IncontRimor 2010 – Poggibonsi (SI).

30 06 2010

18/06/2010 – Km. 45.022 – ore 11.30

Sembra strano, ma alla fine, nonostante abbia cercato di prepararmi per tempo, sono riuscito a partire a quest’ora, obbligandomi a pasteggiare ancora con “volante e spuntini vari”.

Non importa, ormai ho visto che il viaggio mi fa bene alla dieta; la giornata è bella e soleggiata, per fortuna il finestrino abbassato mi procura la giusta dose di ventilazione e conforto, la radio va che è un piacere e mi dirigo sulla A4 verso la A22, in direzione Bologna.

Sono contento di intraprendere questa grande possibilità, visitare la produzione della Rimor è sempre stato un mio pensiero, fin dall’inizio, ho anche dovuto rinunciarci l’anno scorso, per impegni familiari; questo poi è il mio secondo “raduno”, ovvio che in questo caso c’è stata meno organizzazione da parte mia, anche se ho tenuto dei contatti con la Sig.ra Patrizia, Responsabile Commerciale della Rimor, a cui mi sono fidato per la ricerca del posto per la cena, oltre che per gli ovvi permessi.

Il fiume Po ancora in piena.

Nulla da dire sul solito traffico, tranne che il passaggio sul fiume Po sembrava quasi un guado, da quanto era alta l’acqua sottostante; sono mesi che ormai questo fiume è sempre stracolmo di acqua dalle piogge, speriamo che migliori il tempo.

Le prime colline senesi.

Prima di arrivare a destinazione, faccio il solito rifornimento, così da poter ripartire spedito e senza problemi, c’è proprio una grande stazione di servizio Tamoil a pochi chilometri prima della Rimor.

Il piazzale davanti alla Rimor.

Arrivo sul piazzale antistante la fabbrica alle ore 16,55, al km. 45.408, è completamente vuoto, con solo qualche auto e qualche bisarca sui lati; tempo di accendere il frigorifero e sistemarmi un pò ed escono gli operai e gli impiegati dalla fabbrica, così se ne vanno anche le poche auto.

L'ingresso alla fabbrica Rimor

Cerco di contattare Endrio, ma il suo telefono suona senza risposta, così chiamo la Sig.ra Patrizia che mi avvisa del suo arrivo e che mi porterà a visionare sia l’area di sosta, che l’agriturismo per domani sera.

La mia sosta sul piazzale.

Nel frattempo sento arrivare un camper, è la famiglia di Daniele che ha a bordo anche Endrio, l'”Uomo Rimor” che mi ha tenuto i contatti con la direzione per l’organizzazione; è un piacere rincontrarlo, non ci vediamo dal suo Raduno di Norcia, ma lo seguo sempre ugualmente con attenzione in tutte le sue attività promozionali e ricreative, per i suoi amici camperisti e per la Rimor.

Mentre ci scambiamo i primi convenevoli arrivano altri camper alla spicciolata, non saremo in tanti, ma non importa, non è al numero che conto, ma alla qualità dell’incontro.

Il panorama davanti all'agriturismo.

Arriva anche la Sig.ra Patrizia e l’accompagno nel piccolo giro di ricognizione; non conosco i posti, ma la strada non sembra così difficile e poi tutto è davvero a pochi passi dalla Rimor.

Quando rientriamo al piazzale ci sono stati altri arrivi, qualcuno teme in qualche smentita all’ultimo momento, ma io sono molto fiducioso nelle conferme che ho ricevuto.

Arriva anche un camper con una famiglia che sta cercando la fabbrica di camper della Trigano ed il suo parcheggio antistante, lo informiamo sull’evento in cui è capitato e lo invitiamo a restare con noi, così potrà visitare una fabbrica di camper aperta.

Questa è una zona di 20 km circa, dove sono presenti molte altre realtà produttive camperistiche; personalmente mi sono chiesto come mai ci sia questa grande concentrazione attorno alla Rimor, visto che è la prima che è nata, rispetto le altre.

Tra una chiacchiera e l’altra siamo arrivati all’ora della cena, mi preparo un bel piatto di tortellini abbondanti con il ragù, la dieta va bene, ma la fame no!

La sera poi si conclude con l’arrivo di altri, mancano ormai pochi di equipaggi e so che nella notte ci saranno gli ultimi arrivi.

19/06/2010

Metto la sveglia alle 8, la notte è passata molto tranquilla, ho sentito arrivare alcuni mezzi, ma non mi sono ovviamente alzato; faccio una veloce colazione e via, scendo subito per controllare le presenze.

