We a Lazise(VR).

6 10 2009

2/10/2009 – Km. 36.472

Questo è l’ultimo we che potremmo dedicarci, poi ci sarà un mese di lavoro piuttosto pesante per Marta e di conseguenza la giostra si protrarrà anche in casa.

Per questo abbiamo deciso di accettare di passare un pò di tempo con degli amici camperisti, conosciuti in luglio; non siamo mai usciti con loro e, pur sapendo che volevano stare in campeggio, abbiamo acconsentito.

Soliti miei preparativi concitati nel venerdì pomeriggio, il camper pronto per la partenza che è avvenuta alle ore 20.00, quando Marta è riuscita a liberarsi dal lavoro.

Questa meta è abbastanza vicino a casa nostra, per questo ce la siamo presa un pò più con calma, mentre sapevamo che gli altri sarebbero arrivati certamente prima.

Questi nostri amici, sapendo del mio blog, mi hanno chiesto di non comparire, per questo mi sembra giusto rispettare il loro desiderio.

Arriviamo al Camping Piani di Clodia alle ore 21.30, giusto in tempo prima della chiusura delle sbarre, il viaggio è stato tranquillo, abbiamo cenato come sempre con volante, pizza e coca.

Il badge d'ingresso.

Il badge d'ingresso.

Quando siamo arrivati, abbiamo trovato i nostri amici ancora in pizzeria, così ci siamo aggregati condividendo una buona birra in loro compagnia.

Per fortuna l’orario di chiusura del locale ci costringe ad uscire e, vista l’ora, ce ne torniamo ai nostri camper; in teoria dovremmo spostarci da dove siamo, loro hanno un cagnolino e questa condizione ci obbligherebbe a recarci nella sezione dedicata.

Il primo posto di arrivo.

Il primo posto di arrivo.

E’ tardi per rimettere in moto i camper e così decidiamo di dormire e pensarci domattina; c’è un gran silenzio e buio, l’atmosfera giusta per rilassarci completamente.

3/10/2009

Ci svegliamo con calma, non c’è nessuna fretta, il tempo sta migliorando, ieri sera è arrivata una leggera pioggerellina, adesso sta spuntando il sole, con calma, noi abbiamo tempo.

Il secondo posto di sosta.

Il secondo posto di sosta.

Dopo colazione raggiungiamo l’altro equipaggio, qualche chiacchiera sulla quiete che c’era la notte e ci spostiamo nella sezione vicina; il campeggio è molto vuoto, il prossimo we sarà l’ultimo della stagione 2009.

Le colonnine dei servizi.

Le colonnine dei servizi.

Il campeggio è enorme, con due aree dedicate alle piscine con scivoli d’acqua, molto ombreggiato con piazzole che hanno carico e scarico di acqua e luce.

L'area delle piscine.

L'area delle piscine.

La sua estensione arriva proprio fino alla riva del lago con una pendenza, dichiarata dal segnale stradale del 20%.

Ancora le piscine.

Ancora le piscine.

In gruppo andiamo a fare una passeggiata sul lungo lago; c’è un sentierino ombreggiato che corre parallelo alla spiaggia dove si può camminare, andare in bici o portare a spasso i cani.

La riva ovest del lago.

La riva ovest del lago.

Incontriamo diverse persone e, nonostante la stagione estiva sia finita da un pezzo, probabilmente le giornate ancora belle e forse anche l’anniversario dell’unione delle due germanie ha portato qui sul lago ancora parecchi turisti.

La riva ad est del lago.

La riva ad est del lago.

L’ acqua del lago è trasparente e pulita e ci fermiamo a chiacchierare con piacere sulla riva godendoci il sole che ci scalda.

La Sirena del lago.

La Sirena del lago.

Dopo pranzo ci poniamo come meta Lazise; ci informiamo per andare con la navetta, ma pare che al sabato non sia in funzione e così ci incamminiamo, in fondo sono solo tre chilometri e mezzo.

La reception del campeggio.

La reception del campeggio.

