4° Benedizione dei camper a Dova Superiore (AL)

25 06 2009

19/6/2009

Nel pomeriggio ho preparato il camper, ho preso mezza giornata di ferie per cercare di fare tutto con calma, come sempre non ci sono molti preparativi, ma sono da solo e la lotta per non dimenticarsi le cose è difficile da vincere.

Il tempo è minaccioso, stanno arrivando delle grandi nuvole nere e il vento minaccia sempre più il temporale, per fortuna ho finito in tempo, Marta arriva alle ore 19,30 e partiamo (Km. 31.006); facciamo una corsa al rimessaggio dove ho lasciato l’auto per prendere il telepass dimenticato, ma questo è il minimo.

Per cercare di guadagnare qualcosa, prendo la tangenziale a Carugate, il traffico è molto scorrevole, ormai l’ora di punta è passata e riusciamo anche a lasciarci il temporale alle spalle.

Non ho avuto voglia di caricare il POI di Dova sul navigatore, è curioso, l’ho messo a disposizione di tutti, ma … avrei dovuto cercare anche le altre categorie da caricare, ho preferito lasciare perdere.

La radio ci fa compagnia per un pò, poi inizia a gracchiare ed allora faccio partire gli mp3, Marta si è appisolata e così sento la musica in un orecchio, mi piace molto guidare con la musica, libera i pensieri ed accorcia la strada da fare.

Rispetto all’anno scorso è stato molto più semplice trovare la strada, appena fuori dall’uscita di Vignole Borbera, seguiamo le indicazioni di Gnomo ed in poco tempo siamo al ponte che separa la salita per Dova.

Inizia a diventare buio e la strada comincia a stringersi, ma ormai la conosciamo bene, l’anno scorso c’eravamo spaventati un pò, ma adesso è un’altra cosa.

Arriviamo facilmente all’ultimo tornante, lungo la strada scorgiamo i cartelli segnalatori che Brig ha disposto per bene, compreso il cartello di quel tornante, l’unico un pò impegnativo.

Devo per forza fare una manovra in più per salire, sono troppo lungo per farla in un colpo solo, questa volta però non voglio bruciarmi la frizione nuova, così, appena riprendo a salire, lascio la frizione di colpo e l’odore di frittura rimane nei termini accettabili.

By Riccardo

By Riccardo

Alle ore 22.00 e al Km. 31.178 arriviamo alla chiesetta di Dova, è bello scorgere subito i camper disposti nel campo di calcio, l’unico campo di calcio in discesa!

I nostri amici sono già arrivati, sono comodamente seduti sulle loro seggioline e quando ci vedono arrivare ci accolgono con calore; devo dire che per me è stato emozionante arrivare e trovarli lì, una bella sensazione.

Brig mi da delle giuste dritte, così parcheggio sfruttando un pò l’inclinazione del terreno; anche Isidoro mi aiuta con i cunei, ma il camper rimane sempre un pò inclinato sulla destra, ma per soli due giorni, va benissimo.

Letichetta del vino di Dova.

L'etichetta del vino di Dova (By Riccardo).

Veniamo accolti subito con la consegna della “Borsina del campeggiatore”, compresa la bottiglia di vino appositamente forgiata per Dova e viene consegnata anche la bandierina ufficiale di “Quelli di Dova …”, l’abbiamo studiata nei mesi scorsi per bene, tutti assieme utilizzando lo spazio su CoL, definendo il fondo verde per le colline, il giallo della scritta per il sole e il bordo rosso per la passione che ci porta in questo paesino sperduto sulle tranquille colline.

La bandierina su Zonker.

La bandierina su Zonker.

Iniziamo subito ad intrattenerci con loro, anche se la temperatura non è proprio come a casa, un golfino è quello che ci vuole; intanto il cielo è molto stellato, è buio e lo spettacolo è affascinante; scorgiamo all’orizzonte un temporale che illumina a tratti le colline che ci circondano; ho provato a fare delle foto, ma non sono riuscito ad immortalare l’effetto unico dei lampi, da quel punto di vista.

Alle 23,30 andiamo a dormire, siamo in pendenza sui piedi, ma non è fastidioso, ci accorgiamo che non ho caricato la coperta, però la temperatura è mite e non sembra servire; attorno c’è un gran silenzio, solo ogni tanto si sente un uccellino che cinguetta, un pò strano per essere a Dova ed al buio, ma serve per farci addormentare.

