“Immagina per comprendere”

18 01 2012

18/01/2012

Questo è un altro brano di fantasia tratto dalla mia pagina su facebook “I passi nella notte“.

{Testo inventato ed ispirato dalla canzone, da tenere come sottofondo il video sotto riportato}

Oggi è stata una giornata un po’ pesante, non tanto per il lavoro in se, ma per le emozioni che mi sono capitate, venire a contatto con frammenti di vita altrui, momenti in cui la sofferenza non ha colore, ma solo tanto spessore.

Sono quei momenti in cui si vede lo sguardo perso di una donna apparentemente sana, ma che dentro sta combattendo l’universo delle paure, una donna che ha la mia età e non sa proprio come potrà andare a finire, anche se nelle pieghe delle sue dita forse ha la già la soluzione, ma per fortuna non vuole arrendersi.

Sono quei momenti di speranza che trovi nel sorriso felice di chi sa che dovrà affidare il proprio cuore in mani sconosciute, un sorriso di un uomo forte e grosso, che guardando la figlia si accorge di colpo di quanto può essere debole e fragile e di colpo vede quanto forte e matura è diventata la sua bambina adulta.

Sono quei momenti in cui hai fame, ma sai che quel morso che senti non ha nessuna importanza, non perché non ti sia dovuto nessun rispetto, ma perché non è quello che conta nella vita, non conta soprattutto ora, perché sai che c’è qualcuno che non conosci che ti sta aspettando, ma ciò non può fermarti dal regalargli uno sguardo attento, racchiuso in un sorriso, non di circostanza, ma con il cuore aperto.

Sono quei momenti in cui ti accorgi di quanto svelto corra il tempo, quando vedi colui che hai accompagnato a suo tempo per una cura ed ora scopri che lo stai accompagnando verso la sua ultima dimora, il suo ultimo letto, il risultato estremo di un ultimo tentativo e di cui tu stesso ne hai fatto parte in passato, senza sapere nulla di più, ma sperando come lui in qual cosa di più di ciò che ora vedi.

Sono quei momenti in cui scorgi il viso affranto di una madre che non sa più come fare per celare il suo dolore al figlio, sai che non hai nessun diritto anche solo di guardarla, ma che non puoi fare a meno di parlarle e non hai parole, solo un unico modo delicato di toccare ciò che era unico per lei e non potrà esserlo più per molto tempo.

Sono quei momenti in cui ti accorgi che il nostro corpo diventa dispettoso e si ribella, ti domandi chissà a cosa ed a chi, ma guardi quel vecchietto che urla e non comprendi perché mai i suoi occhi sono così muti, perché mai quello sguardo chiede aiuto e nessuno può fare nulla.

Sono quei momenti in cui capisci quanto sia inutile una mente di una persona che si perde nel freddo e nel gelo della notte per ottanta centesimi di un assurdo pedaggio da pretendere ad un’ambulanza, che sta trasportando solo sofferenza, solo per dare un senso alla sua esistenza, perché alla fine lui stesso vale meno del pedaggio che pretende.

Sono quei momenti che quando guardi quella sala piena di giovani promesse, di ragazze e ragazzi che vogliono imparare a fare ciò che hai fatto oggi, tu non sai come dirgli che non ci sono libri o testi, figure o manichini per insegnare tutto ciò che hai visto anche solo oggi; ma speri nei loro cuori, di sicuro cresceranno come ha fatto il tuo.

Sono quei momenti che capisci che la crescita del tuo cuore è dovuta passare attraverso cattiverie e sofferenze apparentemente inutili, solo perché questa è l’unica maniera per immaginare di comprendere ciò che avresti visto, ciò che avresti vissuto, ciò che potrebbe capitare in ogni persona al mondo, per questo non è un bene o un male, ma solo una diversità di vivere.

Sono quei momenti in cui ti rendi conto che, tornando nella tua casa fredda, se non trovi più quella persona che credevi giusta è solo perché, a confronto di ciò che hai vissuto oggi, è una nullità di donna, una persona che non ha nulla da confrontare, perché la vita non è nulla se non c’è sentimento, se non c’è cuore e non c’è immaginazione.

Grazie Vita!

o-o-o-o-o-o

Bye   Maurizio


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2 responses

27 03 2012
pao

Come è scritto bene “Immagina per comprendere”. Complimenti Mao! Hai mai pensato di scrivere un libro di racconti dall’ambulanza? Racconti con dialoghi dalla realtà, da situazioni vissute, persone, storie, tra le tante che incontri.
Ciao , sto curiosando in giro per i tuoi blog.
Pao

27 03 2012
maurito54

Grazie Pao per l’apprezzamento e l’incitazione … ti dirò … già fatto, se cerchi “Maurisos” troverai qualcosa, ancora in costruzione, ma l’idea c’è stata, va solo un pò perfezionata.

Un caro saluto.

Bye Maurizio

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