Imbocchiamo un bel sentiero che corre parallelo alla strada statale trafficata, ma che ne rimane distante e attraversa tratti di prato e di bosco, passando a ridosso del perimetro dei vari campeggi che costeggiano il lungo lago.

La torre e le mura.

La torre e le mura.

Proprio a ridosso del cartello “Lazise” riemergiamo sulla strada statale e facciamo l’ultimo tratto a lato strada, ma confortati dalla larga corsia ciclabile sulla quale possiamo camminare senza essere disturbati dalle auto.

Lazise è un paesino molto carino con una grossa fortificazione che troneggia nel centro paese; attraversiamo la porta Venezia ed entriamo proprio nel borgo antico dove troviamo il porticciolo, tanti negozietti e tanta gente seduta a godersi il sole ancora caldo.

Uno scorcio del paese.

Uno scorcio del paese.

Entriamo in un’ala della fortificazione dove è stata allestita una mostra dedicata alle api operaie e dove c’è un operatore del settore che in un italiano, con un accento molto tedesco, sta spiegando alla platea presente qualcosa di tecnico relativo al mondo degli apicoltori.

La piazza.

La piazza.

Girovaghiamo per le strade del paesino davvero carino ed entriamo in una tabaccheria per comprare delle cartoline: è una ricevitoria del Lotto, con un’aria antica, che trasmette dal suo impianto stereo una serie di canzoni anni 60, originali, non rifatte.

La riva del lago in paese.

La riva del lago in paese.

Marta ha deciso di collezionare una cartolina di ogni posto che visiteremo da qui in avanti.

Il panettiere.

Il panettiere.

Entriamo poi in una tensostruttura montata nel prato della fortificazione, dove c’è una mostra di prodotti apiari e lì troviamo candele, dolci, libri macchinari, unguenti, ecc., tutto ciò che ruota intorno al prodotto delle api.

Le barche ...

Le barche ...

Qualcuno fa degli acquisti di cose non commestibili, passiamo davanti a delle bancarelle dove ci sono dolci con il miele davvero invitanti, ma abbiamo ancora lo stomaco pieno dalla quantità di cibo ingerito a pranzo e l’ora della cena si sta avvicinando così ci tratteniamo!

... nel porticciolo.

... nel porticciolo.

Torniamo sui nostri passi ripercorrendo la strada fatta all’andata e chiacchierando piacevolmente tra noi, dopo tre quarti d’ora di camminata siamo di nuovo in campeggio dove ci rilassiamo nei nostri camper in attesa della cena.

Sempre al lavoro.

Per strada, in campeggio, incrociamo un camper svizzero: il proprietario ha steso a terra un telo erboso sintetico, con attorno dei curiosi gnomi, in varie attività, ma tutti vicino ad un piccolo lampioncino alimentato da un piccolo pannello solare, davvero curiosi.

Qualche chiacchiera ancora, tra figli e ferie passate e poi ci rechiamo al ristorante del campeggio, ieri sera ci hanno istigato con una cena a base di pesce e noi ci siamo lasciati irretire dalla gola.

Gli spaghetti allo scoglio.

Gli spaghetti allo scoglio.

Ceniamo in allegria, anche per via del prosecchino che scorre tranquillo nei nostri bicchieri, è fresco e non si fa sentire; pur considerando che qui sul lago non ci sono cozze e polpi, mangiamo discretamente, ma in modo abbondante, tanto che siamo costretti a lasciare qualche contorno.

Anche questa sera ci facciamo buttare fuori dal personale in servizio che non vede l’ora di andarsene a casa, ma si sa, la compagnia è anche questo.

4/10/2009

Si fa presto a sentirsi in vacanza, scendiamo dal camper che sono le 10.30, attorno non c’è il minimo rumore, anche i pochi bambini che ci sono, giocano tranquillamente, o nell’apposita area a loro riservata o girano in bicicletta tra i vialetti, ma lontano da noi.

Un curioso camperino tedesco.

Un curioso camperino tedesco.

Oziando e conversando passiamo anche la mattinata, verso l’ora di pranzo condividiamo quel che ci è rimasto in camper, anche se a dire il vero, noi non abbiamo molto, non avendo fatto nulla di spesa, ma i nostri commensali sono molto gentili e comprensivi.

Dopo in tranquillo caffè, verso le ore 15,30, iniziamo le operazioni di rientro; noi come ormai facciamo spesso, ci dedichiamo ad una pulizia veloce del bagno e poi scarichiamo le acque, cassetta compresa nell’apposita area dedicata.

La discesa al lago del 20%.

La discesa al lago del 20%.

C’è da dire che, seppur questo sia un campeggio a 4 stelle, il CS è proprio scarso e di difficile posizionamento: il tombino è piccolo e completamente sulla sinistra, così da dovermi stringere al massimo per scaricare, dato che non avevo proprio voglia di fare manovra e girarmi.

L'altalena basculante.

L'altalena basculante.

Usciamo dal campeggio e poco dopo ci immettiamo in autostrada A4 a Peschiera del Garda, il traffico è il solito delle domeniche, ma in aggiunta a questo normale intoppo, arriviamo al casello con il telepass, suona il primo passaggio, ma al secondo si accende il semaforo rosso, obbligandomi a scendere.

Gli gnomi fotovoltaici.

Gli gnomi fotovoltaici.

Il pulsante di chiamata pare non funzionare, dal pulsante in alto riesco a fare uscire un biglietto, ma vorrei essere rassicurato da qualcuno che non c’è; dopo 10 minuti, prendo il biglietto, così si alza la sbarra e passo.

All’uscita di Capriate mi faccio fare la ricevuta, nella speranza di non trovarmi addebitato il percorso da Taranto.

Alle ore 17,30, al km. 36.694, siamo a casa, passiamo da Trezzo, oggi c’è anche la festa del paese, così più tardi, a piedi con Marta, potrò chiudere la giornata in bellezza, con una buonissima frittella.🙂

Il percorso ()

o-o-o

Percorso Km 222,00
Gasolio 20,00
Telepass 10,60
Pernotto 40,80
Biglietti visite 0,00
Sosta 0,00
Pranzo / Cena 54,00
Bibite / Gelati 2,60
Totale 128,00

Bye   Maurizio


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3 responses

8 10 2009
isidoro

….. e mi stavo chiedendo: ma il fine settimana di Lazise è senza risultati?
Sono un uomo di poca fede…. bastava aspettare un niente!!!

Bella Lazise, è una delle nostre mete preferite per il primo finesettimana di primavera. Ho visto che siete andati in campeggio: negli anni i camper in sosta libera, li hanno spostati in vari parcheggi; ora ce ne dovrebba essere uno in alto poco prima di arrivare al paesino.
Come al solito, il tuo diario ci ha fatto rivedere un pezzo della nostra storia….
è un piacere leggerti.
Un caro saluto a Marta (…il lavoro non è tutto) e a te.
Ivana e Isidoro

8 10 2009
isidoro

per la storia del telepass, era successo anche a noi la stessa cosa al rientro da Dova.
Il casellante ci ha suggerito di raggiungere appena possibile un punto blù.
Cosa che abbiamo fatto nei giorni successivi a Belluno.
Il responsabile ci ha assicurato che non ci sarebbero problemi in ogni caso, in quanto, viene sempre letto il numero di targa del veicolo in entrata.
Siamo ad ottobre, e da giugno non abbiamo avuto spiacevoli riscontri.
ciao Isidoro

8 10 2009
maurito54

Ciao Isodoro!
Che bello rileggerti!!! Come hai visto, il WE di Lazise è stato veloce, anche nello scrivere, del resto, non poter parlare anche di altri con altre situazioni, tarpa un pò l’espressione, ma è un’altra bella esperienza da accreditare.

Quando vedrò Marta (chissà quando!) le porterò i vostri saluti, nel frattempo … sempre grazie per i vostri commenti e sono contento che serva anche a voi per viaggiare con la mente.

Per il Telepass, ho guardato in internet e non c’è nulla, solo il primo accesso in andata, ma non il ritorno … tanto meno da Taranto!😮

Un abbraccio anche ad Ivana!🙂

Bye Maurizio

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