Il trentenne Rimor 235 Morris

Guardando bene, tra i camper nel primo parcheggio vicino al piazzale, spunta un timido ma orgoglioso Rimor 235 Morris (credo sia questo il modello!), con le sue fasce azzurre e la sua classica porta d’ingresso posteriore, una rarità che è stata ritirata dall’usato ed ora è lì, in attesa di una miglior mostra di se.

Alle ore 9,30, con l’arrivo della Sig.ra Patrizia e del Sig. Graziano che ci farà da cicerone per i capannoni, inizia il giro di visita, tanto atteso da tutti; a dire il vero, mentre ci spostiamo tra i capannoni, Endrio ci illustra tutta la gamma  in produzione, spiegandoci che nascono tutti da qui, che siano Rimor, Kentuky o Xgo.

Scopriamo che il capannone che ci è vicino è quello dove vengono costruite le pareti dei vari modelli, assemblando i vari materiali, dai listelli di legno, al polistirolo ad Alta Densità 40.

Siamo subito di fronte alla grande macchina che taglia ed incide i percorsi del circuito elettrico sul soffitto, oltre che preparare i fori per gli oblò; questa macchina è programmabile per consentire la massima precisione, ad ogni cambio di parete del modello da preparare.

Veniamo informati dal Sig. Graziano che in questo periodo vengono costruiti e finiti ben 17 mezzi al giorno, anche se qualche anno fa si era arrivati fino a 36; quello che impressiona di più è che non c’è nessuna catena costruttiva automatica, ma che tutto viene assemblato a mano, parete dopo parete, mobiletto dopo mobiletto, fino alla consegna sulla bisarca.

Un pezzo di styrofoam.

Altra peculiarità è che la Rimor utilizza per la sua struttura esterna solo il pannello sandwich, con il polistirolo ad Alta Densità 40 a molecole aperte, anziché utilizzare lo styrofoam a molecole chiuse.

Il Polistirolo AD 40 usato in Rimor

A prescindere da quale possa essere meglio tra i due, il motivo principale è che il polistirolo AD 40, appunto perché ha le molecole aperte, consente agli inevitabili gas che si sviluppano con qualsiasi materiale collante, di uscire e non rimanere intrappolati in fastidiose bolle, nonostante la presenza di eventuali scanalature par agevolarne la fuoriuscita.

Per tutti i modelli:

spessore pavimento 34

spessore pareti 30

spessore tetto 30

Per il solo Motorhome:

spessore pavimento 44

spessore pareti 40

spessore tetto 40

Tutti prodotti in pannelli sandwich con polistirolo AD 40

Attualmente stanno producendo il modello Koala 49 e quindi tutta la produzione è lanciata verso il materiale necessario; ci vengono illustrati i vari passaggi per la costruzione dei pavimenti, anche questi sempre in pannello sandwich, con i listelli che comporranno la griglia e poi con l’inserimento di precisi pezzi di polistirolo.

Poi il pacchetto viene tutto raccolto tra due lastre di compensato da 8 mm, incollato e protetto da un lato con della vernice nera, tipo antirombo, per renderlo resistente all’acqua ed all’umidità.

Altra particolarità della produzione Rimor: tutte le strutture esterne, di tutta la gamma, di qualsiasi linea, hanno lo stesso spessore e struttura, stessa costruzione e particolare attenzione, tutte fatte a mano, dal Katamarano, al Superbrig, al MH Nemho, passando anche per i Kentuky, Xgo, ecc.

Questo sempre per testimoniare la precisa ricerca di una maggiore garanzia di qualità verso la clientela, lasciando le ovvie e normali differenze tra i modelli, alla sola componentistica di alcuni accessori, come mobili, elettrodomestici od altri particolari che rendono appunto diverso un modello dall’altro, anche nel prezzo.

Finito questo giro nella parte di preparazione delle quattro pareti del camper, ci spostiamo nell’altro capannone ben più grande, dove verranno assemblati tutti gli altri particolari, grandi e piccoli, fino a formare il camper intero, finito e pronto alla consegna.

Attraversiamo il piazzale, dove sono presenti alcuni modelli già pronti e tra questi alcune novità sulla gamma, ma di questo ne parleremo più avanti, ora continuiamo verso la fine della produzione.

Qui troviamo le rastrelliere con le pareti completamente finite e le porte già pronte, camminiamo attraverso le montagne di canaline, di boiler, di frigoriferi, di scalette e di tavoli, tutti grandi particolari che verranno montati uno per uno a mano, nell’ultima parte.

