We ad Ancona.

19 04 2011

02/04/2011 – Km 54.053 – ore 10.30

Era un pò di tempo che non uscivo in camper, la voglia si sa è tanta, così ho coinvolto Marta per andare a visitare assieme un’esposizione fieristica sull’emergenza, ad Ancona, dal nome altisonante: il 7° Expo dell’Emergenza.

Ho provato a cercare delle notizie in merito all’edizione dell’anno scorso, ma non ho trovato nulla di particolare, solo i volantini ed il vecchio programma.

Purtroppo ieri sera avevo una cena fissata da molti mesi e così non siamo potuto partire prima; ma non importa, c’è un bel sole ed il camper è già pronto, carichiamo le ultime cose e percorriamo la solita A4 – A22 – A1 – A14 con uscita Ancona sud.

Proprio pochi minuti prima di partire sono anche riuscito a farmi del male: mi sono tirato una sportellata in testa con il cofano posteriore dell’auto, così il primo pezzo di autostrada lo percorro cercando di sorreggermi un sacchetto di ghiaccio chimico sulla testa, il bernoccolo c’è e si sente, sia dentro che fuori.

Che mal di testa!

So bene che la strada sarà lunga e questo non piacerà molto a Marta, per questo abbiamo predisposto dei piccoli generi di conforto, radio, giornali e libro, giusto per cercare di far passare un pò meglio i chilometri sotto di noi.

La vecchia ...

Per strada abbiamo incrociato una vecchissima Fiat 1100 in perfettissimo stato, addirittura prosegue sui 100/kmh, lasciando dietro di se una terribile puzza di scarico, segno che il suo provato motore non gradisce molto la benzina verde.

... Fiat 1100.

Ci fermiamo alle ore 13.30, Km 54.319, presso la solita area di sosta Silla sulla A14, pranziamo con calma e ci concediamo un pò di relax, un buon caffè e poi di nuovo in marcia alle ore 14.45.

Il parcheggio ad Ancona.

Arriviamo a vedere il mare, questo ci da un pò di sollievo, così alle ore 17 in punto siamo al distributore della Tamoil appena dietro l’esposizione; facciamo rifornimento, parcheggiamo nel vicino grande parcheggio della Auchan dov’è segnato anche un CS, anche se momentaneamente non funzionante.

Ci concediamo un gelatino ristoratore e poi entriamo nel padiglione espositivo … un delusione!

Il parcheggio a Marotta.

Mi aspettavo un’esposizione di più vasta entità, mentre invece ci troviamo davanti ad una decina di bancarelle, qualche ambulanza per esporre lampi, luci e sanificatori e basta; in 20 minuti l’abbiamo girata per ben 3 volte!

Il tramonto sul camper.

Lasciamo la zona molto sconcertati, soprattutto io mi sono sentito un pò in colpa ad aver “trascinato” Marta in questo lungo viaggio, inutile quanto improduttivo.

Lultima luce del giorno.

Però c’è un bellissimo tramonto, così ci facciamo coraggio ed impostiamo la rotta verso Marotta, una piccola cittadina sul mare a pochi chilometri da Ancona.

Una scultura dedicata ai pescatori.

Seguiamo la statale fino alla fine, poi ci spostiamo sul lungo mare, ovviamente è deserto e la spiaggia ci dona uno spettacolo addormentato, però il tramonto è bello ed il suo rosa ci danno un’ottima carica.

La casa con dentro lalbero.

Lasciamo il camper parcheggiato nello stallo previsto e giriamo un pò a piedi per vedere un pò il paesino, non c’è in giro nessuno, ma a noi basta solo per fare una passeggiata e poi rientriamo per la cena.

Prima di rientrare ci imbattiamo in una casa curiosa: c’è un albero che passa attraverso il porticato ed il tetto, lasciandogli lo spazio necessario per vivere, davvero una bella idea.

Rientrando scopriamo che dietro di noi c’è un altro camper, messo nella stessa posizione, meglio così, non saremo del tutto soli; si mangia e poi un bel film a seguire e poi si fa a dormire.

03/04/2011

Ci svegliamo alle ore 9, la notte è passata tranquilla, l’unico inconveniente è che, essendo la strada deserta, le pochissime auto sfrecciano veloci ed alcune volte (poche in verità) le abbiamo sentite, ma abbiamo dormito ugualmente bene.

Il mare dalla finestra.

Anche oggi c’è una bellissima giornata, facciamo colazione in compagnia di un ottimo mare che si vede dalla finestra; poi scendiamo in spiaggia per una bella passeggiata sulla battigia del mare.

Uno dei due orrendi palazzi.

Arriviamo fino a delle orrende costruzioni, a due passi dal mare, un paio di bruttissimi triangoli di cemento che svettano inutilmente verso il cielo; da vicino si vede che sono anche mal tenuti, che bello sarebbe vederli abbattuti.

In spiaggia ...

Ci soffermiamo un pò sulle nostre sedie sotto il sole, leggendo e facendo parole crociate, era tanto che non si passava questo tempo oziando.

... davanti al mare.

Il sole scalda sempre più e ben presto rimango in maglietta per poter gustare il primo caldo sole; ritornando al camper cerchiamo in internet una probabile meta, magari sulla strada del ritorno.

Il relax ...

Troviamo tra i Borghi belli d’Italia, Dozza imolese, in provincia di Bologna; pranziamo e poi riprendiamo subito l’autostrada puntando verso Bologna, quando arriviamo verso le ore 17; fatichiamo un pò a trovare un parcheggio che possa ospitarci, ci fermiamo davanti alla posta, paralleli alla strada principale.

... sotto il sole.

Entriamo nelle vecchie mura dalla porta principale, questo è un vecchio borgo medioevale con tanto di fortezza e torrioni.

In attesa della cottura della pasta.

Salendo le strette vie del borgo scopriamo che anche qui ci sono dei murales dipinti, leggendo le descrizioni una sorta di biennale, con gli artisti provenienti da tutta Europa.

La porta sulle mura di Dozza.

La meridiana

La via centrale.

Arriviamo sulla piazza del castello, è imponente davanti a noi e sfida coraggioso il sole che tramonta; entriamo per una visita, non ci sono guide, ma solo tabelle esposte nelle varie sale.

Le radici del pensiero.

La viuzza verso il castello.

Un soggetto curioso.

Ispirato a Corto Maltese.

Entriamo dalle larghe scale antiche, in un grande salone, chiamata appunto “Sala grande”, il pavimento è lucidissimo e riflette molto la luce che entra dalle vecchie finestre.

Un ampio murales.

Il tramonto sulla via.

Questo ha i contorni incisi.

Questo è un castello che è stato abitato dal 1550 ai giorni nostri, ospitando un pò di tutto, da abitazioni private ad uffici pubblici, anche in epoca fascista e per questo sono state effettuate nel tempo delle ristrutturazioni a volte un pò azzardate.

Il luogo non è molto affollato, per questo si gira tra le stanze senza troppa difficoltà, leggiamo con attenzione le varie informazioni, ma credo che siano delle informazioni un pò generiche, non sempre gli arredi rispondono all’epoca in cui si riferisce il castello.

Altra via particolare.

Una porta adornata.

La porta del paese.

Scopriamo con dispiacere che l’ultimo piano del castello è chiuso al pubblico per l’installazione di una nuova mostra sulla caffettiera, così ritorniamo pian piano sui nostri passi, uscendo prima dalla fortezza e poi dal paese.

La sosta.

Alle ore 18,50 iniziamo il rientro, nulla di che sull’autostrada e siamo a casa per le ore 22,15, al Km. 54.998, tutto sommato è stata anche una buona uscita, nonostante la grande delusione iniziale, siamo riusciti a deviare verso una buona soluzione.

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Ps: purtroppo questa rimarrà l’ultima uscita con Marta, il 22/4/2011 abbiamo deciso di lasciarci, ma non per questo abbandonerò la vita in camper, semmai si intensificherà di più … almeno voglio sperarlo.

Bye   Maurizio


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