We a Bolzano.

9 06 2011

27/05/2011 km. 55.884 h. 15.00

Oggi c’è il giro d’Italia, la corsa ciclistica, che mi passa proprio sotto casa e che mi ha rallentato nella preparazione dell’ultima ora, un pò di ovvio disagio, ma alla fine ce l’ho fatta.

I pannelli solari a Peschiera.

La partenza è alle ore 14,30, il tempo è nuvoloso e nella mattinata ha anche piovuto molto, ma il meteo aveva già avvertito della pioggia per tutta la giornata, sia per la partenza da casa che per l’arrivo a Bolzano, previsto dal navigatore per le ore 17,45, ma per chi va in camper, queste sono sciocchezze.

Le nubi impietose.

La radio va che è un piacere fino a Verona, poi all’inizio delle montagne ho iniziato a sentire un po’ di musica dai CD che mi sono portato, mi piace molto osservare le montagne semicoperte dalle coltri di nubi con il sottofondo di buoni brani, questa volta italiani.

La pioggia in autostrada.

Ho preso la superstrada che parte da Peschiera e passa da Afi; nel rientrare sulla A22 del Brennero ha anche iniziato a piovere in modo violento e l’asfalto non drenante rende quasi impossibile vedere bene; l’arrivo è puntuale come previsto, alle ore 17,45 sono a destinazione, non c’era traffico rilevante ed il navigatore mi porta a Nalles in un baleno.

Un bel castello sui monti.

Questo piccolo paesino ha un grande parcheggio, proprio dietro la caserma dei Vigili del Fuoco che in questo momento è pressoché deserto e questo mi permette di scegliere un posto perfetto, ().

Il primo parcheggio a ...

Scendo per un caffè e per chiedere maggiori informazioni per questa manifestazione molto particolare: la corsa delle moto d’epoca in 5 km di salita, da Nalles a Sirmiano (BZ).

... a Nalles.

Il cielo è sempre minaccioso e c’è del vento a volte anche forte, ma non piove e questo mi permette di farmi un giretto a piedi per le piccole vie, il paese appare semplice e carino; fin quando inizia a piovere, sempre più forte e a stento ritorno al camper accelerando un po’ il passo, senza prendere molta pioggia.

I Vigili del Fuoco di Nalles.

L’altra occasione di questo viaggio è stata quella di venire a trovare una amica di mail che abita appunto a Bolzano, che però non avevo ancora avuto la possibilità di incontrarla, il suo nome è Antonella e la avviso telefonicamente del mio arrivo in zona; visto il brutto tempo ed il posto comodo per la sosta notturna, mi sposto a Bolzano per incontrarla e per proporle una pizza come cena.

Il parcheggio.

Lei gentilissima accetta e mi propone un posto carinissimo, dove ci rechiamo in camper sotto una pioggia torrenziale; passiamo la serata raccontandoci un po’ di noi, uscendo così dai limiti che normalmente la comunicazione via mail impone.

Il fiume ...

... che taglia il paese.

Il municipio di Nalles.

Sono le ore 24 quando, dopo averla riaccompagnata a casa, ritorno al parcheggio di Nalles per la notte e qui scopro che, seppure il parcheggio è ancora vuoto, il posto che avevo previsto è stato occupato da un altro camper tedesco, per fortuna però posso rimediare nella immediata vicinanza, tutto sommato la nuova sosta è ancora abbastanza in piano.

Un artigiano con la sua fontana.

Le nubi sui monti attorno.

Proprio quando sto per coricarmi scopro che dal finestrino centrale della mansarda mi è entrata dell’acqua, questo è un intervento che avevo già previsto e provvederò al più presto; per fortuna ho un secondo sacco a pelo asciutto per sostituire il precedente che si è bagnato ed, altra fortuna, che si è bagnato il sacco a pelo e non il materasso, cosa che sarebbe stata più complicata da fare asciugare.

L'ingresso al campeggio.

La pioggia scende incassante e mi accompagna nel sonno, è sempre piacevole addormentarsi con il respiro di Zonker, mi piace sentirlo vicino di giorno e di notte.

28/05/2011

La sveglia suona alle ore 8,30, ma è un pò che sento gli scricchiolii tipici del sole che batte in mansarda, infatti come apro gli scuri scopro una giornata stupenda, così mi velocizzo con la colazione per farmi un giro ed andare a trovare dov’è il paddock delle moto.

Il torrente vicino al paddock..

Già dalle ore 9 si sono sentite le sirene delle auto dei Vigili del Fuoco che aprivano la strada per consentire le ultime prove ufficiali sul percorso della gara, tanto che in un primo momento pensavo anche di aver sbagliato l’orario della partenza, prevista nel pomeriggio.

Un artigiano.

Il ponticello.

Per fortuna non è stato così, ho proseguito a piedi verso la piscina, dov’è alloggiato il paddock per gli alloggi dei concorrenti, mente per le piccole strade c’è un continuo scorrere di moto di ogni tipo.

La vallata attorno.