Ci sono anche altri macchinari per il taglio delle pareti dei vari mobili, con diversi spessori, che siano gavoni, letti, cucine o pensili, ognuno con un macchinario apposito per l’applicazione o l’incollaggio del bordo a lui dedicato.

Anche i pensili vengono montati in un’apposita area, uno ad uno e poi messi a disposizione della catena produttiva finale.

A questo punto siamo di fronte al cuore di tutta la produzione, non che le altre parti siano di minor importanza, anzi, ma in questa linea viene totalmente assemblato tutto ciò che abbiamo visto, sempre a mano e con la massima precisione.

Nel capannone entra in retromarcia lo chassis della meccanica, con il pianale al nudo, viene posizionato su quattro carrellini, uno per ruota e questi scorreranno da adesso su dei binari perpendicolari all’entrata, tenendo ben saldo il veicolo e mettendolo a disposizione degli operai, in ogni sua fermata.

Particolare ancoraggio del garage.

Da prima viene posizionato il pavimento, viene fissato e viene aggiunto il telaio per il garage; questo ancoraggio è molto particolare, i 4 bulloni e le strutture rettangolari che lo compongono, gli conferiscono una eccezionale resistenza alle forze imposte dallo sbalzo posteriore.

Poi il mezzo scivolerà sulla sua destra in un’altra postazione, dove si inizierà, postazione dopo postazione, a caricare e fissare tutto il necessario, fino ad arrivare al veicolo finito (vedi le diapositive qui sopra).

Il mezzo finito verrà fatto uscire sul piazzale, dove verrà applicata la fanaleria posteriore e verrà fatto un ultimo controllo puntiglioso, su tutte le parti, interne ed esterne, ad ogni mezzo uscito.

Ci viene anche spiegato che tutti i mezzi sul piazzale, esclusi i prototipi, sono già stati venduti e questa è una buona cosa, onde evitare di avere dei mezzi fermi inutilmente.

Il Motorhome Nemho

A questo punto ci dedichiamo alla perla della visita: la notizia che il Superbrig, nelle sue tante forme, verrà sostituito da un mansardato chiamato Nemho, come il prestigiosissimo Motorhome, già presente sul listino e sul mercato dal 2008.

Ovviamente tutte le dotazioni interne sono all’ultimo grido tecnologico, luci a led in ogni parte interna ed esterna, mobiletti con un design moderno, i portaposate ad esempio sono in verticale, il bagno è rivestito e colorato diversamente, volto a riprendere il colore degli altri mobili.

Insomma, è di sicuro un modello più nuovo e performante, ma sempre sulla stessa scia del Superbrig; è questa in fondo l’unica differenza con il passato, e credo che sia su questa differenza che il marchio Rimor voglia puntare: affrontare il futuro, con un nuovo nome di modello, senza rischiare di perdere il prestigio che il passato ha già dato al ben noto Superbrig.

La pioggia sul piazzale.

In questo periodo di incertezza commerciale, la Rimor si evidenzia, ancora una volta, con una manovra ben difficile da imitare: cambia il nome ad un modello ammiraglio nel mercato intero, per accostarlo ad un altro prestigioso modello di Motorhome.

Le ottime pizzette.

Inizia l'aperitivo.

Purtroppo però, mentre ci dilettiamo ad ammirare questa primizia commerciali, il meteo sta macchinando contro di noi: sta iniziando a piovere a più non posso, una pioggia equatoriale che sta devastando chiunque è sprovvisto di ombrello … come quasi tutti noi.

Come qualcun altro, sono ancora dentro il nuovo Nemh0 mansardato quando lo scroscio di pioggia ci colpisce all’improvviso, così il buon Endrio afferra il volante e ci porta all’interno del capannone, consentendoci di non bagnarci; non avrei mai creduto di poter scroccare un giro su questo bel mezzo, constatando così anche il minor rollio, nonostante fossimo in piedi e sovraffollati, rispetto ad una marcia normale.

Endrio alla pianola.

Il Gruppo ascolta con partecipazione.

Per fortuna ora c’è l’aperitivo che, la Sig.ra Patrizia e la Rimor, ci offrono per accomiatarsi da noi; Endrio come sempre prende in mano le redini dell’intrattenimento e con maestria ci propone dei brani del grande Augusto Daolio, che hanno segnato la storia, dei Nomadi prima e di tutti noi successivamente.

La sede della Arsilicii.

Durante tutto questo tempo della visita, l’esperto della ditta ArSilicii, Simeone, ha preso contatto con uno del gruppo che ha un noioso problema appunto alla centralina del suo Superbrig.

L'interno della ArSilicii.