20/6/2009

Ci svegliamo alle 8,30, c’è il campanile che ha sempre suonato l’ora e la mezza, anche se devo dire che non ce ne siamo accorti e non è solo per l’insonorizzazione del camper, ma per la spensieratezza e la tranquillità che infonde questo posto.

Il camper di Isidoro.

Il camper di Isidoro.

Dopo la solita colazione siamo subito pronti per incontrare gli altri, ci sono anche nuovi equipaggi, ieri sera era troppo buio per riconoscere le persone, questa mattina è un’altra cosa.

La vista dalla Cappelletta.

La vista dalla Cappelletta.

Qualcuno dei nuovi lo riconosco dalle foto su Facebook, altri per il nick su CoL, sono contento che ci siano anche degli amici con il cane, giusto per riappacificare gli animi, dopo la storia del raduno di CoL senza cani.

La disposizione sul campo di calcio.

La disposizione sul campo di calcio.

Mi fa piacere rivedere tutti i vecchi amici di Trieste, è stato bello rivedere anche Riccardo che ho conosciuto al Tahiti, così come altri nuovi arrivati, preferisco le conoscenze dal vivo, quelle su internet sono sempre un pò astratte, appunto virtuali; peccato che non riesco a ricordare perfettamente l’associazione viso-nick.

La vista dalla strada.

La vista dalla strada.

E’ bello poter vedere finalmente una vasta partecipazione a questo raduno, tanto coccolato per tutto l’anno; saremo circa 20-25 mezzi, c’è qualcuno che è dovuto andare a cercare un frigorista o che si è momentaneamente allontanato.

Dopo qualche convenevole, Marta lancia l’idea di una passeggiata, vista la titubanza e la bella giornata, Ivana, Isidoro ed io la prendiamo in parola e ci dirigiamo alla cascatella, tanto nominata l’anno scorso, ma impraticabile per via del tempo.

C’è una bella giornata di sole caldo, ci incamminiamo lungo la strada in discesa, sappiamo che saranno più o meno 4 km, ma non ci spaventano e poi la piacevole compagnia rende il percorso più leggero.

By Isi

By Isi

Isidoro sta raccogliendo delle belle foto di fiori, sono certo che gli ruberò qualche immagine; per strada incrociamo anche Piero, un altro veterano dell’anno scorso, il solitario del gruppo, ma solo perché viene da solo, perché la sua compagnia è sempre molto gradevole.

By Isi

By Isi

Quest’anno Piero è arrivato con lo scooter nel garage, quando lo incrociamo sta ritornando da un giretto per le valli e  saputa la nostra meta  parcheggia a bordo strada e si aggrega a noi per la passeggiata.

La Cascatella.

La Cascatella.

Il problema della cascatella è che, pur sentendo lo scrosciare dell’acqua, non si riesce a trovare il sentiero per raggiungerla, seguiamo le indicazioni verbali di Gnomo, ma a un certo punto con dispiacere scopriamo, da un pescatore che Isidoro ha raggiunto, che l’abbiamo passata di un pò.

La comitiva.

La comitiva.

Nel risalire sentiamo arrivare un camper e scopriamo con sorpresa che è Franco, il gommista del gruppo, con la moglie Donatella e la figlia Silvia e con altrettanto piacere, ci indicano il giusto sentiero per raggiungere la cascatella; Donatella e Silvia sono così gentili che ci accompagnano fino in fondo.

Gli esploratori.

Gli esploratori.

E’ proprio un bel vedere, anche se piccola, quell’acqua che cade ha sempre il suo fascino; chissà perché ogni evento naturale riesce sempre a catturare la mia attenzione, rimarrei ore ad osservare la cascata, così come il fuoco, il mare, ecc.

L’acqua è bella fresca, ma proprio in quel momento ci accorgiamo che siamo partiti alla ventura, come se andassimo a fare una passeggiata sotto i portici: è quasi mezzogiorno, c’è un sole caldo a picco e siamo senza acqua da bere! :-O

Lo spiazzo Gnomo - Brig.

Lo spiazzo Gnomo - Brig.

Una rapida sosta e poi ritorniamo sui nostri passi, abbiamo deciso che manderemo Piero in scooter a chiedere un aiuto per un passaggio in auto e infatti, poco dopo, arriva Gnomo con il fuoristrada, gentile, un grande intervento da “Protezione Civile”.🙂

Lo spiazzo Isidoro.

