6° Benedizione dei camper a Dova Superiore (AL).

28 06 2011

24/06/2011 – km 57.853 ore 14.15

Se l’anno scorso mi lamentavo del fatto di dover andare in giro, quest’anno ho migliorato, ho tolto il lamento, visto che ormai è più di un mese che mi muovo in questa situazione.

I preparativo sono proseguiti per tutta la settimana, così sono in partenza giusto appena mi lasciano uscire dal rimessaggio, causa i camion che parcheggiano nel piazzale per il ristorante.

Parto dopo aver contattato Piero che sta già aspettandomi a Cabella, ultimo paese nel mondo civile, oltre il quale c’è la trasformazione interiore, necessaria per salire lassù, nei prati; oggi è una stupenda giornata di sole e di sicuro all’arrivo ci sarà una vista spettacolare.

Durante il viaggio non ci sono state note di rilievo, un pò di pensieri a questi quattro anni passati a Dova, due con Marta e due senza, direi che per il momento siamo pari.

Arrivo a Cabella alle ore 16,40, in perfetto orario stimato dal navigatore in partenza, Piero era lì ad aspettarmi e così partiamo in cordata, io davanti e lui dietro.

Troviamo inevitabilmente anche altri camper diretti a Dova, in sosta per l’ultimo caffè al bar, prima della salita finale.

Ormai la strada è diventata quella dell’orto, la preoccupazione del primo anno ora si è tramutata in soddisfazione, soprattutto per riuscire ad esserci ancora una volta e rivedere persone che magari non s’incontreranno più fino all’anno prossimo.

Piero mi segue con attenzione, ma l’ho sentito molto più rilassato, la sua preoccupazione è il tornantone finale, ma anche per lui si è rivelato solo un momento di maggiore attenzione.

La Madonnina del camperista.

Il pratone a sinistra ...

... e a destra del sentiero centrale.

Quando arriviamo nel pratone troviamo già presenti dei camper, tra cui Marco Gnomo e la famiglia di Ugo, con il suo splendido 3 assi già stazionato; è stato bello ritrovare subito la Madonnina del camperista davanti la chiesa a darci il benvenuto.

La mia sosta.

I covoni sul pratone.

Il pratone al venerdì pomeriggio.

Mi sistemo a fianco di Marco, rispetto all’anno scorso non estraggo neanche la veranda, poiché prevedo che di sicuro starò poco al mio camper; proprio qui vicino è stata allestita una mega tavolata, già invitante alla sola visione.

Lo sguardo nella vallata.

La vallata attorno.

La chiesa di Dova.

Anche quest’anno mi sono dimenticato i cunei aggiuntivi di legno, per il momento sono in un piano accettabile con i soliti soli cunei gialli, ma so che entro domani il peso riuscirà ad affondarli, rendendo inutile il loro sostegno.

La cappellina al tramonto ...

... mentre continua a scendere.

Pian piano arriva il tramonto e scendendo il sole inizia a sentirsi anche un pò di umidità, questo non ci lascia di certo impreparati, iniziano a vedersi i primi golfini, per poi arrivare al rinforzo dei pile o giacconi.

La tavolata inizia a prendere vita.

Un ultimo arrivo nella notte.

L’atmosfera si fa sempre più conviviale, iniziano anche a comparire le prime bottiglie di vino, mentre la tavolata inizia a prendere vita; ci si aggiorna brevemente sulle vicende di ognuno passate dall’anno scorso, in poco tempo si condividono pezzi di vita di ognuno di noi, un evento di per se fantastico.

Rimaniamo a lungo a chiacchierare, poi verso le ore 23,30 andiamo a dormire, non senza un ultimo sguardo alla stupenda stellata nel buio più completo della notte ed avere accolto gli ultimi arrivati nella notte.

25/06/2011

Se non fosse stato per il battere delle campane alle ore 7, non ci sarebbe stato nessun rumore per tutta la notte, ma non è stato un problema, ero sveglio già da tempo, alle ore 8,30 m’impongo di alzarmi, c’è un sole bellissimo e Zonker con il suo respiro mi incita ad uscire.

Nella tavolata c’è chi sta facendo colazione con un abbondante ciambella, io ho già fatto colazione di mio, ma stanno girando piacevoli fiumi di caffè mattutino.

La colazione di Valerio.

Don Luciano alle prese con l'orto.

Il cartello che avvisa chi scende con l'auto.