Approfittando di questo momento di pausa li accompagno in fabbrica ArSilicii perché gli verrà riconfigurato l’intero software della centralina; questa è un’ottima occasione per rendersi conto di dove nascono le nostre centraline.

La competente modifica.

Lo spazio è piccolo, rispetto ai capannoni della Rimor, ma non per questo la qualità e la professionalità ne risentono, anzi; Simone si offre di aggiornare manualmente parte dei circuiti interni, questo per portare il livello della centralina alla pari delle ultime produzioni e lo fa in un attimo.

L'aggiornamento del software.

Poi aggancia la centralina al computer di lavoro e sempre in un attimo viene scaricato il nuovo software; le ultime produzioni avranno la possibilità di scaricare i nuovi software da internet, dal loro sito, su una schedina micro SD, così da averle sempre all’ultima versione.

La centralina touch screen

Simone ci mostra anche la centralina touch screen del nuovo Nemho, purtroppo però non è ancora possibile accenderla, ma è davvero un’esclusiva di prestigio.

L'A.A. Santa Chiara

La reception

La sistemazione dei 13 VR

Come torniamo sul camper, proviamo subito e la centralina funziona che è una meraviglia; colgo l’occasione di ringraziare Simone per la disponibilità, va considerato che è venuto qui per noi, perché non è solo “sabato”, ma è il suo compleanno ed ora partirà per una settimana di vacanze meritatissime.

La sistemazione di parte di noi.

... altri ...

... ancora.

Ritorniamo dagli altri, ci mettiamo tutti in colonna e partiamo per la AA di S. Chiara, sta ricominciano a piovere, ma con più calma e smette proprio quando arriviamo in processione, siamo 13 camper.

La ruota bucata.

Ci sistemiamo cercando di stare vicini, ma dobbiamo per forza sistemarci a fianco gli uni agli altri, l’unica scelta è cercare di stare in piano, ma io decido di non utilizzare i cunei, non è nulla di impossibile; tutti abbiamo la possibilità di corrente ed avremo uno sconto sulla permanenza: € 18 anziché € 22, sempre grazie alla Rimor e all’interessamento della Sig.ra Patrizia.

La colonna verso la cena.

Qualcuno ha deciso di approfittare della piccola schiarita del cielo per fare una visita alla cittadina di San Gimignano, c’è una navetta gratuita della AA che porta fino in paese e ritorna; purtroppo però uno di noi ha bucato la ruota gemellata interna e non è qui, perché è alla visita della città.

Il carcere.

Quando ritornano dal giro non c’è più tempo per riparare il guaio, è ora di cena, decidiamo così di sistemarlo domattina; quando sono stato qui ieri avevo memorizzato una strada, ma si è verificata sbagliata.

L'agriturismo Poggio Alloro.

Per fortuna che siamo a ranghi ridotti, abbiamo riempito i camper al massimo, cercando di essere il meno mezzi possibile e questa piccola deviazione ci permette di visitare da fuori il carcere di S. Gimignano: meglio che doverlo fare da dentro.

L'arrivo in agriturismo.

L'incastro nel parcheggio.

L'ingresso.

I tavoli ...

... divisi ...

Sono stato ospitato da Daniele e la sua gentile famiglia, su un ottimo Superbrig 678, poco più datato del mio; con una rapida telefonata sistemo il piccolo disguido e raggiungiamo l’agriturismo, è davvero in un posto stupendo, anche se ora sta diventando sera ed il cielo è sempre coperto.

... con tutti ...

... i partecipanti del gruppo.

Siamo in un’unica sala, divisi in più tavoli, ma la compagnia è tanta e la cordialità si diffonde ben presto fra tutti i 29 commensali, oltre i 9 bambini, che sono stati bravissimi per tutta la cena.

Guido con la sua simpatica moglie.

Gli attori.

I piatti sono ottimi ed il servizio è abbastanza veloce, per fortuna che ci sono pochi “autisti”, così anche il vino può fare la sua parte; Endrio purtroppo non ha potuto partecipare, per problemi familiari.

Questo però non ha impedito di finire la serata con una nota di allegria: ieri sera abbiamo scoperto che una coppia di Rieti pratica del teatro dialettale e questo ha permesso a tutti, questa sera, di poterli apprezzare in alcune loro parti, davvero bravi, hanno improvvisato in scenari inconsueti.

Il gentile contributo fotografico di Guido

Dopo cena rientriamo ai camper contenti di questa esperienza, ci attardiamo un pò all’arrivo, scambiando ancora alcune chiacchiere e poi si va a dormire.