La coppia del sidecar della polizia.

Come arrivo alla zona piscine scopro il pontincello sul fiumiciattolo che passa per il paese, dopo di questo c’è un grande accampamento di ogni tipo, tende, camper, furgoni, carrelli per le moto, i sidecar e le moto sono ovunque, ma soprattutto brillano quelle moto antiche e particolari, ben lustre e curate.

Una bici d'epoca.

Un furgone dei vigili del fuoco.

Una parte di accampamento.

Colpisce subito la tenda dell’equipaggio di un sidecar verde, anche loro indossano tute perfettamente verdi, poi scoprirò che è un sidecar della polizia svizzera del passato ed è tutto originale, tute in pelle comprese.

Un camper particolare.

Ci sono anche dei camper auto costruiti.

Un bel furgone VW.

Mi dicono che è già da qualche giorno che stanno mettendo a punto i motori, provando le salite ed affaticandoli oltremodo, magari con un’auto dell’organizzazione che li precede e li segue, in modo che li protegga dal traffico, che qui è comunque poca cosa, ma c’è e potrebbe anche essere pericoloso, senza contare che i motori più vecchi possono anche fermarsi improvvisamente.

Un altro scorcio di accampamento.

Un altro autocostruito.

Il cartello espositore.

E’ incredibile osservare come i vari concorrenti si siano sistemati, incastrando i loro mezzi, camper, furgoni, tende, carrelli, come in un gigantesco puzzle, comprese le verande e le tavolate per le mangiate, oltre al fatto che le recenti piogge hanno reso il terreno un grande pantano, chi ha utilizzato dei pallets si è salvato, altrimenti c’è fango ovunque, con gli evidenti segni di alcuni veicoli impantanati.

Uno scorcio del paese.

Un castello sulla collina.

Il parcheggio notturno.

Sono ovunque, oltre allo spazio iniziale loro previsto vicino alle piscine, sono anche dietro il campo calcio e dentro al campetto per l’hockey, sempre stipati all’inverosimile, ma sempre con le immancabili tavolate più o meno sempre imbandite.

La strada verso il municipio.

I coltivatori di mele.

Il castello Schwanburg alla partenza.

Ben presto s’è fatta l’ora del pranzo, così mi riporto al grande parcheggio dove ho passato la notte, intanto nelle strade continuano a scorrere gli ultimi ritardatari nelle prove, mentre la strada principale inizia ad essere chiusa dalla Protezione Civile; durante il tragitto incontro anche dei coltivatori di mele che, imperterriti, continuano nella cura delle loro piante.

Le moto in partenza.

La vasca sotto la partenza.

L'inizio del percorso.

Intanto si sono fatte le ore 14,00 così m’incammino verso la partenza al “Castello Schwanburg” (Castello del cigno), per me è una grande baita, ma va bene così; quando arrivo trovo il gonfiabile azzurro con molte moto ferme pronte per la partenza, c’è anche una bella vasca abbeveratoio che dona un pò di atmosfera alpina.

L'ambulanza ...

... in servizio di presidio.

Le tre volontarie e ...

... l'autista.

La mia attenzione è inevitabilmente attratta dalla ambulanza stazionata di servizio, il cui equipaggio è comodamente seduto sui presidi dell’ambulanza: le tre fanciulle volontarie sulla barella, mentre l’autista sulla sedia cardiopatica, voluminosa e molto diversa da quella normalmente utilizzata nella mia associazione.

Una bevuta acrobatica.

Le prime partenze ...

... sono le più faticose.

Nell’attesa delle prime partenze il pubblico non tarda a scolarsi delle belle birre e c’è anche chi si destreggia in bevute acrobatiche, sovrapponendo i bicchieri, senza contare che poi quelli vuoti rimangono tristemente appoggiati sui muretti attorno.

Un altro concorrente.

Un sidecar alla partenza.

Appena iniziano a partire i concorrenti, si scopre che sono stati divisi per età di costruzione, pertanto i primi che sono i mezzi più antichi, alcuni arrancano non poco e la loro fatica la esprimono con tutto il rumore possibile, a volte costringendo gli spettatori a spingerli per evitare di fermarsi.

...

...

Il rumore diventa assordante, Antonella non è ancora arrivata e temo di non riuscire a parlarle al telefono, infatti, tra una moto e l’altra arriva la sua chiamata; per fortuna la vedo subito e quindi non c’è bisogno di stare molto a parlare.

La chiesetta del paese.

La sosta notturna ...

... a Bolzano allo Stadio.

Seguiamo assieme lo svolgersi delle partenze, commentando i concorrenti più curiosi, chi con vistosi baffi, tute od altre cose strane e simpatiche, come tute o caschi vari; poi arrivarono i sidecar, sono di minor numero, ma per me sono anche i più curiosi, anche se scopro che a lei non piacciono molto.

Man mano che proseguono i concorrenti, le partenze sono un pò più rade rispetto l’inizio della gara, ogni tanto poi il direttore di gara deve redarguire degli spettatori troppo esuberanti che invadono la strada per vedere meglio.

