preciso, dopo l’inevitabile colazione, le ragazze decidono di recarsi all’ombra della piscina e noi ci facciamo un bel giretto in bici, nel villaggio, avremmo ancora la possibilità di un percorso nelle vasche termali, ma siamo troppo spossati da ieri e rinunciamo.

Andiamo a chiacchierare con Gnomo e Paolo, commentiamo un pò sulla serata di ieri e sugli impacci di questo primo raduno, tutte cose migliorabili, ma è sempre un piacere osservare che, seppure come primo raduno, ha avuto una grande adesione.

Giriamo con piacere tra i vialetti, osservando le molte possibilità di accoglienza e ne rimaniamo stupiti; la nostra via è tutta dotata di grandi piazzole come la nostra, in effetti qui lo spazio si spreca, siamo tutti vicini, ma non sembra poi così tanto.

Via Cavallo

Via Cavallo

Lungo i viali ci sono delle fontanelle di acqua potabile, pulite ed utilissime per rifornire le bottiglie che ci servono per cucinare e bere, i viali sono altrettanto ben curati, una macchina pulitrice li percorre giornalmente per tenerli sempre in ordine, per fortuna in orari non fastidiosi.

Un vialetto principale.

La fontanella sui vialetti.

L’ampiezza delle strade consente il buon passaggio dei mezzi, anche ingombranti come i camper, l’asfalto limita la polvere e la tanta ombra non rende la strada troppo soffocante.

Nella mattinata ci rechiamo alla piazzola di fronte, assieme allo staff di CoL, lo splendido Franco49tn e signora, ci illustrano le favolose personalizzazioni del loro mezzo, un bellissimo MH 720 Laika, con moltissimi accorgimenti che lo hanno reso unico nel suo genere.

Un vialetto principale.

Un vialetto principale.

Abbiamo deciso di partire nel pomeriggio, con calma, verso le 16, così pranziamo e ci godiamo le ultime ore di relax.

Io sono un pò un caso particolare, non mi riesce di stare lì ad aspettare l’ora della partenza, così, mentre l’equipaggio inizia a sistemare le proprie cose, vado a salutare il gruppo di CoL, Riccardo e famiglia, giusto il tempo per ritornare ed iniziare a rimontare le bici nel porta biciclette e sistemare il mezzo per la partenza.

Decido di scaricare le acque prima di uscire, c’è un pò di traffico, l’area a disposizione è ampia, ma ovviamente i due punti di accesso creano un pò di coda; proprio in una di queste manovre, un camper mansardato urta i grossi rami di un pino, creandosi una brutta botta nella piega angolare della mansarda … non ci voleva per lui, ci rimango malissimo.

Alle ore 17.00 partiamo, la strada del ritorno è un pò movimentata, siamo anche costretti a farci della coda, poi scopriamo che è per via di alcuni lavori in corso, che hanno limitato l’agibilità.

In autostrada viaggiamo tranquilli, c’è un pò di traffico, ma è normale per essere domenica sera, purtroppo però sentiamo alla radio che verso Brescia si saranno dei rallentamenti e puntuali, troviamo ad Ospitaletto (BS) una lunga coda, ferma ed immobile.

Così decidiamo di percorrere la statale, la troviamo un pò trafficata, ma molto più scorrevole; riusciamo anche a fare gasolio ad un costo ragionevole, rispetto l’autostrada.

Arriviamo a casa al Km. 31.000 (preciso!), alle ore 21,15, mentre Marta accompagna a casa Cristina, io lascio nel box le biciclette e poi mi raggiungerà al rimessaggio per scaricare; anche questa volta abbiamo pulito e lavato il camper prima di partire, così ora facciamo prima a ritornare a casa con i bagagli.

E’ stato un bel we, abbiamo conosciuto molte persone nuove e simpatiche, adesso ci prepariamo per il prossimo a Dova, dove finalmente incontreremo ancora dei grandi amici, in un contesto molto diverso.

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km. 560
Gasolio 87,00
Telepass 13,00
Alimentari 17,00
Trasporti pubbl. 0,00
Sosta 58,00
Altro 15,00
Totale 190,00


Bye  Maurizio


Azioni

Information

2 responses

24 06 2009
isidoro

ciao Maurizio
avrei dovuto seguire il tuo consiglio ed imbarcarci anche noi in quest’avventura.
Non ho mai visto un villaggio così ben fornito di servizi ed approcci ricreativi.
Peccato proprio.
Per quanto concerne la timidezza del primo approccio, è dispiaciuto anche a noi non conoscere nessuno a Dova.
Dovremo, l’anno prossimo, cercare di far applicare a tutti i camper, almeno il nick per facilitare il gioco.
Ottima, come al solito, la stesura del tuo diario. Aspettiamo quello di Dova
ciao Isidoro

24 06 2009
maurito54

Grazie Isidoro,
non importa dai, l’importante è che sei stato dove volevi, poi ci saranno di sicuro altre situazioni per scoprire il “mondo”.

Dovrei aver finito il diario di Dova, mi mancano le ultime cosette per pubblicarlo.

Ottima l’idea del nick, ci penseremo durante l’anno.🙂

Bye

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