In questi raduni annuali a Dova, non c’è mai molto da fare, non c’è mai stato nulla di organizzato, proprio per lasciare la scelta libera ad ogni partecipante, così riprendiamo i discorsi di ieri sera o ci s’incontra con i nuovi arrivati.

L'arrivo di Isidoro ...

... ed Ivana in auto.

L'arrivo di Marco Brig con il camper nuovo.

Ne approfitto per andare a cercare Don Luciano, l’avevo intravisto ieri all’arrivo, ma siccome stavo bloccando l’accesso con il camper, l’ho lasciato di corsa.

Il pratone continua a riempirsi.

Tra i covoni.

La mia solita postazione a fianco a Gnomo.

Con Roberta lo troviamo alle prese con la cura dell’orto, sta togliendo le erbacce ai fagioli tipici locali, è un prete davvero eccezionale ed ogni argomento è fonte d’ispirazione, anche il più semplice come quello della pulizia dell’orto.

La fila in sosta verso la chiesa.

Aumentano i camper.

La valle sotto Dova Superiore.

Poi iniziano ad arrivare anche Isidoro ed Ivana, anche quest’anno sono in auto, il loro nuovo camper non è stato consegnato, ma Dova non potrebbe esistere senza la loro simpatia.

Il camper di Marco Brig.

Il pranzo del sabato ...

... e l'impegno dei commensali.

A seguire arriva anche Marco Brig, anche lui quest’anno ha una novità: ha appena acquistato un favoloso Superbrig, dopo aver vissuto il precedente fino all’ultimo bellissimo viaggio di oltre 4.000 km in una sola settimana.

Le nuove bandierine di Marco Brig.

La cappelletta sempre più circondata.

Il mio cuneo s'è infossato.

A questo punto è d’obbligo battezzare il suo nuovo compagno di viaggio con le bandierine, sia di Dova che quella  del gruppo su Fb Rimor Superbrig, mai più logica consacrazione su un suolo di così tanto valore per tutti noi, un pò come il varo della nave dal porto.

Il nostro striscione a casa sua.

Don Luciano tra noi camperisti.

L'ombra che ci protegge.

Devo dire che per me è stato un pò faticoso, intendo come impegno mentale; è inutile nascondere come quel prato, quella cappelletta, la chiesa, i tramonti, l’intero bellissimo e profondo contesto mi continuino a ricordare l’inizio della vita del mio essere camperista nel 2008, ma soprattutto con chi ho iniziato ad utilizzare il camper e lo spirito di vita che mi ero prefigurato negli anni, non certo in questa situazione di profonda solitudine.

I covoni con i bambini.

Il sole basso sui camper.

La cura del barbecue di Eva e Ugo.

Spero di non aver fatto pesare troppo la mia malinconia che ogni tanto mi affiora, mi ha fatto un enorme piacere poter parlare con tutti quelli che hanno voluto farlo in modo sincero e spontaneo e scriverlo qui, mi sembra un pò come ringraziare pubblicamente questi amici di vita libera, che in quanto tale, può anche prevedere un dolore di un distacco non voluto di un componente dell’equipaggio.

La tenda da pranzo con Cristina.

Roberta che prepara la cena.

La cena è pronta.

Camminando su e giù per il pratone del campo di calcio più improbabile del mondo, perché è inclinato e diagonale, non si può fare a meno di osservare come i bambini possano correre felici per ogni angolo, non ci sono pericoli, alcuni addirittura giocano sui covoni di fieno, cosa che probabilmente non hanno mai fatto nella loro vita cittadina.

Marco Gnomo e Paola.

Le prove tecniche di collegamento.

Prima di cena poi, con Valerio, abbiamo anche sfidato il ridicolo, recandoci presso la cappelletta che sovrasta pazientemente tutti noi ed abbiamo cercato del campo internet per le nostre chiavette; inutile dire che la madonnina ci ha sì aiutato per quello che poteva, ma il suo sorriso di compassione era già rivelatore fin dall’inizio dell’inutilità di quella prova: Dova è proprio fuori dal mondo, internet compreso.🙂

Il presidente Piero.

La tendina per i piccoli di Ugo ed Eva.

Ormai è ora di cena, io ho poco da offrire, ma quel che ho volentieri lo metto a disposizione di tutti, mentre tra tutti gli altri c’è un’abbondanza di ogni ben di Dio, davvero tutti molto ospitali e pazienti.