Una nota curiosa: uno degli ultimi sidecar, il numero 272, è quello dell’organizzatore di questa manifestazione, che ora è arrivata alla 12^ edizione; alla partenza però, il suo sidecar non ne voleva sapere di partire, tentennando fino a farsi spingere per non fermarsi e non più ripartire e con lo speaker che ironizza immancabilmente su questo fatto (vedi ultima scena del filmato sui sidecar).

Finite le partenze siamo ritornati in camper, Antonella ha preparato una buonissima torta di mele e così abbiamo approfittato per fare merenda; poi siamo tornati in città, a Bolzano, mi sono messo nel parcheggio dello stadio, la sosta è libera fino a domani alle ore 10,30, ().

La sera si è conclusa con una spaghettata in camper, giusto per entrare nell’atmosfera del mezzo; poi verso le ore 23 lei è tornata a casa ed io mi sono addormentato nella mia bella mansarda, in questo parcheggio silenzioso.

29/05/2011

Mi sono svegliato alle ore 8,30, ma è da un pò che sento il vento scuotere il camper e le fronde dell’albero qui a fianco picchiettare sulle pareti; appena scopro che c’è il sole mi velocizzo un pò per la colazione, giusto per non farmi trovare indietro con i preparativi da Antonella.

Un camper di zingari.

Il Cs di Bolzano.

Antonella arriva puntuale alle ore 10, così mi accompagna nei pressi del cimitero, dove c’è anche un CS (); lascio qui il camper e ci dirigiamo per pranzare in collina con la sua auto.

La mia sosta al CS.

Dopo un pò di strada arriviamo in un posto bellissimo e molto particolare, da qui si può vedere tutta la vallata di Bolzano, con i due paesini sulle colline a fianco; il posto è molto semplice ed accogliente, tutto in legno con una stupenda terrazza nel vuoto.

La vallata di Bolzano ...

Si è mangiato bene, ovviamente con specialità locali, una favola, poi abbiamo passeggiato e siamo stati un pò nei prati lì attorno, la giornata è soleggiata e perfetta per parlare tranquillamente.

... e i paesini sul fianco.

La vallata dal poggiolo con turista.

Il succo di sambuco.

Abbiamo concluso con un ottimo sciroppo di sambuco, mai assaggiato, ottenuto filtrando i fiori della pianta, davvero buono e fresco; poi siamo rientrati in città, approfittando della bellissima giornata di sole, ce la siamo presa con molta calma.

Una curiosa banderuola del vento.

Alle ore 19,00 ci siamo salutati e così ho ripreso la strada di casa, l’autostrada è in una vallata che è già nell’ombra della sera, ma le montagne verdi attorno splendono ancora di sole, la musica poi fa il resto della compagnia.

La vallata in ombra.

La strada poi è stata tutta tranquilla, un pò di code verso Peschiera, ma nulla di che; arrivo al rimessaggio alle ore 23,00 al km. 56.450, il cancello è chiuso, ma telefonando mi aprono, finirò di sistemare il camper domattina.

Il percorso ()

o-o-o

Statistiche:

Percorso Km 566
Gasolio 110,80
Telepass 29,80
Pernotto 0,00
Biglietti visite 0,00
Biglietti mezzi 0,00
Sosta 0,00
Pranzo / Cena 23,50
Bibite / Gelati 0,00
Altro 0,00
Totale 164,10
Media Km/lt 6,89

Bye  Maurizio


Azioni

Information

6 responses

9 06 2011
isidoro

io spero che oltre a respirare,:-) Zonker non russi: sarebbe un problema per te ed i tuoi vicini di sosta.🙂 Bel viaggetto.
ciao Isidoro

9 06 2011
maurito54

Ciao Isidoro,
no di sicuro lui non russa, semmai sono io che a volte mi diletto in questo triste esercizio, ma per fortuna lui mi protegge dagli altri con le sue pareti.
Grazie per l’apprezzamento, come sempre puntuale.

Bye Maurizio

9 06 2011
marco gastaldo

evvai di camper, anche per eventi unici, dove; esserci è forse solo grazie ad un camper, una libertà e occasionalità che solo chi fà, sà.
inutile dare giudizi sul diario, si rischia ora di essere veramente ripetitivi, ciò nonostante: continua così. ciaoooooooooo

10 06 2011
maurito54

Grazie Marco per la continua presenza ed apprezzamento, hai ragione in tutto, soprattutto sulla ripetitività, del resto andiamo in camper proprio per non essere ripetitivi.

Bye Maurizio

10 06 2011
rolando

Ma il viaggio era dedicato alle moto o al gemellaggio con il soccorso e le sue volontarie??Ahaha come sono malizioso, Beati questi pensionati che son sempre in giro.
Ciao
Rolando

10 06 2011
maurito54

Grazie Rolando della partecipazione verso i pensionati, vedo che compendi; mi sa che alla fine lo scopo del viaggio non era ne uno ne l’altro.🙂

Bye Maurizio

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