Lo spiazzo Isidoro.

Arrivati al campo, ci dissetiamo con la fresca frizzina di Ivana e poi tutti a mangiare, avevamo l’idea di organizzarci una grigliata tutti assieme, ma ci siamo lasciati prendere dal lassismo e così una bella pasta al sugo fa il suo corso.

L'ombra dell'ombrellone.

L'ombra dell'ombrellone.

Il dopo pranzo si caratterizza con del bel parlare di alcuni ed il riposo di altri; tra lo spiazzo davanti ai camper di Gnomo e Brig e lo spiazzo di Isidoro, con la sua splendida panca, dipinta benissimo dalla figlia Ilaria, sormontata da un provvidenziale gran ombrellone.

La chiesa di Dova Superiore.

La chiesa di Dova Superiore.

Il campanile scandisce le ore piacevoli, c’è chi si appisola, davvero un bel momento per staccare completamente la spina dal mondo reale.

Il campo invaso.

Il campo invaso.

Mentre si passa il tempo, Gnomo raccoglie le prenotazione per la cena dal Don, un altro bel momento per stare assieme.

Il mobilvetta.

Il mobilvetta.

Ci sono davvero molti tipi diversi di camper, c’è anche uno splendido esemplare di Mobilvetta di Tommy49 ed una esuberante Giusi, credo sia il più vintage di tutti i partecipanti, ben tenuto.

Zonker in sosta.

Zonker in sosta.

Purtroppo però il tempo si guasta in un attimo, ci sono dei nuvoloni neri e carichi di pioggia che ci sovrastano, per il momento senza infastidire troppo, ma la temperatura inizia a calare ed il vento ad alzarsi.

Il brutto tempo che avanza.

Il brutto tempo che avanza.

Andiamo a cena con il vento che soffia aria fredda, contrastiamo con il vino e la convivialità la temperatura che scende; il piatto locale è il minestrone ed il bollito, riesco ad aggregarmi alla possibilità di un piatto di pasta asciutta, non sono troppo un tipo da verdure.

La prima tavolata.

La tavolata della cena.

Questa sera si premieranno anche le torte, gentilmente portate dalle camperiste, mi piacciono molto questi momenti, si entra in contatto con molti altri mondi diversi.

L'altra parte della tavolata.

L'altra parte della tavolata.

Quando arriva il momento della degustazione delle torte, parte anche il momento delle ilarità, vengono fatti tutti i commenti possibili e immaginabili, ovviamente esagerando un pò, ma le risate sono assicurate; si va dalla “torta ai funghi secchi”, alla “torta al gesso”, è comunque da premiare la volontà e la possibilità di aver fatto qualcosa da portare, non da tutti, me per primo.

Le torte partecipanti.

Le torte partecipanti.

La vincitrice è Donatella, moglie di Franco, con una buona torta al cioccolato, ma la scusa di compararle, permette molteplici assaggi a tutti, accompagnate sempre dal buon vino.

L'ambiente del dopocena.

L'ambiente del dopocena.

Verso le 23 si decide di andare a dormire, però ci accorgiamo che fuori c’è una vera tempesta e che soprattutto, c’è un buio pesto; nessuno s’era preoccupato di prendere una torcia e l’ombrello e sta piovendo grosse gocce al buio.

Marta ed io ci incamminiamo con passo svelto, ogni tanto illuminiamo in qualche modo la strada con il cellulare, ma per fortuna ci sono dei provvidenziali lampi che rischiarano la visuale; è facile trovarsi nell’erba a bordo strada senza accorgersi.

Arriviamo al camper bagnati, ma contenti della bella giornata passata; non riusciamo a salutare gli altri, ognuno s’è mosso alla spicciolata, ma non importa, siamo ad un passo gli uni dagli altri.

La pioggia inizia ad essere sempre più forte, ci sono anche delle folate forti di vento che scuotono tutto il camper; mentre mi sto preparando in bagno, Marta mi informa che c’è una preoccupante infiltrazione di acqua dalla finestra seitz.

La goccia.

La goccia.

Siamo inclinati verso la parte destra e probabilmente questo provoca un passaggio dall’esterno della finestra all’interno, magari agevolato anche dal forte vento che soffia all’esterno.

Mettiamo subito un sacchetto di plastica sui cuscini, con sopra dei giornali, uso un bicchiere per raccogliere la caduta della goccia, posto in una pentola per contenere gli schizzi.

Il bicchiere di raccolta nella pentola.

Il bicchiere di raccolta nella pentola.

Dopo qualche minuto di sbigottimento, il bicchiere presenta già un paio di dita d’acqua, lo svuoto più per disperazione che per necessità, ma questo mi permette di scoprire che l’infiltrazione si è fermata, non ne conosco il motivo, ma meglio così.

Andiamo a dormire con questa preoccupazione, sormontata subito dal fatto che non abbiamo una coperta degna di questo nome, ci copriamo con quello che abbiamo e proviamo a dormire.

21/6/2009

Ci svegliamo alle ore 9,00, non è stata una notte tranquilla, la mancanza della coperta s’è fatta sentire e con troppo ritardo mi è venuto in mente del riscaldamento, era tutto lì bello pronto a scaldarci … che testa!😦

Il bicchiere è ancora vuoto, segno che l’acqua non è più entrata, un bel sospiro di sollevo, ma questo significa solo che urge una maggiore sigillatura delle finestre, sarà bene che provveda alla svelta, il prossimo we saremo ancora in giro.

La colazione domenicale.

La colazione domenicale.

Uno sguardo fuori, attratti dal brusio, e scopriamo che i nostri amici stanno facendo colazione con tarallucci e vin santo, non male per essere le 10 del mattino.

Il primo giorno d'estate.

Il primo giorno d'estate.

Oggi è il primo giorno d’estate, non si direbbe a guardare l’abbigliamento di tutti, ben coperti e con i cappelli, fuori c’è ancora del vento freddo, ma non piove più, un timido sole cerca di far capolino tra le nuvole.

Dal lato chiesa.

Dal lato chiesa.

Ci aggiriamo nei pressi del campo, il tempo sta schiarendo e questo ci permette di avere una bella vista dell’insieme, ci siamo adagiati su quella vallata come in sella ad un forte destriero e la Cappelletta sovrasta sempre i nostri sguardi, mi piace davvero tanto.

Dall'alto (by Isi)

Dall'alto (by Isi)

Vicino alla chiesa c’è una piccola stalla con una mucca che dovrà partorire, ma non si sa quando, un evento che attira o spaventa, dipende da chi ascolta.

Alle 11 c’è la S. Messa per la fatidica benedizione del camper, mi aspettavo di vedere il solito modellino del camper, ma non importa, ascoltare Don Luciano è sempre istruttivo, a prescindere dal credo personale, porta sempre alla riflessione e ciò non è male.

La Cappelletta nel presepe.

La Cappelletta nel presepe.

La chiesetta è piccola, ma accogliente; c’è ancora montato il presepe natalizio, ancora funzionante con le luci, è perfettamente perfezionato, ci sono persino le stanze con i letti fatti e gli scendiletto sul pavimento; in un angolo c’è anche la piacevolissima Cappelletta, incantevole anche in quelle dimensioni.

La Cappelletta originale.

La Cappelletta originale.

Arriva finalmente il pranzo, anche in questa occasione riusciamo ad avere un’alternativa, personalmente sapevo bene il tipo di menu, ma se appena riesco, cerco sempre di facilitarmi il gusto; c’è da riconoscere che il Don ha fatto quello che poteva, la cuoca è improvvisamente assente per motivi familiari e non ha sostituti.

Il Grande Don Luciano con Gnomo.

Il Grande Don Luciano con Gnomo.

Cambiamo un pò la disposizione nella tavolata rispetto a ieri sera, in modo di avere nuovi interlocutori; c’è qualcuno che avrebbe voluto mangiare qualcosa di diverso, ma il menù che avremmo trovato lo si conosceva da prima, vorrà dire che sarà fonte di riflessione per l’anno prossimo.

La seconda tavolata.

La seconda tavolata.

Don Luciano ci regala una riflessione sull’evento che si sta ripetendo anche quest’anno con tanta volontà, ancora su quelle terre così apparentemente irraggiungibili per mezzi come i camper, ma a dispetto di tutto, siamo ancora qui, sul campo di calcio, con in aggiunta la promessa di ritornare per il prossimo anno.

L'insieme della sala da pranzo.

L'insieme della sala da pranzo.

Ci sono anche le due bimbe, Giulia e Sofia, figlie di Pepe e Pepa, hanno 3 e 4 anni, ma sono graziosissime, composte e mangiano da fare invidia, sarà perché ero solito tribolare con i miei figli per farli mangiare.