20/6/2010

Questa mattina mi ha svegliato la pioggia, volevo fare una visita a S. Gimignano, ma non ho nessuna voglia di soccombere alla tortura dell’ombrello.

Guido al cambio della ruota interna.

Mi attardo un pò, tra colazione ed altro, il pc non prende bene il collegamento internet, pertanto è inutile insistere.

Appena spunta uno spiraglio di sole, usciamo tutti e ci mettiamo a disposizione per la riparazione della ruota bucata, più che altro per la sostituzione, visto che quella di scorta è presente.

Visto che il tempo tiene, c’è chi mette a disposizione il compressore per regolare quella di scorta, io il cricchetto per farla scendere, un altro una chiave migliore per smontare le gemellate; insomma, un lavoro di perfetta collaborazione ed in poco tempo l’obiettivo è raggiunto, consentendo il ritorno in sicurezza degli attori a Rieti.

Finito il lavoro, con tutti soddisfatti del risultato, dopo un ottimo caffè offerto dallo sfortunato, ci salutiamo; il tempo è troppo incerto e così decido di rientrare con calma.

Davanti alla Rimor.

Sulla strada però voglio fermarmi per immortalare Zonker davanti alla nursery della Rimor, dov’è uscito per la prima volta nel lontano 06/2003; quel piazzale pieno di mezzi pronti alla consegna fanno davvero ben sperare (sono le ore 11,30).

Il maltempo in autostrada.

Come temevo, sulla strada trovo qualche temporale, entro in autostrada con uno scroscio fortissimo, poi smette e ricomincia a tratti, ma sempre un tempo da lupi; quando ripasso sul Po, la piena è ancora impressionante.

Il fiume Po ancora in piena.

Arrivo a casa alle ore 16.00, al km. 45.812, Marta mi accompagna al rimessaggio e così finisce questa visita alla Rimor; questa è una visita che suggerisco a tutti quelli che hanno a cuore come si costruisce il camper, non un camper.

Per me la Rimor non è solo la casa madre del mio camper, ma anche dello spirito libero del camperista e del camperismo italiano ed europeo.

Un ringraziamento particolare alla Rimor ed alla ArSilicii per averci accolto nelle loro strutture, nelle persone:

  • La Sig.ra Patrizia (Rimor)
  • Endrio, l'”Uomo Rimor
  • Il Sig. Graziano (Rimor)
  • Simone (ArSilicii)

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km 790
Gasolio 159,02
Telepass 40,80
Pernotto 18,00
Biglietti visite 0,00
Biglietti mezzi 0,00
Sosta 0,00
Pranzo / Cena 20,00
Bibite / Gelati 0,90
Altro 0,00
Totale 238,72
Media Km/lt 6,23

Bye   Maurizio


Azioni

Information

7 responses

1 07 2010
brigsuper

interessantissimo, pregevole la dissolvenza delle immagini, bravo Mauri

1 07 2010
maurito54

Grazie Brig, del resto ero lì anche per i nostri gioiellini.

Bye Maurizio

1 07 2010
Isidoro

ciao
solo ora ho capito come tu faccia a ricordare tutti i particolari di questa bella manifestazione: sei l’ uomo excell ! !🙂
ciao Isidoro

2 07 2010
maurito54

Ciao Isidoro,
forse sarà solo la logica o la pazzia, l’importante però è il risultato.🙂

Bye Maurizio

24 08 2010
MORENO

bravissimo maurizio per le foto e le spiegazioni molto dettagliate, ringrazio anche se non sono stato invitato e lo saputo a cosa fatta ma in ogni caso mi fa piacere che avete dato un contributo a far conoscere da vicino e toccare con mano i prodotti di una azienda cosi seria e e leale la quale non si fa scrupoli a far toccare con mano i propi gioielli perke secondo me la rimor non fa camper ma gioillini veri e propi i quali sanno distinguersi in ogni situazione e davanti a tutti non passano inosservati.

25 08 2010
maurito54

Grazie della visita, Moreno.

Mi spiace se non ti è arrivato l’invito, se sei il Moreno iscritto al gruppo Rimor Superbrig, io ho mandato l’invito a tutti del gruppo, oppure anche a tutti i lettori di CoL, sia come Eventi, che come Casa Rimor.

Hai perfettamente ragione sul giudizio della Rimor, il loro scrupolo è molto alto, anche se la perfezione non esiste da nessuna parte, il loro impegno è sicuramente sopra la media.

Bye Maurizio

24 09 2012
reading chair

I was excited to discover this page. I wanted to thank you
for your time for this particularly wonderful read!! I definitely liked every bit of it and I have you book-marked
to check out new stuff in your blog.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: