Vajont.

13 11 2009

11/11/2009 – Vajont (Martinelli).

Era inevitabile vedere questo film, soprattutto dopo l’ultima uscita in camper del 8/11/2009, il dramma del Vajont non può e non deve andare perso, anzi, andrà ricordato, spero, per sempre; questo lo dobbiamo come minimo ai morti di una sciagura annunciata e voluta.

Questo è un film del 2001, una collaborazione italo-francese, ed il regista prende subito di petto il racconto; ho trovato il film con un racconto, come dire, nervoso, già colmo di rabbia, fin dalle prime scene.

Il cast è ben distribuito, tra attori conosciuti e non, sorprende vedere quel Mauro Corona nella parte del padre Piero, però ci sta, non è fuori luogo, anzi, averlo sentito parlare di persona, direi che era l’unico personaggio che poteva interpretare Piero (il cast, il trailer).

Il ruolo di Leo Gullotta poi è azzeccatissimo, riesce a trasmettere la sicurezza prima, e la delusione, se non l’amarezza poi; peccato l’imprecisione tecnica sull’intera vicenda, non si parla per nulla della “Galleria del sorpasso” e questo per me ha tolto un pò di rabbia nello spettatore.

Anche il personaggio Olmo Montaner, con la sua storia d’amore che parrebbe inutile, invece riesce a racchiudere in quel personaggio, nella sua storia, nella scomparsa della sua nuova famiglia, la rabbia ed il rancore di tutta la popolazione del luogo che ha vissuto dall’inizio la storia del Vajont.

L’unico dispiacere è che quel personaggio di Olmo Montaner è un personaggio completamente inventato, ma forse è anche un bene, vista la rabbia con cui chiude il film (voto 8).

Le locandine, i cast, i trailer sono stati tratti dal sito tematico www.mymovies.it,
mentre le recensioni sono solo personali punti di vista.

Bye   Maurizio


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2 responses

7 05 2010
Ponterosso

Buongiorno,
abbiamo ripreso a ricordare e diffondere i fatti del Vajont e le incredibili peripezie dei sopravissuti, con lo scandalo dei soldi pubblici stanziati per la ricostruzione, finiti in mani diverse a finanziare “il miracolo del Nord-est”. Invitiamo tutti coloro che sono sensibili a questa tragedia nazionale a voler partecipare ad una mobilitazione per tornare a informare attraverso la rete sui motivi di quella tragedia del 1963, su cui lo Stato italiano ancora non ha pronunciato ufficialmente una parola di scusa per il trattamento riservato alle popolazioni colpite.
Invitiamo quindi tutti quelli che ne hanno già parlato a voler riprendere a parlarne in rete, collegandosi a quanto sta succedendo ancora oggi in quella regione.

Grazie!
Bruno Strozzi
per http://www.ponterossonews.wordpress.com

ponterosso@ponterosso.ch

10 05 2010
maurito54

Ottima idea, mai fermarsi con l’informazione, con ogni tipo d’informazione.

Ho lasciato un posto nel tuo blog, cercherò di diffondere l’iniziativa.

Bye Maurizio

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