Alcune di signore di Dova ci offrono delle torte caserecce, non per togliere nulla alle nostre di ieri sera, ma queste sono davvero eccezionali, quella con la crema ed i pinoli è la mia preferita.

Le torte offerte da Dova.

Le torte offerte da Dova.

Anche quest’anno ci sono le premiazioni per i camperisti: quello venuto da più lontano (Isidoro & Ivana da Pordenone), quello più giovane (Matteo che è ancora in carrozzina), per il presidente (Piero).

Ivana & Isidoro

Ivana & Isidoro

Trovo che questo rito sia un giusto riconoscimento per tutti quelli che sono arrivati fin qui, una promessa per l’anno futuro, non importa chi viene premiato, è come se lo fossimo tutti; Isidoro si lamenta perché era già stato premiato l’anno scorso, ma non è colpa di nessuno se è sempre lui che arriva da così lontano!

Matteo.

Matteo.

Dovendo guidare nel pomeriggio, ho dovuto contenermi un pò con il vino ed i super alcolici, ma alla fine ho mangiato bene, quello che non è stato sufficiente con il secondo, l’ha fatto poi il dolce.🙂

Piero

Piero

Proprio mentre stavamo uscendo, compare sulla porta Paolo, il fondatore di CoL, sapendo del raduno è passato da noi per salutarci, un grande piacere e un grande onore per tutti noi; mi ha fatto molto piacere rivederlo così di sorpresa.

Don Luciano con Paolo di CoL.

Don Luciano con Paolo di CoL.

Di sicuro l’organizzazione è stata lunga e difficoltosa, pertanto è giusto dare un grande riconoscimento agli organizzatori, i due Marco (Gnomo e Brig); quest’anno Stramo non è potuto essere con noi, sta dirigendo un campo di terremotati in Abruzzo per conto della Protezione Civile, ma questo non impedisce a noi di sentirlo vicino, lui e la sua famiglia, anche se in verità ci manca un pò.

Gnomo e Brig.

Gnomo e Brig.

Uscendo dal ristorante passiamo davanti alla fontanella del paese, sgorga sempre un’acqua freschissima, la curiosità sta nel fatto che nel suo gradino di accesso è incastonata una moneta da 100 lire, come a ricordare che il tempo a Dova non scorre e rimane sempre fermo ai vecchi valori.

La moneta incastonata.

La moneta incastonata.

I gradini della fontana.

I gradini della fontana.

Per fortuna la giornata si è aperta, è uscito un bel sole, così pian piano ogni equipaggio trova il suo tempo per la partenza del ritorno, il tempo è passato così in fretta, che mi sembra di essere appena arrivato; ma è giusto così, è bello sapere che siamo un gruppo, nato per un post trovato su CoL, cresciuto con la conoscenza delle persone ed il piacere di stare assieme, per il tempo che c’è consentito.

La cavalletta verde.

La cavalletta verde.

Mentre stringiamo le ultime mani di coloro che si sono attardati nella partenza, scorgo una bella cavalletta verde, posata sulla ruota del bel Motorhome di Paolo, penso subito che quella potrebbe essere la mascotte di tutti noi camperisti, che saltano sempre da un posto all’altro, appoggiandosi ad ogni situazione valida per stare bene, per il periodo che ci è consentito e pronti a fare i bagagli al primo cambiamento.

Prima di lasciare definitivamente il campo, scarico le acque e puliamo il camper nello spazio CS riservato, in modo da essere più leggeri in strada e più veloci al rimessaggio; le manovre sono un pò difficili, ma con un pò di pazienza riesco nell’intento e alle ore 17.45 si parte per casa, i chilometri sono sempre quelli dell’arrivo.

La discesa è tranquilla, senza particolari difficoltà, ormai anche il tornantone è uno scherzo da ragazzi; lungo la strada troviamo Gnomo fermo a parlare e più in là anche la Nemo Family fermi al distributore del latte fresco a valle, li salutiamo al volo e proseguiamo.

Durante l’autostrada, mentre Marta si è addormentata, continuo a sentire la mia musica, apprezzando il tramonto ed accarezzando i miei pensieri, cullati un pò dal piacevole we trascorso con persone davvero uniche e semplici.