La torta di Roberta.

Il compleanno di Roberta.

Avevo pensato in settimana di preparare qualcosa, ma … nella mia nuova situazione abitativa solitaria non ho neanche il forno e questo mi da un pò di tristezza: ho dovuto abbandonare anche il mio recente e nuovo lato culinario; per ora in questo contesto in cui mi sono trovato, sono più le cose perse che quelle guadagnate … come sempre è stato nei decenni passati, ma non importa, bisogna sempre salire e non scendere. :-\

L'altro compleanno.

L'ultima luce del sole.

Il movimento delle torce.

Alla fine della cena c’è stata la festa a sorpresa per il compleanno di Roberta, sarebbe domani, ma è meglio festeggiarlo adesso, è arrivata anche la torta che ha recuperato Paola, la moglie di Marco Gnomo, prima di salire in auto dal paese a valle; c’è anche un’altra ragazza che compie gli anni, così li festeggiamo tutti assieme.

Le fievoli luci dei camper in sosta nel buio pesto.

Una torta professionale.

La giuria delle cuoche.

Tempo di finire i festeggiamenti e poi ci spostiamo sotto  la chiesa per la gara delle torte nel tendone; durante la camminata non possiamo che rimanere incantati dall’ultima luce del tramonto che rende roseo il bordo attorno alle colline circostanti.

La tavolata nella notte.

E’ comparsa una torta palesemente professionale, ovviamente c’è stato subito un pò di panico tra le concorrenti, ma molto correttamente la concorrente ha spiegato che era solo fuori gara e non per partecipare.

La prima vincitrice.

Come giuria sono state scelte delle cuoche dell’agriturismo, sono state tagliate le torte e, mentre si preparavano i piatti da distribuire, le due hanno iniziato la valutazione.

La seconda vincitrice.

Il verdetto è stato difficile, la bontà era pressoché molto simile, ma alla fine hanno vinto le tre più semplici, con la massima gioia di tutte le partecipanti.

La terza vincitrice.

Il ritorno al camper poi è stato davvero un momento unico: muoversi completamente nel buio pesto, cercando inutilmente di vedere qualcosa, ma non c’era nulla da vedere, se non le luci in lontananza di qualche camper e per tetto una splendida stellata, distinta fin nella sua più piccola … Stellina.

26/06/2011

Anche questa notte il silenzio ci ha avvolto completamente, con il solito risveglio sotto il sole stupendo e sempre più caldo, sono le ore 8,30 e mi faccio una veloce colazione per immergermi di nuovo in questa stupenda situazione di umanità, sincera e spontanea.

Prima di una bella passeggiata con tutto gli altri, faccio un giro per i camper, gustarsi il relax domenicale di questi raduni è un piacere unico che riesce a dare più forza anche per i prossimi mesi.

La messa del mattino.

Durante la passeggiata mi sono trovato a parlare con Piero, un personaggio che ho sempre ammirato fin dal primo anno nel 2008, sempre solitario e con una particolare voglia di vivere tutta sua; abbiamo parlato molto di noi e per molti versi ci siamo capiti al volo, è stato molto interessante approfondire con lui dei discorsi di vita quotidiana.

Quando riscendiamo sul pratone è ora della messa per la Benedizione, scendendo dal sentiero si vede il flusso delle persone che si dirigono in chiesa; io non sono mai stato un credente praticante, ne tanto meno incallito, ma questa messa è imperdibile, così come sono imperdibili le parole di Don Luciano, perfette per ogni circostanza.

Davanti all'edicola della Madonnina ...

... alcuni dei partecipanti.

La grigliatona in funzione.

Finita la messa, c’è la benedizione simbolica dei camper e poi la benedizione dei camperisti davanti alla Madonnina dei camperisti, anche questo evento unico non può che toccare l’animo di ogni partecipante.

Il tendone per il pranzo.

La mescita del vino.

La bancarella dei prodotti locali.

Da qui a sedersi sotto il tendone per il pranzo, il passo è breve, la grigliatona è già in funzione e pian piano prendiamo posto a sedere, iniziando così lo svolgersi della tradizione annuale.

C’è anche una bancarella per la vendita di prodotti locali della comunità, così come dei piccoli monili che ricordano la Madonnina del camperista.

