Walter il viaggiatore.

6 04 2010

27/03/2010

C’è da dire che per me, il tuffo in questa avventura, è avvenuto un pò in ritardo: all’inizio io ero impegnato nei preparativi per il raduno a Norcia e di solito non mi soffermo molto sul forum degli Esteri, se non per curiosità, pertanto sono venuto a conoscenza di questo problema solo il 9 marzo, quando i primi contatti erano già stati presi; ma non importa, andiamo in ordine.

{Alcune immagini estratte da quelle fornite da Walter in tempo successivo QUI}

Fiocco al "controllo" del mezzo.

Tutto per me e per noi utenti di CoL iniziò il giorno in cui è stata inserita una discussione sul forum Esteri con il titolo “Kazakistan – Uzbekistan – odissea“, apparentemente, leggendo il contenuto del primo intervento, sembrava solo la ricerca di un chiarimento, si trattava forse di capire lo spirito di un “Diario di bordo” inserito chissà da dove e chissà da chi.

Il titolo era da solo un programma: “Samarcanda inverno 2009-2010, il contenuto, riga dopo riga, appariva sempre più una tragedia annunciata, un pò incerta nella stesura, ma piena nel contenuto:

Italia Russia Kazakistan Orientale, Uzbekistan, Samarcanda, attraverso regioni freddissime, più che un diario una denuncia di quello che può capitarvi, li non è Europa, che vivi o muori non gliene frega niente a nessuno.”

Il camper in azione.

Questa prima frase lascerebbe perplesso chiunque, anche senza un camper, ma sapendo che questo è un diario di un camperista, per me è impossibile da subito staccare gli occhi e continuo.

Mi piacciono i viaggi invernali,lo scorso inverno sono stato in Lapponia,o meglio in 3 delle 4 Lapponie,norvegese,svedese e finlandese,ho un camper nuovo ,cellula in vetroresina su mercedes sprinter 3000,4×4 inseribile e le ridotte,gomme chiodate, Eberspaker sul motore e nella cellula abitativa, generatore con climatizzatore che te lo giri sul caldo,bombolone da 60 litri(il propano in Russia è buono in Kazakistan mah,)associato ad una truma E 4000, insomma mi sentivo abbastanza sicuro, Efoy 1200 ecc ecc,mal che vada non funge uno,ne ho un altro…pensavo, l’Eberspaker sul motore oltre che una garanzia per le partenze a freddo da anche un riscaldamento supplementare.

I -19° in viaggio alle ore 10:20-

Qui capisco che la persona che scrive è uno che ci sa fare, non ha certo un Superbrig come il mio e per un viaggio come questo, fa già caldo alla seconda frase, altro che “7 strati” da tagliare e cucire.

Da qualche parte ... al freddo!

A questo punto il racconto lo si legge tutto d’un fiato, il cuore in gola fa solo affrettare la lettura, cerco la parola “Fine”, ma … il dramma sembra non terminare, mi rendo conto che non è un racconto di un viaggio, ma è la cronaca di qualcosa che sta ancora accadendo:

In poche parole sono qui da 2 settimane, la Mercedes russa prima ha riconosciuto la mia garanzia,p oi hanno detto che c’era la paraffina e che avevo fatto del diesel sbagliato,non hanno capito che se ti trainano per 1000 km con -30 anche il diesel migliore fa la paraffina e mi hanno chiesto 10.000 euro.

In città con la tormenta di neve.

Questa persona è inchiodata al freddo ed al gelo, lui ed il suo cane, in preda alla corruzione, al sopruso ed all’indifferenza e, colmo della tecnologia del 2010, è riuscito ad inserire un “diario”, in una sezione non proprio di primo piano di CoL.

Quindi il mio diario non finisce qui,anche se so che non potrò terminarlo,mi scuso per l’ortografia ma le mani non sono ancora a posto.”

Torno immediatamente alla discussione che ha generato la mia apprensione iniziale, ho con me solo un pò d’ansia, io sono su una sedia che sto leggendo queste cose e c’è un camperista congelato che “non sa neanche se potrà finire” il suo diario.

Sulle strade non è facile vedere l'asfalto.

Come nella vita, anche un forum rispecchia in pieno l’animo dell’Essere Umano, la diffidenza la fa da padrona, c’è chi cerca di sminuire, chi giustamente cede all’ansia come la mia, ma di questa persona non si sa nulla?

Si sa solo che è a Samara, una città sperduta nella Russia, dove ora le temperature raggiungono facilmente i -50, senza nessuno dei 4 riscaldamenti in funzione, il motore spento e guasto ed il generatore bloccato.

Finalmente in 4^ pagina di questa discussione, inizio a trovare dei riferimenti più certi: qualcuno l’ha finalmente contattato, prima di persona e poi tramite autorità competenti; questo è anche il bello di questo forum, racchiude in se le potenzialità dell’Italia intera, di qualsiasi città e di qualsiasi lavoro.

Anche con il sole è uno spettacolo particolare.

In poche parole, gli scettici lasciano finalmente il posto a chi può dedicarsi, se non al salvataggio, quanto meno all’assistenza, prima morale (che non è cosa di poco conto) e poi anche materiale, fornendo poi il resoconto sul forum, così che chiunque possa leggere ed aggiornarsi.

Ben presto questa notizia scorre, non solo su tutti i forum di CoL, ma anche nella vita quotidiana, tra parenti ed amici, lasciando tutti con il fiato sospeso.

Un cartello per strada con le distanze.

Ormai chiunque mi conosce sa che è Walter, soprannominato dalla comunità “Walter il viaggiatore” e questo sento che avviene per ogni camperista che è stato coinvolto nella lettura di questa odissea.

Finalmente a Samarcanda!

Intanto le fila del coordinamento all’assistenza di Walter sono affidate a persone in gamba e con gli agganci giusti, c’è chi è anche andato a visionare un mezzo 4×4 per l’eventuale recupero estremo e quindi chi ha fornito lo “sponsor” per il mezzo, già pronto alla partenza … tanto per citare parte del potere di CoL.

Fiocco si concede un attimo di tregua.

Quando ormai si sa che Walter ha ricevuto a Varsavia le giuste riparazioni e che è stato messo in condizioni di ripartire per il rientro, mi è sembrato giusto offrirmi per il recupero finale a Vicenza, dove dovrà lasciare il camper per alcune riparazioni alla cellula, rovinata nelle operazioni di soccorso.

Le sigarette cha Walter ha trovato.

Non è certo un gesto eroico, era il minimo che potevo fare, visto che non ho nessun impedimento di lavoro e che Vicenza è a 200 km da casa mia; una volta offerta la possibilità di un “comitato di accoglienza” casalingo, si sono accodati Roberto di Vaprio e Tony di Brescia, due utenti di CoL che, come me, avevano il piacere di incontrare questo personaggio.

Tramite il contatto organizzativo di CoL, fissiamo il giorno: oggi!

Il camper di Walter in riparazione.

Partiamo con la mia automobile alle ore 7,00 dal casello di Trezzo sull’Adda, con Roberto, non c’eravamo mai visti prima, ma, tempo di arrivare a Brescia per recuperare Tony, abbiamo fatto conoscenza; con Tony poi si chiacchiera fino a Vicenza: Walter l’ho sentito ieri sera al telefono, ero molto emozionato, ma ero contento che fosse in un punto fermo e preciso.

Il retro del camper.

Come arriviamo in questo paesino in provincia di Vicenza, ci accorgiamo che eravamo attesi dal personale della ditta che ha costruito il cemper di Walter, ci informano che è parcheggiato nel retro, dentro il capannone.

Walter nel suo camper.

Come giriamo l’angolo appare lui, sorridente con gli occhiali al collo e Fiocco, il suo cane, al seguito; le dovute presentazioni, giusto per toglierci tutti un pò dall’imbarazzo: nessuno di noi si era mai conosciuto prima, ma era come se fossimo sempre stati vicini da molto tempo.

Il suo letto.

Walter ci porta subito a visionare il camper, ora è lì bello possente, sulle sue belle 4×4, ma sappiamo tutti cosa ha sofferto e quanto ha fatto soffrire, una macchia a terra, sul lato sinistro rivela una ferita ancora aperta, probabilmente c’è il boiler che è saltato per il gelo e perde acqua.

Il posto guida e di Fiocco.

Le fotografie sono inevitabili, Fiocco è un cane molto agitato, soprattutto quando non ci prendiamo cura delle attenzioni per lui, inizia ad abbaiare senza fine, ma bastano delle energiche strofinate di Walter che si accuccia ai suoi piedi.

Il borsone, lo zaino e la dinette.

Walter ci invita a salire, ci ha raccontato di quante bottiglie sono scoppiate dal freddo, sugo, vino, birra, qualsiasi liquido non riusciva a stare al suo posto; gli armadietti poi continuavano ad aprirsi, soprattutto quelli con l’anta quadrata ed ampia, facendo rovesciare a terra ogni cosa.

Fiocco e Roberto.

Il posto di Fiocco, quello del passeggero è ben visibile dalle nasate sui vetri, e tutto sommato, l’interno è simpaticamente sporco ed in disordine, cosa che pare incredibile che ora ci sia il protagonista che ci sta raccontando spezzoni di disavventure.

La perdita del boiler.

Lui è una miniera di parole, un fiume in piena e noi non siamo certo da meno, lo lasceremmo parlare volentieri, se non fosse per il fatto che lui dovrà prendere un treno da Milano per Genova, ma se continuiamo a parlare, non arriveremo mai.

Walter prima di salire in auto.

Carichiamo il borsone e lo zaino in macchina, Fiocco ha il suo posto d’onore nel bagagliaio ampio, mentre noi ci congediamo dai signori della ditta, fra circa 15 giorni tornerà a prendere il camper e le altre cose.

Fiocco a pranzo.

Abbiamo da subito un piccolo inconveniente: Walter è un accanito fumatore, ogni 10 minuti massimo ne accende una, ovviamente ha cercato di convincerci a fumare in macchina, ma siamo venuti ad un compromesso, quando vuole fumare, noi ci fermiamo.

Tony con la pasta.

Iniziamo subito a chiedergli qualcosa, ma sono tante le domande che vorremo farli e lasciamo a lui il bandolo del racconto; intanto ci fermiamo in un autogrill per un caffè ed una immancabile sigaretta, intanto Tony ci offre una spaghettata a casa sua, Walter ha cercato di resistere, ma … alla fine accettiamo e ripartiamo.

La spaghettata.

Arriviamo a Brescia alle 12, tempo di far bollire l’acqua e scaldare il sugo fatto in casa e ben 600 gr di una buonissima pasta vengono versati sui 4 piatti, io riesco a contenere la quantità, con il risultato che Walter si trova inevitabilmente un piatto enorme di spaghetti rossi e fumanti: la prima spaghettata dopo 3 mesi, era partito il 10 dicembre 2009.

Anche Fiocco riceve qualcosa da mangiare e da bere, ma per via di alcuni buchi nella rete di recinzione della casa di Tony, lo dobbiamo legare in giardino, in compagnia della cagnetta di casa.

Gli aneddoti si sprecano, oltre ai chiarimenti sulle informazioni che avevamo avuto dal forum, nulla in confronto alla realtà; è incredibile sentire che, a fronte di una espressa telefonata di aiuto, spiegando la situazione (motore fermo, senza riscaldamento, pochissimo contante, in una steppa deserta e ghiacciata), da Roma ci si senta rispondere dall’impiegata: “Scriva una lettera di protesta e la spedisca al consolato di Mosca, ma non telefoni!“.

Oppure, alla richiesta di soccorso: “Non possiamo mica venire a prenderla fin lassù, mica possiamo spendere i soldi del contribuente in questo modo!“; davvero risposte incredibili, soprattutto se fuori c’è un vento gelido che peggiora i -50° già presenti.

Ad ogni modo, finito il pranzo ed i convenevoli, proseguiamo il viaggio verso Milano, partiamo verso le 14,30, dopo un’oretta circa, lasciamo Roberto a Trezzo sull’Adda e noi due proseguiamo verso la Stazione Centrale; intanto Walter continua con i racconti; era partito da casa con il contachilometri che segnava circa 7.000 km, è tornato che segna 21.000 km, senza poter segnare ovviamente quelli fatti sulla bisarca, circa 1.500, più o meno.

Altra cosa incredibile è sentirsi dire dalla Mercedes che, va bene che il motore è robusto, ma è meglio non uscire dalla zona Europa, altrimenti si rischia di non avere la garanzia, in particolar modo per il gasolio, che potrebbe non essere “idoneo”.

Arriviamo in Stazione, incredibilmente trovo subito anche il parcheggio, ci avviamo verso il treno, abbiamo tutto il tempo che vogliamo, però siamo un pò impediti: il guinzaglio di Fiocco ha un problema, non si riesce più ad arrotolarlo fino in fondo ed ogni tanto il cane s’infila da qualche parte e dobbiamo corrergli dietro, oltre al borsone, che è anche un pò pesante.

Impossibile mettersi in fila per i biglietti, usufruiamo del distributore automatico che … dopo cinque minuti si pianta con un bel “Fuori servizio“; sembra che la sfortuna non voglia capire che la nostra volontà è superiore.

Fiocco sul treno.

Alle 16,25 Walter è sul treno, Fiocco è tranquillamente rilassato ai piedi del suo padrone e a casa aspetteranno con felicità il suo rientro per le 18.

Ora manca solo un bell’incontro finale, quando Walter si sarà ripreso ed il suo camper verrà ripristinato, ma questo sarà un evento molto diverso.

Qui volevo ringraziare Walter per aver condiviso con noi le sue disavventure e tutti gli utenti di CoL che si sono prestati, non solo in primissima persona, ma anche partecipato empaticamente nella lettura di questa terribile vicenda.

Altre testimonianze:

Questo è il viaggio alle Lofoten di Walter, nell’inverno del 2008:

Durante questo viaggio in Taskent – Uzbekistan:

In Kazakistan Orientale, Famiglia Tartara, in movimento verso Tagikistan:

Bye   Maurizio


Azioni

Information

10 responses

7 04 2010
Enrico (sable)

Sintesi molte ben fatta, complimenti.
Leggendo il racconto quello che più rimane impresso sono le risposte date alle richieste di soccorso. Meno male che non tutti sono così ignoranti.

7 04 2010
maurito54

Grazie Enrico,
anch’io ho letto con molto piacere le tue avventure.

Per Walter ci vorrebbe un libro intero, altro che un sunto, di cose incredibili ce ne sono state troppe, per fortuna tutto è, bene o male, finito.

Bye Maurizio

7 04 2010
Simone

Che dire….. per me Walter è un idolo.
Altro che critiche o altre scemenze. Per fortuna esiste ancora qualcuno che cerca l’avventura, ma quella vera.

Simone

7 04 2010
maurito54

Hai ragione Simone,
infatti è assurdo ed inutile criticare chi “fa”, gli imprevisti sono sempre possibili e Walter ha ampiamente dimostrato (e non aveva bisogni di farlo!) che aveva preso tutte le possibili precauzioni del caso.

Con il “senno del poi” è troppo facile.

Bye Maurizio

7 04 2010
Tony

ciao Maurito, bella cronaca, ottimo servizio….ti ho letto solo ora, ritornato da piccola vacanza ……bel sito il tuo…a buon risentirci….ciao, Tony

8 04 2010
maurito54

Ciao Tony,
grazie dell’apprezzamento e ben ritornato dalla vacanza.

Bye Maurizio

2 06 2010
Isidoro

mannaggia la miseria che non mi dici mai niente ! ! Fai i migliori resoconti e li tieni per te. Non capisco la scarsa duttilità dell’ uomo excel.
ciao Isidoro

2 06 2010
maurito54

Eeeee già, qui non si sta mica a girar i gomiti, si lavora, duro e sodo!

Nulla di perso, vorrà dire che con calma e gesso, ti metterai alla pari, una specie di caccia al tesoro.🙂

Bye

8 02 2016
Sebastiano Ballatore

Qualcuno sa darmi notizie di Walter?

9 02 2016
maurito54

Non ho più saputo nulla, ne di Walter, ne delle sue avventure, è anche vero però che io mi sono allontanato un pò, dal mondo camperistico e quindi non faccio testo.

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