Quando ormai siamo a San Donato Mil., Marta riceve un sms dalla figlia Clara, vorrebbe che l’andassimo a prendere a Vignate, il paese del suo moroso, per fortuna sono ancora in tempo per la deviazione e così in poco tempo siamo da lei.

Alle ore 20.40, al Km. 31.349 siamo al rimessaggio, scarichiamo velocemente tutto e siamo a casa, questa sera andremo in pizzeria, così non spignattiamo troppo.

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km. 343
Gasolio 60,00
Telepass 10,00
Alimentari 66,00
Trasporti pubbl. 0,00
Sosta 0,00
Altro 0,00
Totale 136,00

Bye  Maurizio


Azioni

Information

10 responses

25 06 2009
Paolo

Grande Maurizio,
hai reso onore all’impegno – da ammirare – per l’organizzazione di un raduno a misura d’uomo. Un momento per riflettere e ritrovarsi.
Un omaggio anche al “Don”, vera anima di Dova.
Un abbraccio a tutti voi!

26 06 2009
isidoro

…..di getto: quanti pensieri, quante opportunità di tutti i tipi, maturate in due giorni!
Stavolta sono stato attento, ti ho controllato e non hai preso nessun appunto.
Tutto frutto della memoria di Marta e tua….riesci a far rivivere intensamente quanto vissuto nella realtà…. ma questo l’ ho già detto.
Dovremo fare qualche viaggetto in più assieme….. così viaggio due volte.
con stima e simpatia
Isidoro
ps. sei più veloce a pubblicare il diario tu, che io le foto.

26 06 2009
maurito54

Grazie Paolo,
quale doppio onore, addirittura su questo blog mansardato!🙂

Le organizzazioni di Gnomo-Brig sono sempre puntuali, sarebbe davvero un peccato perdersele.

Bye Maurizio

26 06 2009
maurito54

Grazie Isidoro!

L’occhio è sempre vigile, o almeno questo è l’intento, ciò che accade attorno a noi ha sempre un motivo ed un significato, io cerco solo di accorgermene per tempo.

Ho ancora le foto da mandarvi, non mi sono dimenticato … sono solo sempre di corsa.🙂

Bye Maurizio

26 06 2009
BRIGSUPER

stesura perfetta, come sempre, di Maurizio (Maurito54), che ti regala con qualche giorno dopo, ciò che chiunque vive e recepisce nelle precedenti situazioni, (quella della cavalletta è tosta)

27 06 2009
BrigSuper Junior ;)

Ciao a tutti, ma quale onore poter leggere il diario di Maurizio.. purtroppo son stato con voi un solo giorno, ma come relaziona con dettagli precisi e pieni.. Sembra davvero di riviverle un’altra volta! Grazie di avermi dato la possibilità di stare nel GRUPPO, vi stimo davvero tanto, mi ha fatto piacere conoscervi tutti… ora mi piacerebbe potervi seguire nei vostri incontri/raduni…. un abbraccio

Il TaTo combina guai!

27 06 2009
TOM46

Ciao Maurizio, abbiamo letto con piacere il tuo diario, ricco di particolari e belle photo che ci hanno fatto rivivere i bei momenti trascorsi insieme a tutti voi.
Un’esperienza che ci proponiamo di ripetere anche l’anno prossimo.
Un carissimo saluto a te e Marta e a tutti coloro che ci leggono.

Tom&Giusi

29 06 2009
maurito54

Grazie Marco (Brig!),
sapevo che avresti apprezzato la cavalletta, ti dirò, non so perché, ma quell’animaletto mi ha fatto molto pensare, è capitata al momento giusto, al posto giusto, in mezzo alle persone giuste.🙂

Bye Maurizio

29 06 2009
maurito54

Ciao Riccardo (Tato),
come avrai visto, il Gruppo è formato da chi vuol stare nel Gruppo, senza tante cerimonie e con molta semplicità.

Nella sezione Presentazione, ci sono le prossime mie mete, altrimenti basta che frequenti un pò il Gruppo “Quelli di Dova” su CoL e lì troverai le ultime notizie.

Come vedi … noi siamo ovunque.🙂

Bye Maurizio

29 06 2009
maurito54

Ciao Tom & Giusi,
grazie della visita, sarà un piacere per noi rivedervi, spero magari di ritrovarci anche prima di Giungo … chissà.

Un saluto anche da parte di Marta … a tutti!🙂

Bye Maurizio

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