Il pranzo si svolge con la solita allegria di ogni anno, è bello vedere come si prendono impegni ed appuntamenti per i mesi successivi, ognuno a seconda delle proprie vicinanze ed esigenze, così da formare nuovi gruppi da aggiungere a quelli dell’anno precedente.

Verso le ore 14 iniziano i saluti, c’è chi deve scappare subito, a seconda della propria distanza da coprire, c’è sempre un bellissimo sole e questo fa trattenere il più possibile i partecipanti inchiodati alle brandine per una tintarella fugace, ma efficace.

Io saluto tutti i rimasti verso le ore 16, cerco di non trovarmi nelle code dei rientri e poi gli addii mi intristiscono un pò, e con l’umore che ho, tanto vale farlo appena possibile; più che addii, per i più noti, è solo un arrivederci, nei prossimi mesi ci saranno di certo nuove occasioni per incontrarci di nuovo.

Il saluto al fiume Borbera.

Con Piero al seguito iniziamo a scendere gli 8,5 km, senza nessun fastidio, ci salutiamo al casello della A7, lui proseguirà per strade diverse; durante il percorso decido di prendere per la A21 e poi seguire per Lodi e così evitare le tangenziali di Milano, sempre molto intasate nei rientri domenicali.

Arrivo al rimessaggio alle ore 19,30, al km. 58.218, trasbordo il tutto sull’auto in compagnia di un tramonto un pò malinconico, forse il presagio della conferma dei miei sospetti che arriverà puntuale in serata.

Il percorso ()

o-o-o

Bye   Maurizio


Azioni

Information

11 responses

28 06 2011
marco gastaldo

dettagliato e preciso come sempre, pur avendolo vissuto; il leggerlo completa questo evento, con particolari e sfumature provenienti dal un cuore nobile, grazie

28 06 2011
Ugo

Fantastico! Grazie di cuore!

29 06 2011
maurito54

Grazie a voi Marco ed Ugo, è stato davvero bello passare del tempo con voi.

Bye Maurizio

29 06 2011
Domenico Lazzaro

Non abbiamo parlato molto in questo raduno caro maurizio
Il tuo diario dice invece molto,la profondità del tuo dolore, della tua sensibilità
e del tuo descrivere le sensazioni di noi tutti.
Grazie Maurizio, grazie di tutto.

29 06 2011
maurito54

Grazie a te Domenico,
è vero non mi sono fermato da tutti, ma ho fatto quello che ho potuto, questo raduno per me era una sfida con il mio spirito, e sapevo bene quanto poteva essere difficile, ma grazie al tutti voi sono ora più contento.

Bye Maurizio

29 06 2011
isidoro

“Durante la passeggiata mi sono trovato a parlare con Piero, un personaggio che ho sempre ammirato fin dal primo anno nel 2008, sempre solitario e con una particolare voglia di vivere tutta sua;”

Roberta, Ivana ed io, vi stiamo ancora aspettando sulla strada che conduce a San Fermo🙂

Solito bel diario sempre sincero che non vuol nascondere nulla.
Ciao Maurizio, ci vediamo nel Vercellese alla trebbiatura del riso.
Ma speriamo anche prima, alle centrali idroelettriche dell’ Adda.
Isidoro
PS. prima l’ Ivanina e le melanzane premevano🙂

29 06 2011
maurito54

Grazie Isidoro della visita, sempre puntuale e gradita.
Cercherò di sicuro di essere sempre presente, e rivedervi è piacevole in ogni luogo.
Le melanzane poi hanno sempre la precedenza su tutto e l’Ivanina fa bene a curarle.🙂

Bye

29 06 2011
dafi

Bravissimo………….non ho parole
Hai fatto una panoramica completa ed esauriente

Ancora un BRAVO!!!!!

ciaociao
fiorenzo

29 06 2011
maurito54

Grazie Fiorenzo,
sei stato troppo gentile, ho scritto solo quello che ho vissuto e quello che voi tutti mi avete traasmesso.

Bye Maurizio

30 06 2011
roberto

ciao Maurito,
nel tuo scritto ho rivissuto i momenti degli anni scorsi al raduno di Dova .
Felice nel vedere che il raduno è sempre più riconosciuto ed apprezzato : ogni anno del resto vi impegnate a migliorarne l’organizzazione mantenendo però inalterato il fascino di questo ritrovo.
ciao ciao
Roberto

30 06 2011
maurito54

Grazie del passaggio Roberto,
spero tanto di rivederti anche il prossimo anno.

Bye Maurizio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: